Storia
Sigismondo Arquer. L'uomo che sfidò l'Inquisizione spagnola
di Sergio Arangino
editore: Arkadia
pagine: 144
Sigismondo Arquer è certamente la più notevole figura sarda del Cinquecento, la cui vicenda e la tragica fine sul rogo per mano dell'Inquisizione spagnola varcano ampiamente gli stretti confini dell'Isola e della sua storia interna, proiettandosi piuttosto sulla più larga scena dei grandi contrasti religiosi che sconvolsero l'Europa al crepuscolo del Rinascimento e all'inizio dell'età moderna. L'esperienza del teologo e giurista sardo si svolse non solo tra la Sardegna e la Spagna, ma anche in Italia, Svizzera, Germania, Fiandra, dove egli fu a contatto diretto con le molteplici opzioni culturali e religiose che laceravano il continente, ormai prossimo a una definitiva frattura tra cattolici e protestanti. Questo libro si propone di riassumere nei suoi tratti essenziali la vicenda umana e processuale dell'Arquer, morto dopo un processo durato otto anni nel giugno del 1571.
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Mafia republic
di Dickie John
editore: Laterza
pagine: XVIII-532
Mafia Republic si basa su due semplici principi: il primo è che fra le tre grandi mafie italiane esistono molte più differenze
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Storia della popolazione mondiale. Vol. 1
editore: Pgreco
pagine: 443
Il nostro avvenire, anche quello più vicino, è condizionato dal problema demografico di cui l'Occidente ha preso coscienza dop
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Storia della popolazione mondiale. Vol. 2
editore: Pgreco
pagine: 379
Il nostro avvenire, anche quello più vicino, è condizionato dal problema demografico di cui l'Occidente ha preso coscienza dop
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La storia di Cantuccio e Taglierino
di Cervantes Miguel de
editore: Mimesis
pagine: 110
La storia di Cantuccio e Taglierino traduce Rinconete y Cortadillo, una delle più ardite e gustose fra le Novelas ejemplares d
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L'etichetta alla corte di Versailles. Dizionario dei privilegi nell'età del Re Sole
di Daria Galateria
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 331
Che cos'era l'etichetta alla corte di Francia? A cosa serviva veramente? E per quale inclinazione sociale potenti signori, grandi dame, sottili politici, raffinati intellettuali si sottomettevano volenterosi alla sua schiavitù? Fu disciplinamento di una società che diveniva moderna o capriccio di monarchi assoluti? Un catalogo - e quanto sorprendentemente minuzioso, futile e influente nella storia, ci svela questo libro - di precedenze, di modi di portare uno strascico, sorpassare una porta. E chi ne aveva il diritto e in quale occasione. E se si poteva ereditare. E le cifre incredibili alle quali acquistarlo. I conflitti e i paradossi dei modi cortesi. Il nascere e il morire di una moda. Le offese e le frustrazioni per il privilegio di porgere una salvietta. E infiniti altri microscopici gesti di ogni momento ossessivamente disciplinati. Lo raccontano, con serissima adesione, le molte memorie di cortigiani contemporanei, e imponenti su tutte quelle sterminate e magnifiche del duca di Saint-Simon. "I memorialisti dell'epoca sono dei narratori, quindi raccontano l'etichetta solo quando viene disattesa, e principalmente se dà luogo ad avventure nefaste, comiche o bislacche". Daria Galateria li conosce tutti, da sempre li studia e li commenta; e qui può offrire la completa ricostruzione, dall'A alla Z, di tutte le voci delle buone maniere a Versailles.
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Annibale
di Baker George P.
editore: Odoya
pagine: 281
Annibale, come Alessandro Magno e Napoleone, è tra i pochi comandanti che hanno allargato il concetto di civiltà
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S. Giorgio Maggiore
editore: Viella
pagine: 395
Un inventario analitico d'archivio è per sua natura un lavoro arbitrario. Al di là delle intitolazioni testuali, delle indicazioni cronologiche, dei dati quantitativi, degli elementi estrinseci, di tutto ciò che gli standard archivistici prescrivono che venga segnalato, che cosa scriviamo in più? Evidentemente non tutto, ma ciò che ci pare tipologicamente non consueto o interessante per la notorietà dei personaggi che si incontrano o rilevante dal punto di vista giuridico o per l'intervento di magistrature nelle vicende che si sono svolte? Gli archivisti sono talvolta influenzati da interessi occasionali (un convegno di studi, una conversazione in archivio, una richiesta di notizie di qualche ricercatore, una lettura stimolante) e quindi tendono a metterne in evidenza i dati relativi. Anche con la maggiore oggettività non siamo lontani dalle deprecate "cose notevoli" degli indici di opere sette-ottocentesche. Né, ampliando per ipotesi la quantità di elementi riportati (ed allungando forse in modo sproporzionato il testo), saremmo in grado di rispondere al desiderio del ricercatore di qualsiasi materia di trovare facilmente ciò che desidera. (Dalla Premessa).
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Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio
editore: Einaudi
pagine: 133
La famiglia, l'infanzia, gli anni di formazione durante il fascismo, gli amici dell'adolescenza, le letture, la timidezza, la passione per la montagna. E ancora la guerra, il ritorno a casa e un mestiere "che è poi un caso particolare, una versione più strenua del mestiere di vivere". Quasi trent'anni di silenzio per questa fitta conversazione che Primo Levi ha intrecciato nei primi mesi del 1987 con Giovanni Tesio, in vista di una convenuta "biografia autorizzata". Domande discrete e mai troppo incalzanti a cui Levi risponde con una disponibilità vigilata ma a tratti molto esplicita, che spariglia il risaputo, lasciando trasparire un lato di sé più intimo. E ci regala un dialogo intenso che corre sul filo della memoria, carico di vita, di storie e di Storia; un dialogo che si interrompe proprio prima di Auschwitz. Una interruzione dovuta alla morte improvvisa di Levi.
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Colpevole perché partigiano
di Rapotez Giuliano
editore: Mimesis
pagine: 233
Il libro narra, in forma autobiografica, la complessa storia di Luciano Rapotez che, a sedici anni, entra nel PCI e contestual
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Asia (De Asia, 1461)
di Enea S. Piccolomini
editore: If press
pagine: 262
Nella collana "Sapientia ineffabilis" trova posto anche il linguaggio di Pio II, e le conoscenze geografiche allora conosciute. Nell'incontro con tanti popoli e culture desta interesse l'insieme delle argute osservazioni con cui il pontefice fa conoscere storia e caratteri di popolazioni. Lasciarsi prendere da questa lettura è un'occasione per immergersi nelle conoscenze culturali e storico-geografiche al tempo del secolo XV, alla vigilia dell'invenzione della stampa!
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