Storia
Mediare la modernità. Fascismo, guerra e democrazia in Sardegna attra verso il fondo Spanu Satta
di Raffaella L. Carboni
editore: Carocci
pagine: 111
Francesco Spanu Satta (1912-1974), intellettuale, giornalista e studioso, infine segretario del Consiglio di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno, è stato uno degli eminenti protagonisti del secondo Novecento sardo. Consolidò il suo pensiero e la sua azione politica e intellettuale verso una visione nuova ed evolutiva della società sarda. Il suo archivio personale rappresenta un giacimento di estremo interesse storiografico poiché permette di accedere, con angolature spesso inedite, a nodi tematici fondamentali della contemporaneità isolana, in un'ottica che ne travalica i confini.
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Fugger il ricco
di Winker Will
editore: Pgreco
pagine: 282
L'affascinante storia di Jacob II Fugger detto "Il Ricco", il più importante banchiere e imprenditore tedesco dell'inizio dell
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Maria Antonietta. Il tragico destino di una regina
di Dorothy Moulton Mayer
editore: Res gestae
pagine: 467
Dal bellissimo Palazzo di Schonbrünn alla sfarzosa Reggia di Versailles, Maria Antonietta entra nella storia europea divenendo regina di Francia. Mentre lo straordinario palazzo francese abbaglia i potenti di tutta Europa, dalle scelte architettoniche all'armonioso piacere dei suoi giardini e della musica che vi risuona, la corte francese vede il progressivo decadimento e il paese si prepara alla rivoluzione. Qui Maria Antonietta, regina tanto amata quanto odiata, si dedica ai piaceri di amanti e cibi raffinati, mentre il popolo muore di fame. Ma chi era davvero la regina? Sposa infelice e annoiata, traditrice o capro espiatorio dell'imminente rivoluzione? Questo libro scava nella quotidianità della spietata e affascinante regina raccontandone aneddoti e offrendone lettere e ritratti: dalla musica di corte ai rumori delle barricate parigine fino alla prigionia nella Conciergerie, la condanna alla ghigliottina e l'esecuzione nella piazza della Rivoluzione.
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La grande guerra degli italiani 1915-1918
di Gianni Oliva
editore: Edizioni del capricorno
pagine: 143
24 maggio 1915: i soldati italiani attaccano le posizioni austriache su tutto il fronte orientale, dalle Alpi all'Adriatico. È l'inizio di un conflitto che coinvolge il Paese come mai prima: se le guerre risorgimentali erano state combattute dall'esercito sardo-piemontese con poco più di 100.000 uomini, nella Grande Guerra saranno mobilitati 5.200.000 soldati. Non c'è famiglia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, che non abbia al fronte un padre, un figlio, un fratello, un parente, un amico. Alla fine moriranno in 650.000, e l'Italia non sarà più la stessa: la Grande Guerra e la sua memoria si proietteranno nella nostra storia ben al di là della fine dei combattimenti, aprendo la strada a nuove, drammatiche esperienze. Attraverso una straordinaria sequenza di immagini tratte dagli archivi dell'ANSA e dei suoi partner (Alinari, S&M Studio, De Agostini, Deutsche Presse Agentur, Bridgeman), il volume racconta la cronaca del conflitto, dai sanguinosi assalti sul fronte dell'Isonzo alla "guerra bianca" fra i ghiacci delle Alpi orientali, dalla disfatta di Caporetto alla resistenza sul Piave, fino al decisivo sfondamento di Vittorio Veneto. E, insieme all'epopea delle trincee, i contrasti fra interventisti e neutralisti, il fronte interno e lo sforzo bellico, le nuove micidiali armi (gas, aeroplani, artiglierie d'inusitata potenza), la retorica della propaganda e la nascita dell'"opinione pubblica", destinata a diventare elemento caratterizzante delle società successive.
