Sociologia
Etnografia e ricerca qualitativa
editore: Il mulino
pagine: 155
"Etnografia e ricerca qualitativa" è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale. Incoraggiando l'interdisciplinarietà e il pluralismo degli stili di ricerca e delle tendenze teoriche che si ispirano all'etnografia, la rivista pubblica ricerche sia su temi classici del dibattito sociologico e antropologico sia su temi sociali di attualità. È articolata in diversi settori: saggi, interviste, note dal campo, dibattiti, rassegne, note critiche e recensioni.
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Italiani a metà. Giovani stranieri crescono
di Roberta Ricucci
editore: Il Mulino
pagine: 228
Secondo le proiezioni dell'Istat, nel 2050 circa un terzo della popolazione con meno di 24 anni avrà un genitore straniero. I figli dell'immigrazione sono importanti, non solo sotto il profilo quantitativo, ma anche perché contribuiranno a determinare il livello e la qualità del capitale umano di cui l'economia italiana avrà bisogno per competere con gli altri paesi. Necessità demografiche e del mercato del lavoro rendono dunque la presenza dei figli dell'immigrazione "un bene necessario" in Italia, al pari di altri paesi europei. Imparare a conoscerli, a riconoscerne i bisogni è perciò una grande opportunità per la nostra società. In questa prospettiva, Roberta Ricucci presenta in queste pagine un percorso di conoscenza dei figli dell'immigrazione. Un viaggio che parte dalla ricostruzione del dibattito su giovani e stranieri, a livello sia internazionale sia nazionale, e prosegue attraverso la rassegna delle principali ricerche realizzate nel corso degli ultimi anni in Italia, e che termina con il problema della cittadinanza, tassello mancante nella realizzazione di percorsi di completo inserimento, per cui molti adolescenti e giovani figli di padri e madri arrivati d'altrove continuano ad essere stranieri pur sentendosi spesso italiani.
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Le trasformazioni dei paesaggi e il caso veneto
editore: Il mulino
pagine: 185
II volume propone il delicato tema dell'evoluzione dei paesaggi assumendo il Veneto come caso esemplare, ma nel contesto delle trasformazioni complessivamente in atto, che impongono meditate analisi di carattere più generale. Il paesaggio negato, la bellezza come fattore di sviluppo e motore di selezione, le relazioni fra urbanizzazioni e sicurezza idraulica e ambientale dei territori, il ripristino, la conservazione e l'uso del territorio, la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale sono i temi sviluppati in questo libro: con l'approccio multidisciplinare - e dunque con attenzione agli aspetti sociali, economici, legislativi e amministrativi - che caratterizza le attività dell'Istituto. "Davvero l'ambiente" - scrive Ortalli - "sta pagando un tributo non piccolo alle migliorate condizioni di vita", e gli anni dello sviluppo hanno avuto come corollario un livello di alterazione che in troppi casi si è rivelato devastante per il paesaggio; e se è vero che "il mondo è cambiato", sul paesaggio però "restano i segni del passato e cancellarli dimenticandone il valore non vuol dire essere più "moderni" o in linea coi tempi; significa invece ritrovarsi più poveri, tagliare le proprie radici e uccidere la memoria".
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In caduta libera. Rapporto 2010 su povertà ed esclusione sociale in Italia
editore: Il mulino
pagine: 350
Il Rapporto 2010 Caritas Italiana - Fondazione "E. Zancan" guarda alla povertà delle famiglie in Italia e in Europa, ai volti attuali della povertà, a come si è modificata, alle emergenze e urgenze, mentre continua la crisi. La famiglia è la chiave di lettura: quanto sono impoverite le famiglie e come, malgrado le difficoltà, sono proprio le famiglie che contribuiscono ad arginarla e contrastarla. Le proposte nascono da alcune domande. Ci sono soluzioni? Come si stanno muovendo le regioni? Quale quadro emerge dai Centri di ascolto? L'analisi guarda all'Europa, come spazio comune di iniziativa e confronto, per individuare elementi positivi e innovativi, in grado di qualificare le risposte nelle politiche sociali. Il Rapporto è diviso in due parti. La prima parte, curata dalla Fondazione Zancan, considera le dimensioni territoriali della povertà, le capacità di risposta delle regioni, guardando ad alcuni stati europei. Propone una lettura della povertà familiare, delle politiche per contrastarla, degli strumenti di solidarietà per lottare in modo più efficace, in un quadro istituzionale di decentramento delle responsabilità, delle risorse, dallo stato alle regioni e agli enti locali. La seconda parte, curata da Caritas Italiana, approfondisce il legame tra comunità ecclesiale e povertà. Sono analizzate le conseguenze della crisi economica sulle famiglie, i dati sugli utenti dei Centri di ascolto.
