Storia
Una tragedia vissuta. Scene di guerra civile
di Tzvetan Todorov
editore: Garzanti Libri
pagine: 158
Con il ritmo incalzante di una tragedia classica, Todorov ha ricostruito un episodio di guerra civile: una pagina trascurata dalla storiografia ufficiale e tuttavia simile a mille altre vicende, anche italiane. Estate del '44, pochi giorni prima dello sbarco in Normandia, in una cittadina della Francia centrale. Resistenti, popolazione civile, miliziani e tedeschi sono i personaggi del dramma. La liberazione sembra ormai vicina, e i partigiani decidono di anticiparla occupando Saint-Armand-Montrond. La reazione del governo di Vichy e dei tedeschi è immediata. Si innesca così il meccanismo della cattura di ostaggi, delle trattative inconcludenti e delle rappresaglie: un tragico braccio di ferro di cui fanno le spese soprattutto i civili, una lotta fratricida che avrà un esito catastrofico. Da tale successione di azioni e reazioni, narrata con verità documentaria, Todorov fa emergere una inquietante esemplarità. Nell'idealismo e nell'assolutismo dei fratelli nemici c'è un medesimo "stile", dettato da un'"etica della convinzione anziché da un'"etica della responsabilità", da una "morale del sacrificio" e non dalla "morale del rischio". Quest'ultima, semmai, è assunta da alcuni civili che si fanno mediatori tra le parti avverse, più preoccupati delle sofferenze e della sorte delle persone reali e concrete che non dei principi astratti. Alla fine, il senso profondo della messinscena allestita da Todorov non è quello dei fatti, ma quello delle posizioni etiche assunte dagli esseri umani.
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V day. Il giorno della vittoria e della resa dei conti
di Mario Bussoni
editore: Mattioli 1885
pagine: 223
V day (Giorno della vittoria) è festeggiato dagli alleati in tutta Europa e segna la caduta del Terzo Reich - Quindi, tocca al Giappone e sancisce la fine dell'Impero del Sol Levante - Per la prima volta, un libro affronta, con onestà e rigore, quello che è accaduto subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale in ogni Paese europeo e asiatico - Dalla caccia al nazista e ai collaborazionisti alla denazificazione della Germania; dalla contrapposizione, in Italia, tra fascismo e antifascismo alla guerra civile; dai processi sommari ai procedimenti giudiziari regolarmente portati a termine a quelli mai intentati; dalla fanatica resistenza di alcuni irriducibili alle inesorabili vendette; dalla lotta per imporre nuovi disegni politici al nuovo assetto mondiale; dagli esodi "biblici" ai prigionieri di guerra e ai profughi, sino al difficile compito della ricostruzione.
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La tratta degli schiavi. Saggio di storia globale
di Olivier Pétré-Grenouilleau
editore: Il mulino
pagine: 472
Questo volume offre per la prima volta una ricognizione globale del fenomeno del commercio degli schiavi, sinora considerato n
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Galileo e la Chiesa
Una controversia ancora aperta
di Fantoli Annibale
editore: Carocci
pagine: 242
L'inizio delle osservazioni di Galileo con il telescopio, quattrocento anni fa, ha un profondo significato non solo dal punto
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Nostalgia. Saggi sul rimpianto del comunismo
editore: Mondadori Bruno
pagine: 314
Se gli anni ottanta e novanta hanno significato enormi cambiamenti nell'Europa centrale e orientale, hanno allo stesso tempo s
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Vaticano, fascismo e questione razziale
di De Cesaris Valerio
editore: Guerini e associati
pagine: 283
La crisi tra governo fascista e Santa Sede sulla questione razziale, dalle politiche antiafricane in Etiopia al varo della cam
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Storia della civiltà greca
di Jacob Burckhardt
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 410
"Per svago personale leggo la 'Storia della civiltà greca' di Burckhardt, che mi offre paralleli inaspettati". All'inizio del 1899, quando Sigmund Freud confidava le sue letture all'amico Wilhelm Fliess, il primo volume dell'opera era in libreria da qualche mese. Lo aveva dato alle stampe il filologo Jacob Oeri, nipote di Burckhardt e suo legatario, contravvenendo alle disposizioni testamentarie dello zio, che formulavano un esplicito divieto di pubblicazione. Le lezioni burckhardtiane di storia greca all'Università di Basilea, risalenti agli anni Settanta, erano entrate ormai nella leggenda; oltre agli studenti, vi furono ammessi solo pochissimi uditori. Tra gli esclusi, il giovane collega Friedrich Nietzsche, che era solito attendere Burckhardt all'uscita per farsi ricapitolare, sulla via di casa, i contenuti che non aveva potuto ascoltare poco prima. In quelle fervide conversazioni accadeva qualcosa di imparagonabile alla trasmissione di un sapere antiquario consolidato; prendeva forma un'idea di grecità che i classicisti avrebbero ritenuto del tutto spaesante, tanto era sprovvista dell'attributo di suprema armonia con cui generalmente la si qualificava. I due - il professore attempato e il filosofo che stava gettando scompiglio con 'La nascita della tragedia' -condividevano anche lo stile di incursione: il "vagare" in "modo curioso e selvaggio" nell'età remota dove "l'elemento umano si rivela senza maschera e privo di umanesimo".
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Il pallido dio delle colline. Sui sentieri della Palestina che scompare
di Raja Shehadeh
editore: EDT
pagine: 214
Quando Raja Shehadeh, avvocato discendente da un'antica famiglia palestinese, ha iniziato le camminate sui sentieri della sua
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Il palazzo della memoria di Matteo Ricci
di Spence Jonathan D.
editore: Adelphi
pagine: 384
Matteo Ricci fu l'uomo che con maggiore determinazione ed efficacia tentò di far comunicare due grandi civiltà che per secoli
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Breve storia dell'Iran
Dalle origini ai nostri giorni
di Axworthy Michael
editore: Einaudi
La storia dell'Iran è piena di violenza e di drammi: invasioni, conquistatori, battaglie e rivoluzioni
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La politica estera dell'Italia
Dallo Stato unitario ai giorni nostri
editore: Laterza
Vistosamente arretrata rispetto al resto dell'Europa occidentale, nell'arco di poco più di un secolo dall'Unità nazionale l'It
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La ricerca della felicità. Dall'età dell'oro ai giorni nostri
di Georges Minois
editore: Dedalo
pagine: 376
L'età dell'oro, epoca fuori dal tempo e dalla storia, ritrae la felicità perfetta, la beatitudine di uomini e donne che hanno tutto ciò che vogliono. Al pari dell'equivalente sacro del paradiso terrestre, si tratta di un mito antichissimo ma costantemente attualizzato, un sogno che accompagna fedelmente l'uomo, un'utopia che assume forme e contenuti diversi a seconda dei contesti, ma che si scontra fatalmente con la dura e imperfetta realtà. Malgrado le magnanime speranze ogni volta riposte, quella della ricerca della felicità è la storia di uno scacco, di un inseguimento che non ha mai fine, di una corsa generosa verso un obiettivo privo di una vera consistenza. Da Esiodo ai filosofi antichi, dal pessimismo medievale all'ottimismo del Rinascimento, dagli auspici della Rivoluzione francese alla concezione borghese della felicità, dalle utopie ideologiche del XX secolo fino alle moderne conquiste della scienza e della tecnica, si snoda un itinerario di vertiginosi alti e bassi, di generose impennate e di rovinose cadute. L'umanissimo desiderio di ricercare la felicità, evolvendosi nello spazio e nel tempo, ci aiuta a comprendere l'uomo e la sua storia.
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