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Teatro

Eduardo de Filippo e il teatro del mondo

editore: Franco Angeli

pagine: 318

Nel progettare i lavori del convegno internazionale "Eduardo De Filippo e il teatro del mondo", l'Ateneo federiciano si è posto l'obiettivo di ridisegnare la geografia e la storia delle traduzioni di Eduardo nel mondo, dall'Europa all'America, dall'Africa all'Oriente, e, seguendo Umberto Eco, ha affrontato il nodo della traduzione come negoziazione tra le lingue e del traduttore come colui che nel negoziare deve arrendersi "a dire quasi la stessa cosa", dal momento che una lingua con la sua cultura non può essere restituita nella sua complessità da altre lingue e da altre culture. Inoltre ha aperto in modo pionieristico due capitoli, quello delle riscritture dei testi eduardiani per le comunità di emigrati oltreoceano, con la commistione di dialetto napoletano e parlate meridionali, e quello del dialogo tra la drammaturgia italiana e le drammaturgie del pianeta. Infine ha scelto di verificare in quale misura Eduardo sia un classico della contemporaneità e di focalizzare l'impegno civile di Eduardo per il recupero e la rieducazione dei ragazzi a rischio.
36,00

Shakespeare in scena: La tempesta-Sogno di una notte d'estate-Otello-La dodicesima notte

di Patrizia Cavalli

editore: Nottetempo

pagine: 472

Queste che presentiamo - pubblicate per la prima volta e insieme - non sono semplici, seppure magistrali, traduzioni di quattro opere di Shakespeare: "La tempesta", "Sogno di una notte d'estate", "Otello e La dodicesima notte". Sono molto di più. Sono la voce che un poeta ha saputo dare ai personaggi, ascoltandoli, immaginandoli e vedendoli in scena. Sono traduzioni nate per la scena, che è il loro luogo naturale. Sono traduzioni vive o, come dice Patrizia Cavalli, diversi tipi di ginnastica verbale, posture fisico-linguistiche, ora ritmiche, ora acustiche, che non si limitano a traghettare le parole da una lingua all'altra ma ricreano la scena shakespeariana attraverso l'intimazione della rima, come avviene nel "Sogno di una notte d'estate", che tiene gl'innamorati nel loro teatrino d'amore. O ritrovando i personaggi della tragedia (in questo caso Otello) nei loro toni di voce. O infine, ed è il caso della "Dodicesima notte", nel movimento del corpo della traduttrice che ritrova la naturalezza delle battute "camminando dallo studio alla cucina". Cosi la traduzione compie la sua vicenda, da un testo all'altro, fedele alla scena, alla voce, a se stessa.
20,00

Storia europea del teatro italiano

editore: Carocci

pagine: 383

Il volume - attraverso i saggi di quattordici specialisti - ricostruisce dalle radici medievali ai giorni nostri la storia di
30,00

Riviste di teatro e ricerca accademica. Un colloquio e un inventario

editore: Bonanno

pagine: 223

Il volume riporta gli esiti d'una progetto di ricerca sulle riviste teatrali che la Consulta Universitaria del Teatro ha svolta ad ampio spettro, in diverse fasi e con differenziati strumenti cognitivi: il reperimento dati, l'indagine statistica, il confronto pubblico e l'approfondimento analitico. Si tratta, innanzi tutto, degli Atti del Convegno internazionale "Le riviste teatrali fra globalizzazione, storia e innovazione tecnologica" (Bologna, 2013). In quella occasione, la CUT si era riproposta di inquadrare la situazione delle riviste teatrali, italiane e straniere, in prospettive rappresentative delle attuali tensioni al mutamento: l'internazionalizzazione, l'aggiornamento tecnologico, i rapporti interdisciplinari e quelli con il teatro agito. Oltre a delineare il quadro delle pubblicazioni di settore, il convegno ha ospitato, intorno alle tematiche in questione, gli importanti contributi di Marvin Carlson, Christopher Balme, Marco Consolini e Oliviero Ponte di Pino.
22,00

Salomè. Tragedia in un atto unico. Testo inglese a fronte

di Oscar Wilde

editore: La vita felice

pagine: 115

"Salomè" è un dramma in un atto unico che si ispira alla figura di Salomè, figlia di Erodiade, e alla sua storia, riportata nei Vangeli di Marco e Matteo. L'opera venne scritta in lingua francese, durante un soggiorno del drammaturgo a Parigi, appositamente per l'attrice Sarah Bernhardt, e pubblicata nel 1893. Il testo, impreziosito dalle immagini di Aubrey Beardsley, è successivamente tradotto in inglese dall'amico (e amante) di Wilde, Lord Alfred Douglas. Salomè appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita essenza. Tra le righe, il fascino perverso del Male si declina nell'arte seduttrice di una bellissima e giovane donna.
10,50

