Storia
Stelle nere
di Ryszard Kapuscinski
editore: Feltrinelli
pagine: 105
Otto reportage giovanili e inediti, concisi ed estremamente vivaci, che ruotano intorno alle due "stelle nere" dell'epoca: Kwa
Contattaci
Gli Hohenzollern dal grande elettore a Guglielmo II
di Walter H. Nelson
editore: Odoya
pagine: 480
Dal loro oscuro avvio nel XV secolo ai margini dell'Europa civilizzata fino all'abdicazione dell'imperatore Guglielmo II, gli Hohenzollern hanno di volta in volta stupito, divertito e terrorizzato il mondo. Ottusi tiranni, uomini di genio, capricciosi edonisti, autocrati inflessibili, emergono da questa opera con tutte le loro qualità e i loro difetti come la famiglia che ha plasmato il carattere del popolo tedesco. Poche dinastie furono così compiutamente il prodotto degli uomini che la costituirono. Poche nazioni si adeguarono così integralmente alla personalità dei loro governanti. Il collerico Grande Elettore fu seguito dal primo re in Prussia, Federico, il cui figlio Federico Guglielmo - forgiò, pur senza impiegarla, quella formidabile macchina da guerra che fu l'esercito prussiano. Federico il Grande, il re filosofo, se ne sarebbe servito per ingrandire il suo Stato, trasformandolo definitivamente in una autocrazia militare. Guglielmo I, nel 1870, grazie alle vittorie sulla Francia di Napoleone III e all'opera di Otto von Bismarck, veniva eletto imperatore di Germania. Raggiunto l'apogeo, il crollo fu repentino, propiziato dalla Prima guerra mondiale, ma determinato nella sostanza dall'incapacità della dinastia, e di Guglielmo II in particolare, di adeguarsi all'evolversi dei tempi.
Contattaci
I Visconti. Storia di una famiglia
di Francesco Cognasso
editore: Odoya
pagine: 574
L'epopea della famiglia Visconti, una delle più antiche dinastie europee, dalle leggende sulle origini coi vicecomites dell'XI secolo all'ascesa al governo della Milano medievale e rinascimentale durato due secoli. A partire dal XIV secolo i Visconti portarono alla città un periodo di gloria e ricchezza e, nel giro di una generazione, estesero il loro potere a tutte le città del circondario: Bergamo, Novara, Cremona, Como, Lodi, Piacenza e Brescia. Sempre sotto il dominio della famiglia Visconti Milano vide la costruzione del duomo, che divenne il simbolo della città. Una descrizione accurata dei personaggi, del contesto sociale e delle relazioni politiche e amorose che si sono avvicendate nella Milano del Medioevo e del primo Rinascimento. Sulla scorta di cronisti d'eccezione come Galvano Fiamma e Bernardino Corio, l'autore elenca con straordinaria precisione alleanze, tradimenti e battaglie con Firenze e Venezia, contro il papato e il Sacro Romano Impero, fatti che hanno reso i Visconti l'emblema della Roma secunda che ancora oggi porta il loro biscione come vessillo: come scrive Dante, "la vipera che 'l Melanese accampa". Parallelamente, il lettore scoprirà la Milano nascosta e la vita di milanesi pronti ad affollarsi alle porte della città se chiamati a difenderla o a proclamare un nuovo signore. Attraverso le gesta controverse di Matteo, Luchino, Azzone, Bernabò, Gian Galeazzo, Valentina, Filippo Maria, si snoda il lungo racconto di una famiglia.
Contattaci
Bula Matari. La vita di Henry Stanley
di Jakob Wassermann
editore: Castelvecchi
pagine: 171
"La sua vita è una catena ininterrotta di azioni. Appena terminata l'una, egli passa all'altra, senza che la sua passione, la sua presenza di spirito, la sua risolutezza si attenuino d'un'oncia. S'egli medita, non è mai sull'intimo suo, ma sempre sull'attività esteriore, e a tenergli luogo di raccoglimento e di contemplazione ideale egli non ha che la pietà tradizionale del puritano anglicano, la fede primitiva d'un cuore libero da ogni complicazione, la quale peraltro, attraversando gravi prove, subisce trasformazioni assai interessanti". Dopo un'infanzia difficile che lo avrebbe segnato per il resto della vita, Henry Stanley - o Bula Matari, "Frangitore di rocce", come fu soprannominato dagli indigeni congolesi - divenne un affermato giornalista e, in seguito, un esploratore dai metodi controversi. "Di sua propria natura, egli sarebbe stato uomo da fondare imperi", dice Wassermann, "e infatti poco mancò non istituisse uno Stato del Congo con Henry Stanley per autocrata assoluto". Energico, mosso da una spregiudicata ambizione, la sua fama si consolidò soprattutto grazie a questo libro, con cui Wassermann abbandonò i sentieri abituali dell'arte biografica per condurre una vera e propria indagine filosofica e psicologica sulla vita di un uomo di altri tempi, che fece dell'azione il suo unico e vulcanico impulso vitale.
