Storia
Gli ultimi libertini
di Craveri Benedetta
editore: Adelphi
pagine: 620
Questo libro annuncia Benedetta Craveri nella Prefazione "racconta la storia di un gruppo di aristocratici la cui giovinezza c
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Voci dalla Spagna. La radio antifascista e l'Italia (1936-1939)
di Stefano De Tomasso
editore: Rubbettino
pagine: 281
Questo lavoro dedicato all'attività radiofonica realizzata dai volontari antifascisti nel corso della guerra di Spagna e alle sue ripercussioni in Italia vuole essere un contributo al dibattito storiografico sulla controversa questione della crisi del consenso al regime fascista nella seconda metà degli anni Trenta e in particolare sul ruolo in essa giocato dall'antifascismo. Sebbene quello della diffusione dell'ascolto delle "voci" provenienti dalla Spagna venga spesso indicato come un fenomeno rivelatore degli umori e degli orientamenti degli italiani negli anni del conflitto spagnolo, si tratta di un tema che non è mai stato approfondito. Eppure, per l'analisi della svolta totalitaria che il regime tenta di attuare in questi anni, l'importanza dello studio degli strumenti di formazione dell'opinione pubblica appare evidente. Tanto più che, tra questi, particolare interesse riveste proprio la radio, divenuta negli anni Trenta il principale strumento della "fabbrica del consenso" fascista.
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Tucidide. La menzogna, la colpa, l'esilio
di Canfora Luciano
editore: Laterza
pagine: VI-351
Tucidide - uomo politico ateniese, comandante militare, appaltatore delle miniere d'oro che Atene occupava in Tracia - è stato
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La funzione della personalità nella storia
di Plechanov Georgij V.
editore: Pgreco
pagine: 90
Quanto incidono le capacità e l'intervento di un leader nel determinare i cambiamenti epocali avvenuti nel corso della storia?
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Storia della diplomazia. Vol. 4: Dalla rivoluzione d'ottobre alla grande depressione (1919-1929).
Dalla rivoluzione d'ottobre alla grande depressione (1919-1929)
di Petrovich Potiomkin Vladimir
editore: Pgreco
pagine: 625
Un'opera sulla diplomazia
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Storia della diplomazia. Vol. 5: Dalla grande crisi all'invasione della Polonia (1929-1939).
Dalla grande crisi all'invasione della Polonia (1929-1939)
di Petrovich Potiomkin Vladimir
editore: Pgreco
pagine: 453
Un'opera sulla diplomazia
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Donne al lavoro nell'Italia e nell'Europa medievali (secoli XIII-XV)
di M. Paola Zanoboni
editore: Jouvence
pagine: 177
Si è sempre detto, e la maggior parte degli scritti sull'argomento non si stanca di ripeterlo, che le donne nel Medioevo lavoravano, ma lavoravano in casa, tessendo e filando, magari alla luce di una candela ricordando il passato, come ce le dipinge in una lirica Ronsard. Potevano al massimo aiutare il marito nella sua attività, e proseguirla se vedove, ma erano retribuite meno rispetto agli uomini e incapaci di sopravvivere col proprio lavoro. Tutto questo secondo l'opinione tradizionale, viziata da preconcetti e da schemi attuali proiettati sul passato. Questo libro mostra un quadro completamente diverso: donne che lavoravano in tutti i possibili settori, compresa l'edilizia, le miniere e le saline; imprenditrici che si autofinanziavano con propri capitali ottenuti dalla vendita di abiti e gioielli; retribuzioni commisurate "alle reali capacità" e quindi non dipendenti dal genere; donne che col proprio lavoro riuscivano a mantenere se stesse e familiari in difficoltà, o a saldare i debiti dei mariti; nobildonne impegnate nelle attività più varie: dall'organizzazione di laboratori per il ricamo, alla gestione di miniere, alla direzione di opere di bonifica, all'impianto di caseifici.
