Storia
Margini d'Italia. L'esclusione sociale dall'Unità a oggi
di Forgacs David
editore: Laterza
pagine: XXVII-370
I 'margini d'Italia' sono tutto ciò che si è scelto di relegare alla periferia fisica o simbolica della nazione: le popolazion
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Il papa guerriero. Giulio II nello spazio pubblico europeo
di Massimo Rospocher
editore: Il mulino
pagine: 392
La notte tra il 20 e il 21 febbraio 1513 la morte pose fine al decennale pontificato di Giulio Il della Rovere, figura cardine del papato rinascimentale. La popolazione romana gli tributò un omaggio senza precedenti. Come sovrano pontefice, politico spregiudicato e sommo mecenate, Giulio II rimane uno dei personaggi che maggiormente condizionano l'immaginario collettivo del Rinascimento. Ma quale fu l'immagine che ne ebbero i contemporanei - non solo gli uomini di lettere, i prelati e i professionisti della politica, ma anche il popolo urbano del primo Cinquecento? Questo libro risponde a tale domanda ricostruendo l'immagine di Giulio II nella sfera pubblica e nella comunicazione politica in vari contesti italiani ed europei (Bologna, Ferrara, Roma, Venezia, Londra e Parigi). Intrecciando i racconti dei cantastorie con i dispacci dei diplomatici, le voci e le canzoni di piazza con i trattati degli umanisti, Rospocher delinea un ritratto inedito del "papa guerriero", una rappresentazione in perenne oscillazione tra laude e vituperio, tra guerra e beatitudine.
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La guerra è bella ma è scomoda
editore: Il mulino
pagine: 126
Avevano fatto entrambi la Grande Guerra da alpini, lo scrittore Paolo Monelli e il pittore Giuseppe Novello; anni dopo vollero
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Il Congresso di Vienna
di Nicolson Harold
editore: Castelvecchi
pagine: 288
Tra l'autunno 1814 e la primavera 1815, Vienna divenne il teatro dell'incontro tra i potenti d'Europa, uniti nel tentativo di
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«Con la massima diligentia possibile». Diplomazia e politica estera sabauda nel primo Seicento
di Andrea Pennini
editore: Carocci
pagine: 239
Le istituzioni politiche del ducato di Carlo Emanuele I costituivano un sistema fluido che aveva nel duca la prima e, forse, unica sorgente. Questo "ordine disordinato" non impedì al principe di intraprendere un'ardita politica estera (militare e diplomatica) che all'inizio del Seicento lo vide presente in quasi tutti gli scenari europei. Sulla base dei concetti di rappresentazione, negoziato e formazione, il volume affronta i progetti diplomatici della dinastia dei Savoia, tra cui la politica matrimoniale; l'azione diplomatica alla luce del particolare rapporto che lega l'agente al suo principi e, da ultimo, il variegato personale al servizio della diplomazia sabauda in un arco temporale che va dalla pace di Lione (1601) alla morte di Carlo Emanuele I (1630).
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La politica dei cattolici. Dal Risorgimento ad oggi
editore: Città Nuova
pagine: 160
Quale è il ruolo dei cattolici in politica? Quale la loro identità e la loro storia? Si può parlare di un movimento cattolico italiano in politica? È una domanda che, a seguito della caduta delle ideologie e del ciclone che ha portato in Italia al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, torna spesso alla ribalta nel dibattito politico e culturale. Il dialogo tra Michele Marchi e Paolo Pombeni ripercorre la storia del cattolicesimo politico dal Risorgimento ad oggi soffermandosi in modo particolare sul "caso" italiano. È un movimento omogeneo o plurale? La presenza della sede pontificia in Italia ne ha condizionato l'evoluzione? Da Murri a Sturzo, da De Gasperi a Moro, da Andreotti a Fanfani, da De Mita a Prodi, il volume mette a fuoco tutti i più rilevanti snodi della storia contemporanea tra luci e ombre.
