Storia
Crimea. L'ultima crociata
di Orlando Figes
editore: Einaudi
pagine: 531
La guerra di Crimea ha dominato la metà del XIX secolo, provocando la morte di almeno 800 000 persone e ridisegnando la mappa dell'Europa. Iniziata come una guerra di religione, fu determinata dalla convinzione dello zar Nicola I che quella guerra doveva essere una crociata, l'adempimento del destino della Russia a governare tutti i cristiani ortodossi e a controllare i Luoghi Santi. Fu anche una guerra basata sull'odio e sull'ipocrisia, segnata in particolare dall'ondata di russofobia che travolse buona parte dell'Europa. Figes descrive la guerra come un'ultima crociata, nella quale la religione ebbe un ruolo fondamentale, tanto da farla diventare la prima "guerra totale" della storia. Nessuno ha contato i morti tra la popolazione civile: vittime dei cannoni o della fame nelle città assediate; etnie devastate dalle malattie diffuse dagli eserciti; intere comunità spazzate via durante i massacri e le campagne di pulizia etnica nel Caucaso, nei Balcani e in Crimea. L'autore utilizza materiali di prima mano (lettere dei soldati, diari, documenti provenienti dagli archivi russi ecc.), tratta gli eventi bellici da una prospettiva che dà vita a nuove interpretazioni, riuscendo a trasmettere quella partecipazione umana che può emergere solo dall'impiego di testimonianze molto diverse.
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Dietro la linea del fuoco. Corrispondenze dal fronte della prima guerra mondiale a «La Nazione» a Firenze
di Renzo Martinelli
editore: Le Lettere
pagine: 231
Il volume raccoglie le corrispondenze di Renzo Martinelli inviate nel 1915, dal fronte della prima guerra mondiale, a "La Nazione" di Firenze. Gli articoli, pubblicati sul giornale con notevole risalto, consentono di seguire da vicino, in "presa diretta", le vicende belliche, riferendo con grande immediatezza ed efficacia non soltanto gli avvenimenti militari più rilevanti, ma soprattutto - per la particolare attenzione che caratterizza l'autore nel cogliere la dimensione umana dei fatti - la vita quotidiana dei nostri fanti, impegnati in cruente battaglie e nella dura esperienza della guerra di trincea. Si tratta di una documentazione priva di ogni retorica che, oltre all'indubbio valore giornalistico e storico, restituisce appieno il significato emotivo dell'esperienza vissuta dai soldati, riportando spesso casi, momenti, episodi, che possono sembrare irrilevanti ma che nel loro insieme costituiscono un contributo non trascurabile alla conoscenza "dal basso" della partecipazione dell'Italia alla grande guerra. Introduzione di Pier Francesco Listri.
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L'organizzazione militare di Venezia nel '400
di Michael E. Mallett
editore: Jouvence
pagine: 279
Il presente volume e quello scritto da sir John Hale sono strettamente legati e costituiscono un utile lavoro che descrive per un lungo periodo l'organizzazione delle forze di terra di uno stato rinascimentale. Esso è un valido aiuto per la comprensione dei rapporti tra Venezia e i territori soggetti alla Repubblica, ma anche un modello che consente il confronto con lo sviluppo militare di altri stati per quanto riguarda la formazione, il controllo e i costi di un esercito. È un contributo per capire l'espansione e il mantenimento di un impero per terra e per mare, e della potenza di truppe e di fortificazioni che furono necessarie perché Venezia restasse l'unico Stato veramente indipendente nell'Italia del XVI secolo.
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La rivoluzione industriale
di Mantoux Paul
editore: Res gestae
pagine: 570
La grande industria, nata in Inghilterra nella seconda metà del XVIII secolo, avrebbe cambiato il volto del pianeta
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La prima guerra mondiale. Le cause, le conseguenze
di Vilfredo Pareto
editore: La scuola
pagine: 96
Nel marzo del 1915, dopo pochi mesi dall'inizio della prima guerra mondiale, e nel luglio del 1918, quasi al termine del conflitto, vengono pubblicati i due saggi di Vilfredo Pareto qui raccolti. Nel primo (La guerra ed i suoi principali fattori sociologici) l'autore mette in evidenza, con freddo disincanto, le cause del conflitto, distinguendole dai "pretesti" e dalle opinioni prevalenti, condizionate da sentimenti, inclinazioni e interessi di parte. Il secondo saggio, Dopo quattro anni di guerra, vuole considerare il quadro storico del 1918 una "grande esperienza sociologica" e cercare di "intravedere certi rapporti che si sono annodati tra i fatti". Queste pagine ci restituiscono due rigorose analisi, condotte da un maestro della sociologia fino a conclusioni sorprendenti per la capacità di lettura delle dinamiche storiche e di previsione degli sviluppi.
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Morire a Mattmark. L'ultima tragedia dell'emigrazione italiana
di Ricciardi Toni
editore: Donzelli
pagine: XV-172
A Mattmark non ci si fermava mai, si lavorava giorno e notte per costruire un'imponente diga capace di produrre l'energia nece
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Le scuole e l'insegnamento nell'Occidente cristiano. Dalla fine del V secolo alla metà dell'XI secolo
di Pierre Riché
editore: Jouvence
pagine: 496
Superando gli ostacoli di una documentazione povera e dispersa, raggruppando tutte le testimonianze che sono giunte fino a noi, quest'opera affronta uno dei problemi più importanti della storia della cultura occidentale. Dalla nascita delle scuole ecclesiastiche, all'incontro/scontro tra cultura profana e cultura religiosa, alla politica scolastica dei Carolingi, fino al sorgere delle prime grandi scuole urbane, il libro ci schiude l'affascinante mondo degli uomini di cultura del Medioevo, portandoci fin dentro le aule in cui dovettero studiare gli allievi. Si dà ragione dei diversi tipi di scuola, della loro ubicazione, persino dei mobili dei centri tipo e del corredo scolastico degli studenti, con puntuali precisazioni di ordine lessicale. Si affronta il problema centrale dei metodi di lavoro dei maestri e dei programmi d'insegnamento. Si analizza l'incidenza di ciascuna delle arti del trivio e del quadrivio nella formazione dell'intellettuale altomedievale, chierico e laico. Opera fondamentale per la conoscenza dello sviluppo culturale dell'Occidente, non solo da consigliare allo specialista, filologo della tarda e media latinità, storico medievale, pedagogista, ma anche a chiunque sia pur minimamente curioso delle proprie radici culturali.
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Storia segreta della Gestapo. L'infernale polizia del Terzo Reich. Vol. 1
editore: Pgreco
pagine: 251
Dal 1933 al 1945 la spietata polizia segreta tedesca fu il principale strumento di Hitler per il controspionaggio, la repressi
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Storia segreta della Gestapo. L'infernale polizia del Terzo Reich. Vol. 2
editore: Pgreco
pagine: 253
Dal 1933 al 1945 la spietata polizia segreta tedesca fu il principale strumento di Hitler per il controspionaggio, la repressi
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Storia segreta della Gestapo. L'infernale polizia del Terzo Reich. Vol. 4
editore: Pgreco
pagine: 251
Dal 1933 al 1945 la spietata polizia segreta tedesca fu il principale strumento di Hitler per il controspionaggio, la repressi
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Predicatori, artisti e santi nella Toscana del Rinascimento
di Nirit Ben-Aryeh Debby
editore: EDIFIR
pagine: 237
Questa raccolta di saggi mostra la ricchezza di nuove informazioni, che le immagini e i sermoni possono offrire quando si usa
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