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Mangiare donna. Il cibo e la subordinazione femminile nella storia
di Pierazzuoli Gilberto
editore: Jouvence
pagine: 309
Un saggio di antropologia che indaga il rapporto e il contributo femminile alla cucina e, in parallelo, la parte che la cucina
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Lawrence d'Arabia e l'invenzione del Medio Oriente
editore: Feltrinelli
pagine: 205
Il Cairo, autunno 1914: l'archeologo Thomas Edward Lawrence entra a lavorare nei servizi d'intelligence britannici. In breve, i comandi militari di stanza in Egitto si accorgono delle sue eccezionali capacità. È l'inizio di una saga che nel giro di qualche anno trasformerà il giovane e sconosciuto sottotenente gallese nell'epica figura di Lawrence d'Arabia. La sua è una missione ai limiti dell'impossibile: avvicinare i capi arabi (a cominciare dall'emiro Feisal) e convincerli a scatenare la guerra per bande contro i turchi nella penisola arabica e nella Mezzaluna fertile. Tra il 1916 e il 1918 la "rivolta nel deserto" si estende a macchia d'olio in tutta l'area, la svolta decisiva che provoca la sconfitta dell'Impero ottomano nel corso del primo conflitto mondiale. Ma Gran Bretagna e Francia, gli imperi coloniali più potenti dell'epoca non puntano affatto all'indipendenza degli arabi. Al contrario, il patto Sykes-Picot (1916) e le conferenze di Sanremo (1920) e del Cairo (1921) assicureranno a Londra e a Parigi nuove forme di dominio politico, militare ed economico. Prende così forma l'"invenzione" del Medio Oriente, ovvero la causa principale del disastro geopolitico a cui assistiamo anche al giorno d'oggi. Grazie ai molti fascicoli raccolti e analizzati negli archivi britannici di Kew Gardens, Amodeo e Cereghino affrontano con stile giornalistico le complesse vicende mediorientali degli anni tra il 1914 e il 1921, e il ruolo non sempre lineare svolto da Lawrence d'Arabia.
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Una vita sospesa (1938-1945)
di Levi Giulio
editore: Castelvecchi
pagine: 97
Tra l'ottobre 1938 e il luglio 1945, quando era un giovane pediatra agli albori della carriera universitaria, Sergio Levi fu "
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Fummo giovani soltanto allora. La vita spericolata del giovane Montanelli
di Salvatore Merlo
editore: Mondadori
pagine: 236
In questa biografia di Indro Montanelli potente e suggestiva, Salvatore Merlo ha deciso di applicare alla storiografia la tecnica della letteratura, ed è riuscito nella difficile impresa di comporre un romanzo di formazione, cinematografico, movimentato, in cui il protagonista, imbevuto di letture e fantasie risorgimentali, si muove all'interno della Grande Storia, ci sbatte dentro, con incoscienza e ironia, con coraggio e infantilismo, a volte con iattanza, ma con un romantico gusto ottocentesco per l'avventura. Dall'esperienza coloniale (come volontario) in Africa Orientale alle corrispondenze di guerra per il "Corriere della Sera", dalle amicizie, non prive di scintille e contrasti, con Dino Buzzati, Curzio Malaparte, Galeazzo Ciano, ma soprattutto Leo Longanesi, fino al progressivo e tormentato distacco da Mussolini e dal regime, la prigionia a San Vittore e la fuga rocambolesca in Svizzera, Indro Montanelli ha condotto il suo lungo viaggio attraverso il fascismo (e la giovinezza) dimenandosi con la violenza e la voluttà di chi ce l'ha nel sangue di rompere e scuotere via ogni ceppo e catena. Il papà mazziniano lo voleva diplomatico, la mamma cattolica lo esortava all'autocontrollo, mentre il Regime e lo Stato volevano scandirgli l'esistenza e la giornata. Ma per lui la vita era una camera delle meraviglie, un teatro verso il quale bastava allungare un braccio per cogliere un'occasione. Prefazione di Ferruccio de Bortoli.
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