Storia
A cavallo delle Alpi. Ascese, declini e collaborazioni dei ceti dirigenti tra Ticino e Svizzera centrale (1400-1600)
di Leonardo Broillet
editore: Franco Angeli
pagine: 584
Nei secoli XV e XVI, la progressiva espansione confederata nelle terre del Ducato di Milano, che costituiscono l'odierno Canton Ticino, comportò profonde ripercussioni su entrambi i versanti del crinale alpino. La nuova condizione di sudditanza spinse dapprima le élite delle valli settentrionali a tessere complesse e durature relazioni con figure di spicco nell'ambito politico, militare ed economico della Svizzera centrale. In un secondo tempo, anche i ceti dirigenti dei borghi (Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio) dovettero adeguarsi al nuovo governo. Non poche famiglie e agnazioni riuscirono ad affermarsi grazie alle proprie competenze linguistiche, diplomatiche e commerciali che permisero loro di fungere da intermediari tra i nuovi dominatori, le comunità locali e anche gli ambienti di governo degli Stati italiani. D'altro canto, l'istituzione dei baliaggi ticinesi portò i Confederati germanofoni a confrontarsi intensamente con un contesto economico, culturale e linguistico molto diverso, elaborando nuovi strumenti per il governo, l'amministrazione e la gestione dei loro interessi italiani. L'autore, ricorrendo a molteplici fonti d'archivio e a un approccio metodologico comparativo incentrato sul dato genealogico, porta nuova luce sulla comprensione degli intricati rapporti tra i ceti dirigenti che controllavano le attività politiche ed economiche nel periodo a cavallo della conquista e dell'organizzazione dei baliaggi.
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La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919
di Thompson Mark
editore: Il saggiatore
Agli albori del 1915 l'Italia è una nazione ancora da forgiare
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La rivoluzione dei templari. Una storia perduta del dodicesimo secolo
di Simonetta Cerrini
editore: Mondadori
pagine: 240
Chi non ha mai sentito parlare dei cavalieri templari, della loro tragica fine, dell'inesauribile leggenda e del loro favoloso tesoro? Eppure, l'esuberante bibliografia sui "Poveri cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone", nati a Gerusalemme nel 1120, ha pressoché tralasciato la storia della loro nascita. Attraverso gli indizi storici, filologici, codicologici, testuali che si trovano nei nove manoscritti superstiti della regola del Tempio, Simonetta Cerrini ricostruisce l'ideale che animò la prima comunità templare, con l'obiettivo di sfatare le leggende fiorite nel corso dei secoli, di abbandonare i luoghi comuni storiografici e soprattutto di intraprendere nuove vie di ricerca. Proprio quando si era ormai affermata la separazione tra chierici e laici, e i chierici avevano assunto il monopolio del sacro, i templari sostennero la loro piena appartenenza al mondo dei chierici pur restando assolutamente laici. Al di là dell'impegno militare nell'esercito crociato, questa loro autonomia spirituale - di cui ancora non si sapeva nulla - si attuerà nella diffusione della cultura religiosa in lingua volgare e nel confronto con altre esperienze religiose, come l'islam o il cristianesimo d'Oriente.
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Caporetto. Una battaglia e un enigma
di Mario Silvestri
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 330
A Caporetto fu combattuta una delle più grandi battaglie di annientamento della storia contemporanea e si consumò la più drammatica disfatta dell'esercito italiano. Ma come si giunse a quel crollo disastroso? Fu provocato dall'insipienza dell'alto comando italiano? Fu una sorta di ammutinamento delle truppe? Era la prova manifesta dell'incapacità degli italiani di combattere? A un secolo di distanza "l'enigma Caporetto" continua a essere oggetto di dibattiti e discussioni, e in questo volume diventato un classico della storiografia Mario Silvestri ne fornisce una rigorosa analisi, esaminando con attenzione le tappe che portarono alla tragica rovina dell'esercito italiano. Ma quella di Silvestri è soprattutto un'indagine impietosa che risale alle radici profonde di una tragedia prevedibile ed evitabile, rivelando in maniera esemplare le contraddizioni del nostro carattere nazionale e fornendoci così la chiave per comprendere anche le vicende dell'Italia contemporanea. Prefazione di Sergio Romano.