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I falsi fascismi. Ungheria, Jugoslavia, Romania 1919-1945
di Mariano Ambri
editore: Jouvence
pagine: 293
"L'interesse e il valore del libro di Mariano Ambri sono a mio avviso assai notevoli... Egli ha sentito il bisogno di discutere e di rompere un certo schema corrente, studiando da vicino tre casi concreti del 'fascismo unico', e giungendo alla conclusione che in realtà essi erano dei 'falsi fascismi'. A parte il suo oggettivo interesse, mi pare che l'opera dell'Ambri costituisca la migliore dimostrazione - oltre che della sensibilità storica e della capacità di analisi del suo autore - che la discussione in atto tra gli specialisti corrisponde ad una reale esigenza di comprensione storica del fenomeno fascista... mi pare come essa dimostri che la problematica più recente sul fenomeno fascista, da tema di ricerche specifiche, stia diventando un fatto di cultura nel senso proprio del termine. Un fatto di cultura in grado ormai di tradursi anche in concreti autonomi contributi come questo dell'Ambri." (dal saggio introduttivo di R. De Felice)
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Vincenzo Tizzani. Effemeridi Romane. Vol. 1: 1828-1860.
1828-1860
di Croce Giuseppe M.
editore: Gangemi
pagine: 1344
La fama di monsignor Vincenzo Tizzani (1809-1892) è da sempre legata alla lunga ed affettuosa amicizia con Giuseppe Gioachino
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L'arte del comando. Alessandro, Annibale, Cesare
di Strauss Barry
editore: Laterza
pagine: 342
Tre generali, tre vite dedicate al combattimento, dieci chiavi per il successo
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Fuoco persiano. Il primo grande scontro tra Oriente e Occidente
di Tom Holland
editore: Il saggiatore
pagine: 414
L'inimicizia, il sospetto, la rivalità tra Occidente e Oriente sono argomenti antichi, se si pensa che è proprio per indagare
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Il ritorno di un re
di William Dalrymple
editore: Adelphi
pagine: 663
Nel 1839 un'armata britannica di quasi ventimila uomini invade l'Afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, Shah Shuja, e contrastare così la temuta espansione russa in Asia Centrale: è l'inizio del Grande Gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da Kipling in Kim. Ma è anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell'Occidente in Afghanistan. Meno di tre anni dopo, il jihad delle tribù afghane guidate dal re spodestato, Dost Mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell'Hindu Kush. Soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivrà al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. L'impero più potente al mondo era stato umiliato. Attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l'autobiografia di Shah Shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonché ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell'invasione, Dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. E la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalità tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell'armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
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Dawson Isla 10
di Sergio Bitar
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 239
Il golpe militare dell'I 1 settembre 1973 segnò per sempre la storia del Cile e del suo popolo
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La liberazione dei campi nazisti. Catalogo della mostra (Roma, 28 gennaio-15 marzo 2015)
editore: Gangemi
pagine: 207
È tradizione che il Complesso del Vittoriano, in occasione della Giornata della Memoria dedicata al ricordo della Shoah, partecipi alle celebrazioni attraverso la realizzazione di una mostra. Proseguendo un percorso intrapreso da diversi anni con esposizioni come "1938. Leggi Razziali", "Auschwitz-Birkenau, I ghetti nazisti", "16 ottobre. La razzia degli ebrei di Roma", che hanno suscitato interesse ed emozioni nei visitatori, la Gipsoteca del Vittoriano inaugura il 27 gennaio una grande esposizione che racconta la liberazione dei campi nazisti a settant'anni dalla loro chiusura. La narrazione abbraccia un arco temporale di un anno - dal luglio 1944 al maggio 1945 - e racconta le specificità, gli antefatti e i risvolti delle liberazioni dei luoghi di concentramento e sterminio istituiti dai nazisti in tutta l'Europa occupata. Ha come focus lo sguardo sui campi che abbiano visto la presenza di deportati ebrei italiani, senza trascurare le vicende relative alla deportazione "politica" ad opera del sistema di oppressione nazifascista. Elemento centrale del percorso narrativo è il dramma dei sopravvissuti alla Shoah, uomini e donne stremati da anni di persecuzioni, ultimi testimoni di pagine buie della nostra Storia che dobbiamo continuare a sfogliare e a raccontare non solo per contribuire alla conoscenza dei fatti ma per fornire uno stimolo alla riflessione di quanto è potuto accadere.
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