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Ben-essere disabili. Un approccio positivo all'inclusione
di Elisabetta Ghedin
editore: Liguori
pagine: 208
Le persone che vivono una condizione di disabilità sono capaci di ben-essere (well-being)? È possibile che provino per la loro vita sentimenti quali felicità, gioia e ottimismo? È possibile, e se sì, in che modo promuovere il ben-essere anche per chi si trova in difficoltà? Questi ed altri ancora sono gli interrogativi cui prova a rispondere questo libro che nasce dall.incontro di due tematiche così spesso poco accostate: disabilità e felicità, considerate alla luce del capability approach (A. M. Sen). La ricerca parte dall'analisi dei concetti di ben-essere e disabilità per poi arrivare a definire l'educazione inclusiva come processo che promuove il ben-essere dei bambini; affronta infine la tematica dell'educazione alle life skills come metodo per sviluppare un pensiero positivo che assista i bambini nelle situazioni difficili che quotidianamente si trovano ad affrontare.
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Come e perché cambiano le università in Italia e in Europa. Nuove politiche dell'istruzione superiore e resistenza al cambiamento
editore: Liguori
pagine: 196
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La civiltà del riuso. Riparare, riutilizzare, ridurre
di Guido Viale
editore: Laterza
pagine: 144
Non facciamo mai caso che in albergo, al ristorante, al bar, al cinema, dormiamo tra lenzuola e mangiamo in piatti già usati centinaia di volte, ci mettiamo in bocca posate che altri hanno già utilizzato, ci accomodiamo su sedie e poltrone che hanno già sostenuto molti altri corpi. L'appartamento dove viviamo, se non è di nuova costruzione, è già stato abitato da molte altre famiglie. Le città che frequentiamo sono già state utilizzate per centinaia o migliaia di anni. L'intero pianeta è stato ed è usato e condiviso da miliardi di altri esseri umani. Il mercato dell'usato copre solo una piccola parte di questi passaggi di mano. Dono, baratto, condivisione, abbandono, esproprio e saccheggio hanno da sempre un peso molto maggiore di quanto si pensi: l'atteggiamento, i sentimenti e le finalità che accompagnano queste azioni ci svelano la realtà del nostro rapporto con le cose, che è quasi sempre carico di senso e di affetti, ben più delle pulsioni o dei ragionamenti che guidano all'acquisto del 'nuovo', dove prevalgono invece sensazioni e scelte imposte dal mercato. Ma il riuso ha potenzialità nascoste che occorre sviluppare: perché le cose che scartiamo ogni giorno sono tantissime e perché il riuso conviene sia a chi cede che a chi acquisisce, riduce il prelievo di materie prime e la produzione di rifiuti, promuove condivisione e commistione di gusti e stili di vita, aumenta l'occupazione. Promuovere il riuso si può fare in breve tempo e con poche risorse.
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Memorie di una che c'era. Una storia dell'Udi
di Marisa Rodano
editore: Il Saggiatore
pagine: 284
Ricordi, testimonianze, appunti precisi o scoloriti
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Etica della cura. Riflessioni e testimonianze su nuove prospettive di relazione
editore: Il Saggiatore
pagine: 226
Viviamo in un'epoca di grandi cambiamenti, caratterizzata dalla compresenza di processi globali di omologazione da un lato e d
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Politiche della mobilità e qualità delle aree urbane
editore: Guida
pagine: 198
Sotto la spinta dei problemi di congestione da traffico veicolare, le politiche della mobilità hanno assunto un peso rilevante nelle agende delle amministrazioni pubbliche. Il sistema della mobilità, inteso non solo come insieme di infrastrutture e mezzi di trasporto, ma anche come insieme di politiche che ne regolano l'utilizzo, svolge un ruolo centrale in un sistema urbano. Molto efficace è il concetto di "metabolismo urbano", che interpreta la città come un organismo che si alimenta di risorse per generare benessere sociale e sviluppo economico, ma che produce rifiuti da smaltire e inquinamento ambientale. In tale visione, il ruolo delle amministrazioni è quello di individuare le strategie che permettano di "regolare" tale metabolismo, al fine di massimizzare il benessere economico e sociale, limitando i consumi, la produzione di rifiuti e di emissioni inquinanti. L'individuazione di strategie è un problema di non facile risoluzione, paragonabile alla risoluzione di un "puzzle", le cui tessere debbano essere incastrate per dare vita a un insieme organico.
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Territorio, competitività e investimenti esteri
Beni collettivi locali e agenzie di promozione nelle regioni europee
di Pacetti Valentina
editore: Carocci
pagine: 144
La globalizzazione ha reso sempre più esplicita la competizione tra territori, anche sotto la spinta di processi di delocaliz
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