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La città illuminata. L'intuizione di Giuseppe Colombo, la Edison e l'elettrificazione dell'Italia
editore: Rizzoli
pagine: 320
Sono gli anni ottanta dell'Ottocento e a Milano il Teatro alla Scala viene illuminato per la prima volta dalla luce elettrica
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Colonialista a me?. Perché noi occidentali siamo ricchi, presuntuosi e spesso razzisti
di Giovanni Lanza
editore: Gwynplaine
pagine: 221
L'Occidente si sente la guida dei popoli del mondo. Non per niente ci vantiamo di avere la migliore democrazia, l'economia più ricca, il benessere più diffuso, il più ampio numero di diritti garantiti, in un quadro di cultura e religione tolleranti. In realtà la percezione di noi stessi si basa su una montagna di pregiudizi, di falsi miti, di illusioni che da soli ci siamo create e alimentate. È venuto il momento di riposizionarci e cercare di scoprire la 'Verità degli altri", guardando più a fondo quello che è stato e quello che è il nostro rapporto con i popoli del mondo, senza tralasciare l'Italia, che non può continuare a sentirsi diversa e migliore, come in genere tende a fare. Il nostro modello di sviluppo non è la soluzione per chi nel mondo vive in miseria, ma la malattia che la genera.
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Le altre Gladio. La lotta segreta anticomunista in Italia. 1943-1991
di Pacini giacomo
editore: Einaudi
pagine: 330
Il 18 ottobre 1990 Giulio Andreotti, confermando i sospetti che circolavano da tempo, ammise per la prima volta davanti alla C
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Uccidete il «Grande Diavolo». Il carteggio segreto, i documenti
di Filippo Giannini
editore: GRECO E GRECO
pagine: 246
La guerra con le dolorose vicende che inevitabilmente accompagna la genesi umana, stravolge a volte la realtà, di conseguenza per coloro che desiderano incamminarsi sulla strada del realmente accaduto, costringe il ricercatore a citare la documentazione, anche quella che, a prima impressione, può sembrare di poco conto. È il caso di quanto riportiamo. Si tratta di una serie di telegrammi spediti e indirizzati a personaggi che hanno fatto la storia. È la premessa che introduce il volume.
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Italiani, brava gente?
di Angelo Del Boca
editore: Beat
pagine: 333
"Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libro nero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalle ingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta "guerra al brigantaggio" alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacri compiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e agli eccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italiani lasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidio del popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani.
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Bella vita e guerre altrui di mr. Pyle, gentiluomo
di Barbero Alessandro
editore: Mondadori
Napoleone minacciava il traballante Sacro Romano Impero dei tedeschi, i prussiani tramavano con tutti alle spalle di tutti, gl
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12 years a slave
di Solomon Northup
editore: Castelvecchi
Negli Stati Uniti pre-guerra civile, Solomon Northup, uomo di colore nato libero, arriva a Washington in cerca di lavoro. Qui, nel 1841, viene adescato con una finta proposta, rapito e venduto come schiavo a un proprietario terriero della Louisiana. Riacquistata infine la libertà nel gennaio del 1853, dopo dodici anni di progionia, Northup cita in giudizio i mercanti di schiavi che l'avevano imprigionato; ma il lungo processo seguente si conclude senza condanne o risarcimenti. Pubblicato nel 1853, l'anno dopo La capanna dello zio Tom, il libro di Northup è il resoconto di quella terribile esperienza; scritto in tre mesi con l'aiuto di un autore bianco, Dodici anni di schiavitù al tempo della sua uscita ha venduto 30.000 copie in tre anni. Dopo un lungo periodo di oblio, forse dimenticato perché non aderente ai canoni della narrativa sullo schiavismo, Dodici anni di schiavitù è ormai rivalutato e considerato, per ricchezza dei dettagli e fedeltà nelle descrizioni, un'importante fonte storica. Nel 2013 Steve McQueen ha tratto dal racconto un film - interpreti Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender e Brad Pitt.
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I denari dell'inquisitore. Affari e giustizia di fede nell'Italia moderna
di Maifreda germano
editore: Einaudi
L'Inquisizione romana di età moderna fu un tribunale della fede la cui giurisdizione si estese potenzialmente su tutta la catt
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