Storia
La tragedia di Napoleone in Russia
1807-1814: la fine del sogno imperiale
di Lieven Dominic
editore: Mondadori
pagine: 658
Quando nel giugno 1812 Napoleone Bonaparte invade la Russia è convinto di dover affrontare truppe male armate e poco addestrat
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L'unità d'Italia e la Santa Sede
di Sale Giovanni
editore: Jaca Book
pagine: 195
In occasione della celebrazione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, che fu proclamata il 17 marzo 1861, il dibattito st
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Milano e il Messico. Dimensioni e figure di un incontro a distanza dal Rinascimento alla globalizzazione
editore: Jaca Book
pagine: 240
Una trama di relazioni culturali unisce sin dal primo Cinquecento Milano, l'Italia e il Messico
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L'unità d'Italia
Nascita di una colonia
di Zitara Nicola
editore: Jaca Book
pagine: 153
Dopo quarant'anni dalla prima edizione, "L'unità d'Italia
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Miti della massoneria
di Sacchi Lino
editore: L'Età dell'Acquario
pagine: 117
Intorno alla massoneria le leggende sono sempre fiorite copiose, incoraggiate dall'alone di mistero che fin dai primordi ha ci
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La sfida di Amalia
La lotta per la giustizia di una donna nella Bologna dell'Ottocento
di Kertzer david i.
editore: Rizzoli
pagine: 285
Bologna 1886
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L'arte di uccidere. Come si combatté la guerra civile spagnola. Una storia militare
di Jorge M. Reverte
editore: Mondadori
pagine: 305
La guerra civile che ha dilaniato la Spagna nel triennio 1936-1939 è stata uno dei conflitti più sanguinosi e devastanti del ventesimo secolo. Scatenata dal golpe delle forze nazionaliste guidate da Francisco Franco e teatro di episodi di violenza inaudita è stata il primo scontro armato fra un regime democratico e il nazifascismo, tragico preludio della tempesta che di lì a poco si sarebbe abbattuta sull'intero pianeta. In un libro dal titolo volutamente provocatorio, Jorge M. Reverte affronta un aspetto della guerra civile spagnola finora trascurato, o trattato solo in termini agiografici dalla storiografia sia di matrice franchista sia di orientamento filorepubblicano: la strategia militare adottata dai due schieramenti, ossia il modo in cui le migliori qualità dello spirito umano furono messe, con totale consapevolezza, al servizio di un piano di annientamento fisico del nemico. Senza indulgere in complicate spiegazioni tecniche e senza trascurare l'esame delle implicazioni politiche e sociali, né del ruolo che ebbero altre potenze. In tale contesto, particolare rilievo assume la ricostruzione delle tensioni interne agli stati maggiori, delle rivalità, dei tradimenti, delle defezioni, ma soprattutto delle motivazioni dei soldati che, su fronti opposti, hanno concretamente combattuto e si sono trovati a dover compiere sul campo le scelte che avrebbero portato a una schiacciante vittoria o a un'infamante sconfitta.
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Luoghi e voci del pensiero medievale
Con contenuti multimediali
editore: Encyclomedia Publishers
pagine: 287
La polifonia del pensiero medievale passa attraverso i monasteri, le biblioteche, le università, la struttura della lectio e d
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Italia unita. Il Risorgimento e le sue storie
di Formichi Gianluca
editore: Giunti Editore
pagine: 192
La vicenda dell'Italia Unita è una storia politica ma anche sociale e culturale, il cui risultato sarà il farsi dell'Italia co
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Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato
di Luca Marcolivio
editore: Vallecchi
pagine: 209
Da più di un secolo la figura di Giuseppe Garibaldi è un marchio di fabbrica dell'italianità. Strade, piazze e monumenti a lui dedicati, ritratti ed effigi fanno da cornice alla nostra vita quotidiana. Sin dalla scuola elementare gli italiani, vengono indottrinati al culto laico di un uomo che, secondo la vulgata ideologica risorgimentale, rappresenta l'incarnazione dell'eroe e del patriota, colui che lottò in modo disinteressato per la libertà e l'unità del nostro paese. In prossimità dei 150 anni dall'unità d'Italia, il mito di Garibaldi è però più che mai appannato. Quest'opera ha voluto indagare sulla vera vita e sulla vera personalità dell'eroe dei due mondi. Ne è emerso un profilo molto lontano dall'iconografia risorgimentale. Temperamento lunatico e insopportabile, dal narcisismo quasi infantile, Garibaldi è un astuto opportunista, rivoluzionario di indole ma quasi sempre disposto a scendere a compromessi con i poteri forti della sua epoca. Repubblicano e mazziniano in origine, non esiterà a schierarsi al fianco di quei Savoia che per tanti anni l'avrebbero voluto morto. Paladino della libertà di tutti i popoli, non ebbe scrupolo di fare commercio di schiavi. Dal punto di vista storico il suo ruolo è immensamente sopravvalutato, frutto più di un mito costruito a tavolino che non di un effettivo valore militare o di un inarrivabile fiuto politico.
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L'illuminismo dei Rosa-Croce
di Frances A. Yates
editore: Mimesis
pagine: 352
Sui Rosa-Croce si discetta da secoli, da altrettanti secoli si pone l'accento sulla loro straordinaria influenza, nessuno, però, è mai venuto a capo della loro esistenza. Anche se molti la danno per scontata. Anche se molti se ne proclamano a vario titolo successori: senza peraltro poter attribuire a questa "mistica società" né certi nominativi di aderenti, né luoghi di attività, né comprovate discendenze. Come si può notare, il mondo rosa-crociano si presenta come un terreno insidioso intersecato da mille sentieri: dove è facile perdersi e dove è altrettanto facile precipitare nelle "sabbie mobili" del pressappochismo e della faciloneria. Il saggio della Yates è diventato presto un classico, un'imprescindibile opera di riferimento a riguardo, per la sua capacità di ritrarre l'ermetismo-esoterismo dei Rosa-Croce come un sapere niente affatto in contrasto con i fermenti che daranno origine alla rivoluzione scientifica, ma che pone l'uomo quale centro propulsore. Da qui l'urgente attualità dei misteriosi Rosa-Croce in cui la nomea di scienziati e ricercatori si fonde con l'allure del mago rinascimentale: il dotto speculatore dei nessi segreti della natura, della Philosophia Naturalis di cui sono stati maestri Agrippa e Paracelso. Ma di cui sono maestri anche Dee, Fludd, Ruggero Bacone ed altri ancora che la voce popolare indicava come adepti dell'introvabile Societas Rosa-Cruciana. Introduzione di Claudio Bonvecchio.
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L'invenzione del popolo ebraico
di Sand Shlomo
editore: Rizzoli
pagine: 536
Che cos'è il popolo ebraico? Secondo Shlomo Sand, la risposta si trova nella storia
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