Storia
Rapidi e invisibili. Storie di sommergibili
editore: Il saggiatore
pagine: 253
Rapidi e invisibili, i sommergibili hanno solcato le acque turbolente del Novecento, lasciando dietro le proprie eliche una sc
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La quarta sponda. La guerra di Libia 1911-1912
di Sergio Romano
editore: Tea
pagine: 302
Considerata a lungo un episodio poco luminoso del nostro nazionalismo, la guerra italo-turca fu in realtà molto più complessa, e meno provinciale, di quanto possa sembrare. La vollero non solo i nazionalisti, ma anche i cattolici, buona parte dei democratici e persino alcuni socialisti. Per ragioni diverse suscitò consensi nella borghesia del Nord e fra i contadini del Sud. Giovanni Giolitti, allora primo ministro, la preparò forse controvoglia perché il Paese gliela chiedeva. L'Italia che guardava alla "quarta sponda" come alla terra promessa andò alla conquista della Libia per ansia di riscatto, ma, attaccando l'impero ottomano, rischiava di riaccendere un braciere tutt'altro che spento, con focolai prossimi a nuove scintille (crisi marocchina e guerre balcaniche) e che sarebbe esploso, due anni dopo, nel primo conflitto mondiale. Completato da un interessante capitolo dedicato alla Libia di Gheddafi. La quarta sponda è una resoconto minuzioso di una vicenda importante non soltanto per la nostra storia, ma anche in prospettiva europea, per la presenza, fin da quegli anni, di elementi comuni ai conflitti che oggi affliggono i rapporti tra Occidente e Islam.
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Gente non comune
di Eric J. Hobsbawm
editore: Rizzoli
pagine: 447
La "gente non comune" protagonista di questi saggi è quella che viene di solito considerata proprio "gente comune", senza nome
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Solo il vento mi piegherà
di Maathai Wangari
editore: Sperling & kupfer
pagine: 393
Quando, nell'ottobre 2004, Wangari Maathai riceve la notizia dell'assegnazione del premio Nobel per la Pace, decide di festegg
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Le categorie della cultura medievale
di Gurevic Aron
editore: Bollati Boringhieri
In questo classico della storiografia la cultura medievale è interpretata in prospettiva socioantropologica, secondo alcune ca
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I giusti d'Italia. I non ebrei che salvarono gli ebrei. 1943-1945
editore: Mondadori
pagine: 294
Il titolo di 'Giusto tra le nazioni' designa chi, non ebreo, abbia manifestato un atteggiamento amichevole nei confronti degli ebrei. Lo Yad Vashem, il più grande memoriale del mondo per le vittime della Shoah, attribuisce questo titolo ai non ebrei che durante la seconda guerra mondiale hanno soccorso ebrei in grave difficoltà senza alcun vantaggio personale ma, al contrario, rischiando in prima persona. Ancora oggi, ad ogni nuovo giusto vengono consegnati una medaglia e un diploma d'onore, durante una cerimonia che si svolge sia a Gerusalemme che nel paese d'origine. Qui sono raccolte le storie di questi uomini e di queste donne che hanno salvato non solo la vita di molti ebrei, ma anche la dignità umana e l'onore dei loro compatrioti.
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I kapo di Auschwitz
di Liblau Charles
editore: Einaudi
Detenuti politici o ladri recidivi, omosessuali o zingari: attraverso il racconto della vita e del comportamento di sei prigio
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La grande guerra degli italiani 1915-1918
di Antonio Gibelli
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 392
La Prima guerra mondiale fu un evento di dimensioni inaudite che sterminò un intera generazione e segnò la fine della vecchia Europa, ma fu anche la prima grande esperienza collettiva degli italiani. Per la prima volta si trovarono fianco a fianco giovani provenienti da più regioni che parlavano dialetti diversi e la vita di coloro che non andarono al fronte fu segnata da uno sforzo che assorbì tutte le energie della nazione: le donne dovettero assumersi la responsabilità delle famiglie, svolsero lavori tradizionalmente maschili ed ebbero un'inedita presenza pubblica; i bambini, che vedevano il padre e i fratelli maggiori partire per il fronte, vissero per anni in un mondo che, attraverso i giornalini e i libri di scuola, parlava loro unicamente di guerra.
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Borovnica '45. Al confine orientale dell'Italia. Memorie di un ufficiale italiano
di Gianni Barral
editore: Paoline editoriale libri
pagine: 213
Borovnica '45 racconta le vicissitudini di guerra di un ufficiale dell'esercito italiano inviato al confine orientale d'Italia
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La Figlia Del Papa
di Murphy Caroline P.
editore: Saggiatore
Nel cinquecento che un ecclesiastico avesse figli non destava scalpore
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Italiani di Dalmazia (1914-1924)
di Luciano Monzali
editore: Le Lettere
pagine: 476
Il libro costituisce uno dei primi tentativi di ricostruire in modo documentato ed equilibrato le vicende politiche della minoranza italiana in Dalmazia dallo scoppio della prima guerra mondiale all'avvento del fascismo in Italia. Largo spazio è dedicato all'analisi della politica estera dell'Italia nell'Adriatico e nei Balcani e dell'influenza che questa ebbe sulle sorti delle popolazioni dalmate italiane, prima illuse circa la possibilità di un'unione con la madrepatria, poi, a partire dal trattato di Rapallo del novembre 1920, costrette a scegliere fra la difficile vita nel Regno iugoslavo, la sopravvivenza a Zara italiana e l'emigrazione nella Penisola. Monzali rilegge e descrive alcuni momenti importanti del nostro passato (la Grande Guerra, la spedizione dannunziana nell'Adriatico, il fascismo), fornendo un contributo per una migliore conoscenza di un'epoca decisiva della storia d'Italia nel Novecento.
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Soldato fino all'ultimo giorno
di Kesselring Albert
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 373
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