Il tuo browser non supporta JavaScript!

Teatro

Hiroshima mon amour-Notte e nebbia. DVD

di Alain Resnais

editore: Cineteca di bologna

pagine: 48

Siamo a Hiroshima, nell'estate del 1957
19,90

Capolavori

di Anton Cechov

editore: Einaudi

13,00

Manuale di clownterapia

di Vladimir Olshansky

editore: Audino

pagine: 128

La clownterapia nasce a New York a metà degli anni '80 ed è ormai diffusa in molti paesi del mondo occidentale. In Italia, nel 1995, grazie anche all'autore di questo libro, nasce a Firenze Soccorso Clown, il primo servizio nazionale di professionisti preparati per operare in ospedale. Ma cos'è il clown ospedaliero? "Manuale di clownterapia" è il libro nato sia per spiegare cos'è un clown, cos'è la clown terapia ospedaliera, sia per fornire uno strumento a tutti quegli attori che vogliono formarsi in questa nuova professione, sia a medici e genitori per capire cosa fanno nelle corsie in pediatria quegli strani e buffi personaggi in camice e parrucca. Ma per suscitare il sorriso facendone un'attività professionale occorre aver, sì, un proprio talento, ma soprattutto la costanza di sottoporsi per tutta la vita a una grande disciplina, studiare e conoscere il proprio corpo, svilupparne le capacità fisiche ed espressive, senza mai smettere di allenarlo. E per farci meglio comprendere la grande potenza di ciò di cui ci sta parlando, l'autore ricorre anche al racconto di episodi realmente avvenuti, estrapolati dai propri "Diari di bordo", ma anche da quelli dei suoi allievi, che inducono a riflettere sulla vita e sulla malattia, sul loro significato e sulla missione di ciascuno di noi.
15,00

Metodo o follia? Otto lezioni sulla recitazione da uno dei fondatori del Group Theatre

di Robert Lewis

editore: Audino

pagine: 94

Questo libro, finora inedito in Italia, è uno dei testi fondamentali di chi, negli anni '50., ha introdotto in Occidente il Metodo che ha rivoluzionato la tecnica della recitazione moderna. Membro prima del Group Theatre e poi dell'Actors Studio, Robert Lewis, come i suoi colleghi e compagni, adottò completamente il Sistema di Konstantin Stanislavskij, punto di partenza di varie e celebri "evoluzioni" o interpretazioni, da quella di Stella Adler a quella di Lee Strasberg, creatore di un Metodo che finì per confondersi con quello originale. Il ciclo di otto lezioni tenuto da Lewis nella primavera del 1957 al Playhouse Theatre di New York aveva proprio l'obiettivo di chiarire le idee su Stanislavskij e sui "metodi" di recitazione a quel tempo in voga. A una platea composta da attori, registi, sceneggiatori, Lewis raccontò la vera natura del Sistema stanislavskijano palesando ciò che non era, le sciocchezze, le interpretazioni distorte e i miti sorti intorno a esso. Dalle basi alla "verità" dell'attore, dallo stile della messa in scena al Metodo in sé, nelle sue otto lezioni Robert Lewis affrontò in maniera completa ed esaustiva tutto ciò che di dubbio o confuso c'era nelle teorie del tempo.
13,00

Quaderni F. Cartografie pedagogiche. Teatro come metodologia trasformativa

editore: Liguori

pagine: 192

Il volume ripercorre lo spazio-laboratorio del Corso di perfezionamento in "Pedagogia dell'Arte. Teatro come metodologia trasformativa". Uno spazio di ricerca-azione-formazione fondata sulla matrice pedagogica del teatro, per indagare il nesso tra cinetica e cognizione e riconoscere un fondamento scientifico all'epistemologia fenomenologica e alla dimensione percettiva di matrice corporea del processo cognitivo. Nella cornice della teoria embodied dell'apprendimento, nel volume emergono i risultati dell'attività di ricerca e valutazione realizzata grazie alla collaborazione con l'ASL NA 1 Centro-attraverso l'Unità Operativa Complessa Controllo Qualità. Percorso e spazio trasformativo cui hanno contribuito le associazioni AGITA, f.pl. femminile plurale e Aporema onlus con la cooperativa Le Nuvole.
16,99

Il teatro dell'Elfo (1973-2013). Quarant'anni di teatro d'arte contemporaneo

editore: Mimesis

pagine: 204

"Il libro di Alberto Bentoglio, Alessia Rondelli e Silvia Tisano racconta così l'Elfo e Milano: gli anni Settanta e l'inizio d
19,00

Romeo e Giulietta. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Mondadori

pagine: 316

Quando lo sguardo di Romeo incrocia quello della dolce Giulietta, è amore a prima vista
10,00

Otello. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Mondadori

pagine: 344

Il moro Otello sposa segretamente Desdemona, figlia di un senatore veneziano, e deve scagionarsi davanti al doge dall'accusa d
10,00

Giulio Cesare. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Mondadori

pagine: 272

Benché figlio adottivo di Cesare, Bruto prende parte a una congiura per ucciderlo, ed è proprio lui a sferrargli il colpo mort
9,50

Amleto.Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Mondadori

pagine: 391

Composta tra il 1600 e il 1602, "Amleto" è forse l'opera più nota di Shakespeare e della storia del teatro intero
10,00

Macbeth. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Mondadori

pagine: 243

Scritto tra 1605 e 1608, dopo "Otello" e "Re Lear", "Macbeth" mette in scena la vicenda di Macbeth che, già vassallo di re Dun
9,50

Testi (1954-1998)

di Jerzy Grotowski

editore: La Casa Usher

pagine: 176

L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954-1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell'ordine: "La possibilità del teatro", "Il teatro povero", "Oltre il teatro", "L'arte come veicolo". Il quarto volume raccoglie interviste, scritti e interventi, compresi nel periodo tra il 1984 e il 1998.1 testi, a eccezione dei primi due, si riferiscono alla feconda fase finale del percorso artistico di Grotowski - quella definita da Peter Brook «arte come veicolo» - che egli ha sviluppato per oltre tredici anni a Pontedera, in Toscana, dove nel 1986 ha preso vita il Workcenter of Jerzy Grotowski. Diversi testi di questo volume hanno il carattere di compendio e riflessione critica su tutto il percorso creativo dell'autore. Dopo gli anni dell'intensa fase post-teatrale, Grotowski riprende i temi legati all'artigianato teatrale, alla sua trascorsa esperienza di regista, e - in alcuni passaggi - segnala quegli elementi dell'artigianato teatrale rilevanti nel lavoro che stava sviluppando sull'arte come veicolo, pur con un cambiamento significativo di prospettiva: il lavoro rigoroso sugli aspetti tecnici del mestiere e sulle antiche radici delle arti drammatiche non è più finalizzato allo spettacolo, all'«arte come presentazione», ma è veicolo dello sviluppo individuale, del lavoro su di sé.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.