Storia
Dossier: i nuovi Templari
editore: Italianova Publishing Company
pagine: 260
Un viaggio nell'universo dei mitici cavalieri templari del passato e del presente tra storia e leggenda
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Coltano 1945. Un campo di concentramento dimenticato
di Pietro Ciabattini
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 206
Nella primavera del 1945 gli americani allestirono, in Toscana, alcuni campi dove rinchiudere soprattutto prigionieri di guerra tedeschi e italiani della RSI. In questo libro, uno dei protagonisti di quegli eventi racconta il dramma di chi fu "ospite" a Coltano, vicino a Pisa, ricostruendo la storia dimenticata di un vero e proprio lager dove gli americani sino alla fine di agosto, e poi gli stessi italiani, tennero segregate in condizioni molto dure più di 30.000 persone. L'autore, oltre a descrivere la propria esperienza, tenta un bilancio delle vittime morte per la fame, i maltrattamenti e le malattie; una ricerca storica puntigliosa e tenace, resa difficile dall'omertà dei vincitori, che rivela una delle pagine più buie dell'immediato dopoguerra.
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Illuminismo
Un vademecum
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 320
Un po' stropicciato dall'eccesso di manomissione mediatica, talora fatto oggetto di sintesi affrettate e semplificatrici, l'Il
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Memorie del cameriere di Mussolini
di Quinto Navarra
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 189
Quinto Navarra è stato cameriere di Mussolini per ventitre anni: ha visto passare dall'anticamera del duce milioni di persone, ha ricevuto le confidenze di Claretta Petacci e delle altre donne che frequentava. Conobbe Mussolini da cameriere e non da seguace. Questa silloge del volto segreto del dittatore è stata pubblicata nel 1946. Introduzione al volume di Stefano Benni.
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L'apocalisse della modernità. La Grande guerra per l'uomo nuovo
di Emilio Gentile
editore: Mondadori
pagine: 308
Nell'agosto 1914, allo scoppio delle ostilità, molti si erano arruolati entusiasti, immaginando di prender parte a una gloriosa avventura, convinti che il sacrificio del sangue avrebbe dato vita a un mondo e un uomo rinnovati. Dopo pochi mesi, l'entusiasmo era scomparso. Ci si rese conto che la guerra era completamente diversa da quelle fino ad allora combattute: per l'enormità delle masse mobilitate, per la potenza bellica e industriale impiegata, per l'esasperazione parossistica dell'odio ideologico, per l'ingente numero di soldati sacrificati inutilmente. La Grande Guerra rappresentava il naufragio della civiltà moderna. I combattimenti cessarono alle ore 11 dell'11 novembre 1918. E già all'orizzonte nuove tragedie si profilavano, poiché il trattato di Versailles ridisegnava l'intera geografia europea secondo la volontà dei vincitori, con conseguenze gravi e di lunga durata a livello politico e ideologico: le rivendicazioni territoriali, la corsa al riarmo e la militarizzazione di massa della società saranno alcuni dei principi cardine sui quali regimi totalitari come il fascismo e il nazismo baseranno il proprio consenso. Gentile ricostruisce il contesto sociale, culturale e antropologico entro il quale maturò quella che è ritenuta una delle più tragiche esperienze del Novecento, soffermandosi in particolare sugli artisti e gli intellettuali che, se all'inizio avevano invocato la guerra come una catarsi, si fecero poi interpreti dell'angoscia profonda da essa scatenata.
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La dichiarazione d'indipendenza
di Armitage David
editore: Utet
pagine: 192
La Dichiarazione d'indipendenza, attraverso un'originale e inedita prospettiva, getta nuova luce sulla Carta costituzionale am
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Il mio viaggio nel secolo cattivo
editore: Bompiani
pagine: 133
Maria Luigia Nitti Baldini, detta "Pimpa", voce nitida di una memoria storica che riguarda da vicino l'identità italiana. Esule antifascista a Parigi, negli anni Cinquanta e Sessanta è stata tra le animatrici dell'Unione Donne Italiane e ha partecipato attivamente alla vita civile del paese. Una vita arricchita e motivata dalle sue frequentazioni familiari): Nullo Baldini, il padre, deputato socialista e fondatore della cooperazione italiana; Francesco Saverio Nitti, il suocero, presidente del Consiglio dei ministri nel 1919 ed eminente figura della storia italiana tra i due secoli; Giuseppe Nitti, il marito, deputato liberale alla Costituente; oltre ai protagonisti del antifascismo italiano in Francia come Treves, Modigliani, Sturzo, la famiglia Nenni e molti altri. Si è formata nella cultura del socialismo riformista della cooperazione romagnola e resta ancora dell'idea che "solo attraverso il riformismo e non con la violenza si possa migliorare il mondo". Oggi, a novantasette anni, vivacissima, informata, con una memoria dettagliata, ripercorre in conversazione con Stefano Rolando l'intero secolo, ricostruendo storie di famiglia tra dolori e speranze della generazione che ha più contribuito a creare in Italia le condizioni della libertà e dei diritti costituzionali. Un libro che da voce alla memoria pubblica e privata e costituisce lo spaccato intimo di una complessa famiglia liberaldemocratica - la famiglia Nitti - tra l'esilio, il ritorno in Italia, Roma e la natia terra lucana.
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Storia illustrata delle armi bianche
di Matteoni Sandro
editore: Giunti Editore
pagine: 240
Dalla preistoria all'età moderna le armi da taglio e da lancio che hanno segnato i destini degli eserciti e la storia dei popo
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Una Pieve in Italia
di Fanfani Amintore
editore: Marsilio
pagine: 158
Nell'estate del 1963 Amintore Fanfani, libero da impegni politici dopo la caduta del suo V° governo, trascorse un periodo di r
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Il fascismo degli italiani
Una storia sociale
di Dogliani Patrizia
editore: Utet
pagine: 312
A differenza del nazismo al quale sono stati dedicati studi di storia sociale sia da parte di storici tedeschi sia anglosasson
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