Sociologia
Una scuola che orienta. Scuola cattolica in Italia. 16º rapporto
editore: La scuola
pagine: 544
L'orientamento è diventato da anni, in Italia e all'estero, un'attività istituzionale di ogni scuola
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Italia no, Italia forse. Perché i talenti fuggono e qualche volta ritornano
editore: La scuola
pagine: 96
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Minori stranieri non accompagnati. Modelli di accoglienza e strategie educative: il caso Venezia
editore: Guerini e associati
pagine: 205
In questo libro si racconta l'esperienza del lavoro sociale ed educativo con i minori stranieri non accompagnati, sviluppato nel corso di un decennio a Venezia grazie all'integrazione dell'azione del Comune e delle cooperative sociali che si occupano dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Gli autori intendono restituire uno spaccato della situazione di questi ragazzi, che arrivano nel capoluogo veneto in numero considerevole, presentando le diverse strategie educative messe in atto per restituire loro un percorso di crescita congruente con i loro obiettivi di vita. Il testo è corredato da un questionario che ha l'obiettivo di sondare ulteriormente l'orizzonte dei ragazzi dalla partenza sino all'arrivo, senza tralasciare il peso delle deprivazioni e delle violenze vissute prima, durante e talvolta dopo il viaggio. In conclusione, una serie di interviste a testimoni privilegiati, gettano ulteriore luce sulla complessità del tema, collegandolo al più ampio fenomeno della migrazione.
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La vittoria dell'Occidente. La negletta storia del trionfo della modernità
di Rodney Stark
editore: Lindau
pagine: 648
L'Occidente non è più di moda, non sono più di moda i suoi valori e il ruolo che ha svolto nella creazione della nostra civilt
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Il giardino di cemento armato
editore: Rai eri
pagine: 448
Nei ventisei racconti finalisti dell'edizione 2014 del "Premio Goliarda Sapienza" (esaminati da una giuria composta, tra gli altri, da Enrico Vanzina, Folco Quilici e Salvatore Niffoi), di cui 20 scritti da adulti e 6 da minori e giovani adulti, detenute e detenuti di diverse nazionalità (italiana, albanese, romena, liberiana, marocchina, egiziana), accompagnati da autorevoli scrittori, giornalisti e artisti (tra gli altri, Carlo Lucarelli, Valeria Parrella, Carlo Verdone, Maurizio De Giovanni, Erri De Luca e Cinzia Tani) raccontano le loro storie di "mala vita" con tratti crudi, avvincenti, spesso commoventi, anche ironici. Fra loro c'è chi si trova in carcere da decenni, chi è all'ennesima condanna e chi non vedrà mai la fine della pena. È un'umanità diversa - per età, provenienza, estrazione sociale - che si racconta; un'umanità che ha smarrito, o forse non ha mai conosciuto, la cultura della legalità. È un gruppo folto di persone che cercano di farsi conoscere e di conoscersi tramite la scrittura, compiendo così un gesto e un atto che certo significano una sofferta volontà di riscatto.
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Il diritto alla città
di Henri Lefebvre
editore: Ombre corte
pagine: 138
Il diritto alla città di cui ci parla Henri Lefebvre in questo suo straordinario e lungimirante lavoro non esprime semplicemen
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La pazienza dell'inquietudine. Quattro interviste con Norbert Elias
editore: Medusa Edizioni
pagine: 87
Un uomo lungo un secolo, ecco chi è Norbert Elias
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L'avvento della meritocrazia
di Michael Young
editore: Edizioni di comunita` (roma)
pagine: 231
Anno 2033: la Meritocrazia è al potere. La nuova classe dirigente governa grazie a riforme economiche e sociali ispirate al principio dell'uguaglianza delle opportunità e dell'intelligenza misurata scientificamente. Ma anziché produrre un sistema democratico maggiormente realizzato, il risultato è una nuova società di casta in cui la grande maggioranza è umiliata ancora più sottilmente. E per questo, infine, si rivolta. Con quest'opera di fanta-sociologia Michael Young inventava nel 1958 la parola "meritocrazia", in irriverente opposizione a un'esaltazione ideologica del principio del merito, proiettando così nel futuro, con esiti inaspettati e sinistri, una delle tendenze più invocate del nostro tempo.
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Tecniche di resistenza interiore. Come sopravvivere alla crisi della nostra società
di Pietro Trabucchi
editore: Mondadori
pagine: 108
Prima ancora che economica, la crisi da cui tutti ci sentiamo attraversati si sta rivelando, essenzialmente, interiore. Nella nostra società, caratterizzata dal venir meno dei tradizionali vincoli di fiducia e di responsabilità, assistiamo infatti a un progressivo indebolimento delle forze mentali e motivazionali degli individui. Se, come sembra, il dominio incontrastato della tecnologia ha tracciato l'unico orizzonte possibile di futuro, non vale più nemmeno la pena chiedersi se Internet ci renda stupidi o intelligenti. La risposta c'è già: essere sempre connessi con un altrove, "condividere" ogni esperienza per la paura di non percepirla come davvero reale, ci sta trasformando in persone disattente, distratte, dissociate. Se non utilizzate in maniera consapevole, le tecnologie digitali - computer, social network, smartphone - riducono la capacità di rimanere concentrati anche per pochi istanti su di un obiettivo, minano le nostre fondamenta corporee e percettive. Sono tanti i fattori educativi e culturali legati allo stile di vita che determinano un simile scenario: crediamo che ogni minima difficoltà possa essere affrontata e superata per mezzo di pillole o aiuti esterni; ci sentiamo demotivati quando la nostra volontà individuale è ostacolata perché in antitesi con la propensione al consumo; miti come "il talento" o le "capacità innate" - supportati dal ricorso a una genetica non di rado fraintesa erodono la fiducia nelle capacità personali del soggetto...
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Ragazzi cattivi. Le nostre storie
editore: Giunti Editore
pagine: 192
Non siamo ancora maggiorenni e abbiamo già conosciuto la paura, la violenza, la solitudine
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Fare scuola, fare città. Il lavoro sociale al tempo della crisi
di Zoppoli Giovanni
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 140
La pedagogia contemporanea, in particolare italiana, non ha al suo attivo molte cose di cui gloriarsi
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Fare pace. Jugoslavia, Iraq, Medio Oriente: culture politiche e pratiche del pacifismo dopo il 1989
di Giulio Marcon
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 129
"Fare pace. Jugoslavia, Iraq, Medio Oriente: culture politiche e pratiche del pacifismo dopo il 1989" raccoglie un saggio sulla storia del pacifismo italiano dal 1945 a oggi, alcuni drammatici reportage, interventi e racconti delle esperienze del movimento pacifista italiano ed europeo dai principali luoghi delle guerre dalla ex Jugoslavia (l'assedio a Sarajevo del 1992) al Medio Oriente, dall'Iraq all'ex Unione Sovietica. Un viaggio "dal di dentro" nella cultura e nelle pratiche del pacifismo italiano tra interventi di solidarietà, aiuto umanitario, nonviolenza e disobbedienza civile nei maggiori conflitti degli ultimi venti anni.
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