Contattaci
Contattaci
Gli ultimi giorni della monarchia. Giugno 1946: quando l'Italia si scoprì repubblicana
di Gianni Oliva
editore: Mondadori
pagine: 216
Giugno 1946: la Monarchia muore nell'ombra, tra l'amarezza di un esilio senza appello e le proteste per una sconfitta contestata; ma la Repubblica nasce oscura e in silenzio, con le piazze vietate e senza le nuove bandiere ai balconi. Che cosa è accaduto nell'Italia del referendum? Se il mese di maggio ha visto la vittoria della democrazia, con la campagna elettorale capace di raggiungere le località più remote della penisola e le donne ammesse per la prima volta al suffragio, i due giorni del voto sono stati più problematici, con le code ordinate davanti alle cabine ma anche qualche disfunzione ai seggi (elenchi incompleti, schede non consegnate). Il conteggio dei voti e l'annuncio dei risultati assumono poi i toni di una vera emergenza, infelici nelle modalità e drammatici nelle conseguenze. I primi risultati giunti al ministero degli Interni sono quelli delle regioni meridionali, che premiano in modo netto la Monarchia, tanto che il 4 giugno Alcide De Gasperi scrive a Umberto II preannunciandogli il risultato favorevole. Ventiquattr'ore dopo arrivano però i risultati del Centronord, che ribaltano la situazione, e la sera il ministro Romita annuncia la vittoria della Repubblica. In alcune città del Sud, in particolare a Napoli, si urla alla truffa e al broglio: nonostante lo sforzo di Umberto II per evitare tensioni, molti monarchici scendono in piazza, tra assembramenti spontanei, cortei e slogan contro il governo.
Contattaci
Come si manipola la memoria. Lo storico, il potere, il passato
di Pierre Nora
editore: La scuola
pagine: 86
Perché uno dei maggiori storici del nostro tempo, di origine ebraica, ha una posizione molto critica nei confronti delle leggi sulla memoria, compresa quella che considera un reato la negazione della Shoah? Due riflessioni di Pierre Nora, accademico di Francia e "padre" di un nuovo genere di narrazione storica, basato sui luoghi della memoria. Nella prima, Nora ricostruisce il suo rapporto con la storia e con le sue radici culturali alla luce delle identità che lo caratterizzano: quella ebraica e quella francese. Al problema del rapporto tra potere e passato e al fenomeno, sempre più evidente, della gestione politica della memoria collettiva è dedicata la seconda parte. Una lettura utile e formativa per tutti, a partire dagli studenti, nella prospettiva di un rapporto critico e consapevole tra storia e società.
Contattaci
Vita e leggenda di Vasco da Gama
di Subrahmanyam Sanjay
editore: Carocci
pagine: 399
Vasco da Gama raggiunse l'India via mare nel 1498
Contattaci
Classe e Stato nella rivoluzione francese
di Giuseppe Maranini
editore: Pgreco
pagine: 381
La Rivoluzione francese ha lasciato alla storia contemporanea una singolare eredità: ha instaurato il dominio di classe della borghesia, ma nello stesso tempo lo ha, fino dalle sue origini, inficiato di illegittimità. Raramente una dominazione di classe è stata così completa, ma altrettanto raramente è stata fin dal suo nascere contrastata con tanta asprezza. Perché questa eredità così contraddittoria? Ma soprattutto, domanda fondamentale che molte altre ne implica, che rapporto c'è tra libertà e proprietà? E quest'ultima ne rappresenta la salvaguardia o, piuttosto, la negazione? In che cosa consiste in ultima istanza la democrazia? Maranini indaga la crisi aperta dalla rivoluzione in un'opera originale ed efficace che, oltrepassando schemi interpretatavi parziali, fa emergere i problemi politici, giuridici e sociali del mondo contemporaneo rimasti insoluti.
Contattaci
Noi del cinquantotto. Breve manuale di storia recente a uso di figli e nipoti
di Valli Aldo M.
editore: Ancora
Contattaci
Uomini in grigio. Storie di gente comune nell'Italia della guerra civile
di Carlo Greppi
editore: Feltrinelli
pagine: 352
Gino ha undici anni e della guerra sa solo che porta la fame, e che quando arrivano gli aerei si scappa in cantina
Contattaci
I regni dei Celti. Dall'età del bronzo alla conquista normanna
editore: Ghibli
pagine: 543
Dall'età del bronzo alla conquista normanna, questo libro racconta tutte le anime di un popolo dal grande temperamento, che mostrò coraggio, ma anche una profonda sensibilità. Una parte rilevante del libro è dedicata al momento in cui i regni celtici vennero conquistati dai romani, a opera di Cesare, che non mancò di lodare la forza e la determinazione di questi "temibili barbari". Dalla conquista latina, i Celti trassero una nuova lingua e, con la diffusione del cristianesimo, uno spirito nuovo si sposò a quello originario, dando luogo a una ricchissima fioritura letteraria, che culminò nell'elaborazione del mito di Tristano e Isolda.
Contattaci