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Il genocidio infinito. 100 anni dopo il Metz Yeghérn
editore: Guerini e associati
pagine: 206
"Il non aver riconosciuto la propria colpa porta il popolo dei carnefici non pentiti a continuare a odiare i discendenti delle vittime, a cercare di cancellarli ancora, perché la loro memoria è ciò che determina il disturbo profondo della sua identità, ne sporca la storia e la memoria", (dalla Presentazione di Ugo Volli) Dopo il genocidio, quindi, il negazionismo: ancora oggi prosegue la volontà di annientare il popolo armeno, la sua storia, la sua cultura, perfino i suoi monumenti e le sue ultime tracce. Ma se alle vittime è negato dalle autorità turche anche solo il riconoscimento della sofferenza patita, spetta a chi non ha subito quello spaventoso crimine, a una parte terza, fare un atto di memoria e ricordare a tutta l'umanità l'urlo senza fine che arriva dal Metz Yeghérn, il Grande Male. Questo libro è un momento di tale testimonianza, presentato da un gruppo di intellettuali, che vogliono ricordare cosa accadde agli armeni e perché, negando così ai carnefici la vittoria del silenzio.
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Una terra di intersezioni. Storia e istituzioni della Palestina di età moderna
di Felicita Tramontana
editore: Carocci
pagine: 159
Nel 1500 ebbe inizio il dominio ottomano sulla Palestina, destinato a durare fino all'inizio del protettorato britannico. Quattro secoli nel corso dei quali gli equilibri di potere nella regione subirono enormi cambiamenti. Assumendo la Palestina come punto di osservazione privilegiato, il testo delinea la storia di scambi, connessioni e interazioni che contribuirono a legare i destini dell'Impero ottomano e dei suoi vicini. Aprendosi ai temi della global e della connected history, il volume restituisce un'immagine inedita di quella che oggi è la parte più contesa del Medio Oriente e affronta, in una prospettiva innovativa, le grandi questioni della storia ottomana e di quella del Mediterraneo.
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Giacomo Matteotti. Un riformista rivoluzionario
editore: Donzelli
pagine: IX-181
Nel pantheon dell'Italia democratica e repubblicana, Giacomo Matteotti è una figura tanto celebrata quanto sostanzialmente sco
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Le origini del fascismo in Italia. Lezioni di Harvard
di Gaetano Salvemini
editore: Feltrinelli
pagine: 464
Le "Lezioni di Harvard" furono redatte intorno al 1943 negli Stati Uniti, dove Salvemini aveva trovato stabile asilo sin dal 1
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La scienza in trincea. Gli scienziati italiani nella prima guerra mondiale
di Angelo Guerraggio
editore: Cortina raffaello
pagine: 242
La prima guerra mondiale obbliga gli scienziati italiani a scelte combattute. Neutralismo o interventismo? Difendere l'internazionalismo scientifico che parla di pace o raggiungere il fronte per combattere il militarismo prussiano? Il matematico Vito Volterra non ha dubbi e si arruola volontario (a 55 anni!), mentre Tullio Levi-Civita, anche lui matematico, tiene ben salda la bandiera del pacifismo. Ma nel libro troviamo anche la storia dei fisici e di Guglielmo Marconi, premio Nobel nel 1909, e quella dei chimici, in gran parte ostili al conflitto ma pronti a partecipare con impegno allo sforzo bellico del Paese. La scienza serve per vincere le guerre. Quella del '14-18 vede fra l'altro la tragica novità delle armi chimiche, il battesimo militare per aerei e dirigibili, l'invenzione del sonar per la guerra dei sommergibili. La scienza serve anche per costruire la pace, un progetto che i sopravvissuti al bagno di sangue della prima guerra mondiale portano avanti con grande determinazione e tensione etica.
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Andrea Doria
di Gabriella Airaldi
editore: Salerno Editrice
pagine: 250
Uomo di molti talenti, celebre guerriero e grande politico, Andrea Doria è l'ultimo e il più famoso erede di una famiglia che
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