Storia
Atene post-occidentale. Spettri antichi per la democrazia contemporanea
di Davide Susanetti
editore: Carocci
pagine: 299
Nell'era post-ideologica della globalizzazione - tra crisi dell'economia e nodi irrisolti della rappresentanza politica - molti spettri continuano ad aggirarsi ai margini e negli interstizi della cultura europea. Fantasmi e relitti di età recente depositati nell'archivio delle grandi narrazioni declinanti. Ma anche spettri di età più remota: voci, figure e storie che vengono dalla Grecia classica. Che cosa fanno intendere questi spettri antichi? Come possono essere consapevolmente evocati perché agiscano segnando l'apertura di un contro-tempo e di un controdiscorso nello scenario della crisi, perché producano una modificazione dello sguardo? Partecipazione politica, natura della legge, distribuzione della ricchezza, modelli educativi, conflitto tra generazioni, donne e soggetti alternativi, linguaggi della comunicazione e del potere, strategie del rapporto tra governanti e governati, costruzione di un centro condiviso in cui riconoscersi sono i temi che qui si intrecciano nel confronto con i testi e gli autori della cultura greca, da Solone a Tucidide, da Eschilo a Aristofane, da Eraclito a Platone. Dal desiderio della democrazia ai sentieri della sapienza iniziatica, la traiettoria dell'evocazione costringe a riflettere sui modi e sul senso di abitare la polis.
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Stessa misura, stesso peso, stesso nome. La Sicilia e il modello metrico decimale (secc. XVI-XIX)
di Antonino Giuffrida
editore: Carocci
pagine: 172
Questo libro racconta la storia della riforma dei sistemi metrico-ponderali in uso in Sicilia dal Medioevo all'Unità d'Italia. Il controllo da parte del sovrano del sistema ponderale costituiva una premessa necessaria per la riduzione dei particolarismi locali e per l'esercizio di un forte potere centrale. Su questo terreno feudatari, consoli delle arti, mercanti e altri rappresentanti dei ceti svolgono una battaglia contro il tentativo di imporre le misure del re a scapito delle molteplici realtà preesistenti. A cavallo tra Sette e Ottocento, l'abate Giuseppe Piazzi, astronomo fondatore della Specola palermitana e scopritore dell'asteroide Cerere Ferdinandea, si colloca al centro di questa storia con i suoi programmi metrici, le sue idee scientifiche, i suoi progetti di legge. La Deputazione da lui presieduta fu impegnata nel compito di ricondurre ad unità il complesso delle misure in uso nell'isola: un'impresa defatigante che durò anni e che ebbe il suo primo approdo nella legge del 31 dicembre 1809 con la quale si varò il Codice metrico siculo. Il progetto di Piazzi, scontrandosi sia con gli interessi particolaristici locali sia con l'opposizione degli autorevoli accademici napoletani (assertori del sistema metrico decimale), è destinato a soccombere tanto che la Sicilia si presenta all'appuntamento con l'Unità con un sistema metrico in profonda crisi di credibilità.
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Costantino il Grande: un falso mito?
di Nuti Massimiliano
editore: Mattioli 1885
pagine: 110
Costantino diceva che Dio, Signore dell'universo, aveva concesso a lui il supremo potere su questa terra
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Storia della Palestina moderna. Una terra, due popoli
di Ilan Pappé
editore: Einaudi
pagine: 447
Posizionata come un ponte fra tre continenti, la Palestina è stata oggetto dell'interesse di tutte le potenze internazionali fin dall'Ottocento: dagli Ottomani all'impero inglese, ai sionisti europei, alle superpotenze del dopoguerra. Nel corso del Novecento il suo territorio - e Gerusalemme, città santa a tre religioni - ha finito col diventare la casa di due popoli, che hanno talvolta saputo collaborare, ma che più spesso hanno subito le conseguenze della politica aggressiva dei militari e di chi deteneva saldamente il potere. In questo libro Pappe ripercorre la storia della Palestina in un racconto che "cerca di affiancare le narrazioni degli sfruttatori e degli sfruttati, degli invasori e di chi è invaso, degli oppressori e degli oppressi". Un libro basato su documenti in ebraico, arabo e nelle lingue europee, che ha sollevato un dibattito internazionale sull'interpretazione del nodo più vulnerabile della politica mondiale.
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Dormono sulla collina. 1969-2014
di Giacomo Di Girolamo
editore: Il saggiatore
pagine: 1263
Questo libro si pone un obiettivo smisurato: il nostro paese raccontato da chi dorme, e sempre dormirà, sulla collina
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Mano nera. Esperimenti medici e resistenza nei lager nazisti
di Sessi Frediano
editore: Marsilio
pagine: 255
Con l'invasione della Francia da parte dell'esercito di Hitler, in Alsazia vengono aperti due lager: Schirmeck e Natzweiler
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Come si diventa nazisti
di William S. Allen
editore: Einaudi
Questa è la storia di una piccola città della Germania durante gli anni della Repubblica di Weimar e i primi anni del Terzo Re
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Dicerie sacre
di Giambattista Marino
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 393
Prova indiscutibile della versatilità creativa e comunicativa del Marino, le 'Dicerie sacre' sono uno delle prose più sontuose
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Tradizione delle opere di Giovanni Boccaccio
di Vittore Branca
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 420
I due volumi sulla tradizione delle opere di Boccaccio rappresentano uno strumento utile per chiunque voglia studiare la tradi
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Venezia e il mare nel Medioevo
di Ermanno Orlando
editore: Il mulino
pagine: 216
"Strano posto senza terra, dove non si ara, non si semina, non si vendemmia": così era riassunta la singolarità di Venezia nel IX secolo. Una città dove potere e ricchezza si misuravano solo sul mare. Con la rinascita dell'Europa e la ripresa dei commerci dopo il Mille, quei suoi tratti e il ruolo di cerniera con il Levante ne determinarono la fortuna. Cominciò l'epoca d'oro di Venezia, padrona dei traffici mediterranei, potenza commerciale e anche militare. Questa la parabola tracciata nel libro, che ripercorre le tappe essenziali della storia veneziana fino al primo Cinquecento.
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La rivoluzione militare
di Geoffrey Parker
editore: Il mulino
pagine: 346
Quale fu il segreto che consentì a un continente piccolo e scarsamente dotato di risorse naturali come l'Europa di guadagnare fra Cinque e Ottocento una superiorità planetaria? Secondo Parker le origini del successo europeo vanno ricercate sul terreno militare. Egli studia dunque la pratica militare europea, facendo riferimento al ruolo delle armi da fuoco e alla trasformazione delle strategie belliche, per poi esaminare il modo in cui la rivoluzione militare, che si sposava a un'esplicita politica di potenza, diede agli europei un decisivo vantaggio sui popoli degli altri continenti. Il volume si conclude con una rassegna degli ulteriori cambiamenti introdotti nella sfera militare in seguito alla rivoluzione industriale, che consentirono all'Occidente di dominare pressoché il mondo intero fino al 1914.
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