Storia
1914
L'anno che ha cambiato il mondo
di Becker Jean-Jacques
editore: Lindau
pagine: 340
Il 28 giugno 1914 a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, alcuni colpi di pistola sparati dallo studente nazionalista se
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Il piano occulto
La setta segreta delle SS e la ricerca della razza ariana
di Pringle Heather
editore: Lindau
pagine: 535
Nel 1935 Heinrich Himmler, uno degli uomini più potenti del regime nazista, fondò l'Ahnenerbe, un istituto di ricerca che avev
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Gioco perverso
La vera storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, tra Cinecittà e guerra civile
di Moscati Italo
editore: Lindau
pagine: 275
Questa è una storia che attrae e fa paura
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La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra
di Wahl Alfred
editore: Lindau
pagine: 468
La storia tedesca del dopoguerra non può essere rinchiusa nella leggenda dorata della ricostruzione, della nascita di una demo
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La rivoluzione democratica in Francia
di Alexis de Tocqueville
editore: Utet
pagine: 1071
La Rivoluzione francese ha avuto il desiderio, ed è questo desiderio che l'ha resa non solo sacra, ma santa agli occhi dei pop
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Behemoth. Struttura e pratica del nazionalsocialismo
di Franz Neumann
editore: Mondadori bruno
pagine: 597
Nei racconti biblici, Behemoth, con Leviathan, è il mostro che resiste al Dio ordinatore del cosmo e che dovrebbe apparire prima della fine del mondo per portarvi un regime di terrore. E a questa potente metafora che Franz Neumaun ricorre per descrivere il nazismo, incarnazione del non-Stato per eccellenza, del caos, dell'anarchia, dell'illegalità. La forza e la grande attualità di questo libro, pubblicato per la prima volta a metà del secolo scorso e riproposto in un'edizione completamente riveduta, risiede nel fatto di non concentrarsi, come invece fanno tanti altri studi, sui fattori ideologici del nazismo, ma di rapportarne intenzionalmente le istituzioni politiche ai processi di organizzazione della vita economica: dal problema dello Stato e delle istituzioni a quello della burocrazia e dell'industria pubblica e privata, a emergere è il quadro di uno stato la cui funzione fu, tra le altre, quella di sopprimere le libertà politiche e di spogliare i lavoratori di qualsiasi diritto, organizzandone il consenso intorno al razzismo imperialista tipico del nazionalsocialismo.
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Storia dell'India e del Pakistan. Due paesi in conflitto
di Sumit Ganguly
editore: Mondadori bruno
pagine: 218
Da quando, nel 1947, nacquero come stati indipendenti sulle macerie dei dominions britannici in Asia, India e Pakistan hanno vissuto più di un cinquantennio di conflitto permanente. Scontri diplomatici, guerre guerreggiate, tensioni etniche di profondità tale da destabilizzare il contesto regionale e da costituire, a tratti, una concreta minaccia per l'ordine internazionale. Il saggio di Sumit Ganguly, uno dei massimi studiosi mondiali di storia asiatica, ripercorre l'intera vicenda, dalla fine del colonialismo inglese alle drammatiche prospettive aperte dall'attacco terroristico alle Twin Towers, collocandola sullo sfondo della guerra fredda prima e del complesso scenario attuale poi.
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La civiltà feudale. Sei secoli di storia, dall'anno Mille alla colonizzazione dell'America
di Jérome Baschet
editore: Newton compton
pagine: 479
Il Medioevo, a lungo considerato l'età dei "secoli bui", è stato in realtà un periodo di grande slancio creativo
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Passioni, intrighi, atrocità degli imperatori di Roma. Da Augusto a Costantino: trecentocinquanta anni di controstoria dell'antica Roma
di Furio Sampoli
editore: Newton compton
pagine: 475
Il volume è una sorta di palcoscenico di odi, di turpitudini, di efferatezze nell'arco di trecentocinquanta anni dall'apolline
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Autodafé. L'Europa, gli ebrei e l'antisemitismo
di Emanuele Ottolenghi
editore: Lindau
pagine: 378
Quando si parla di antisemitismo, il pensiero corre alle persecuzioni degli anni '30 e '40 del secolo scorso, sfociate nell'Olocausto. E il confronto con l'oggi porta a concludere che quel problema è stato sostanzialmente superato, o riemerge in forme episodiche e molto circoscritte, che a qualcuno possono sembrare perfino folkloristiche. Ma l'antisemitismo a sfondo razziale, così intimamente associato al nazismo, rappresentò un'aberrazione rispetto all'odio antiebraico che lo aveva preceduto. Tutte le più vecchie forme di pregiudizio antiebraico - dalle dottrine cristiane al disprezzo marxista per gli ebrei, all'ostilità antiebraica di liberali e illuministi - avevano in realtà un altro elemento in comune: per gli antisemiti, gli ebrei avevano "un problema" (di natura religiosa o sociale, o socio-economica, o storica), che era parte della loro identità e che costituiva un ostacolo alla loro piena integrazione nella società. Essi avrebbero potuto "salvarsi" convertendosi, assimilandosi, o unendosi alle forze della rivoluzione. E, in effetti, in tutti quei casi in cui gli ebrei cedettero al doppio ricatto di minacce e lusinghe, ottennero non solo uguaglianza e integrazione, ma spesso alte cariche e importanti onorificenze.
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Autunno tedesco. Viaggio tra le rovine del Reich millenario
di Stig Dagerman
editore: Lindau
pagine: 137
Furono molti, nel 1946, i giornalisti che accorsero nella Germania della disfatta per vedere con i propri occhi e raccontare poi ai propri lettori come si viveva tra le rovine di quello che doveva essere il Reich millenario. Stig Dagerman arrivò il 15 ottobre e ripartì il 10 dicembre. Per tutto il viaggio raccolse una grande quantità di appunti che rielaborò in forma di articoli e successivamente presentò in volume. Quando "Autunno tedesco" fu pubblicato per la prima volta, nel 1947, la critica fu unanime nel riconoscerne l'alta qualità letteraria. Gli articoli di Dagerman erano opera di un poeta e si distaccavano nettamente dalla produzione giornalistica corrente. Colpiva in essi la descrizione acuta, nitida e diretta, di una situazione per molti versi estrema; la partecipazione appassionata alle sofferenze dei vinti, la volontà di comprenderne le ragioni, senza per altro consentire a nessun tipo di facile assoluzione, la libertà da ogni schema ideologico e da ogni preconcetto. Non rappresenta soltanto una straordinaria lezione di giornalismo: oggi si rivela anche, e soprattutto, come la terribile rappresentazione di un passato che, in tempi e luoghi diversi, non ha cessato di ripetersi.
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Siberia
di Nikolaj Maslov
editore: Alet Edizioni
pagine: 208
Siberia è il racconto autobiografico della vita dell'autore durante gli ultimi vent'anni nell'Unione Sovietica: dalla propagan
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