La più bella regia. La mia vita

di Gianfranco De Bosio

editore: Neri Pozza

pagine: 236

Racchiudere in un libro la vita di Gianfranco de Bosio, regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore e docente, è un'impresa mastodontica che soltanto de Bosio poteva tentare, perché significa riassumere la vita stessa dell'Italia dagli anni Venti fino a oggi. Uomo di profonda e vasta cultura, de Bosio ha scritto pagine rilevanti della storia della regia teatrale del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio: nel dopoguerra ha dato vita al primo teatro universitario italiano; all'inizio degli anni Cinquanta ha avuto il non poco coraggio di resuscitare il teatro originale del Ruzante, drammaturgo padovano "dimenticato" da oltre quattro secoli; nel 1951 ha portato per la prima volta sulle scene italiane il teatro epico di Bertolt Brecht e, nel 2013, è stato il regista di quello che è a tutt'oggi lo spettacolo campione assoluto di incassi dell'Arena di Verona, l'Aida, il capolavoro verdiano rappresentato in tutto il mondo. Raccontando l'artista, de Bosio regala, in queste pagine, l'autoritratto più intimo di se stesso. Un uomo che, nell'intera seconda metà del Novecento, si è dedicato con inestinguibile curiosità alla ricerca artistica, e la cui vita è costellata di incontri straordinari con le massime personalità della cultura del suo tempo.
17,00

Choreographic bodies. L'esperienza della Motion Bank nel progetto multidisciplinare di Forsythe

di Letizia G. Monda

editore: Audino

pagine: 199

Questo libro è il risultato di un'esperienza di ricerca contestualizzata all'interno della pratica coreografica contemporanea e presenta riflessioni inedite, derivanti dal dialogo che l'autrice ha avuto con gli esperti coinvolti nell'iniziativa Motion Bank, l'ultimo sofisticato progetto multidisciplinare del coreografo William Forsythe e della Forsythe Company. Adottando il punto di vista "panoramico" dell'evoluzionismo, l'indagine che viene proposta mira a esaminare e spiegare i choreographic bodies, ossia alcuni aspetti della body knowledge che il performer contemporaneo esperisce attraverso le forme d'arte della danza e della coreografia. Il filo rosso che lega la spiegazione del complesso oggetto di, studio è il concetto di score. Lo score è una tecnica, uno strumento digitale, un algoritmo necessario per leggere la danza dell'essere umano, acquisire informazioni e far evolvere la conoscenza contenuta nella pratica coreutica. Il corpo del performer è il primo score a essere analizzato dall'autrice, che mette in luce il cambiamento neurofisiologico del corpo durante la formazione in una tecnica coreutica e poi nel training fisico. La prima parte del libro affronta perciò temi inerenti la percezione e la propriocezione del performer (il focusing; l'embodiment; il dis-focus; il balance e l'off-balance) e si conclude con uno studio sul movimento sincronico tra performer e performer durante una performance coreografica dal vivo basata su sistemi di improvvisazione.
24,00

Complimenti per la televisione. Mezzo secolo di invenzioni televisive raccontate da Bruno Voglino

di Luigi Mastropaolo

editore: Castelvecchi

pagine: 92

A Bruno Voglino, storico autore Rai, inventore di programmi e geniale talent scout, si deve la scoperta di un'intera generazione di personaggi del piccolo schermo: Carlo Verdone, Massimo Troisi, Beppe Grillo, Corrado e Sabina Guzzanti, Maurizio Crozza, Piero Chiambretti e Fabio Fazio - per citarne solo alcuni. In questo dialogo con Luigi Mastropaolo, lo scopritore di talenti di origine torinese si racconta per la prima volta ricostruendo le tappe del suo percorso artistico, svelandoci aneddoti, segreti e trucchi del multiforme mestiere televisivo. Fare Tv, ci dice Voglino, vuol dire capire il nostro tempo, "annusare l'aria" per comprendere quali sono gli strumenti necessari per raccontare il presente e aprire squarci sul futuro. Solo così è possibile andare oltre i tracciati già battuti, verso sentieri spesso impervi, ma anche fecondi. A volte infrangendo le regole, a volte buttando il cuore oltre ogni ostacolo. E lasciarsi andare con animo corsaro ai flutti dell'etere. "Quando venne al famoso provino Rai, Piero Chiambretti si presentò in mutande. Aveva dei boxer bianchi a palline rosse, un berretto e un ombrellino dello stesso stile. Quando lo vidi pensai: questo è un matto! Mi piacque subito".
14,50

La polizia s'incazza. Spie, assassini e sbirri del cinema italiano

di Andrea Pergolari

editore: Ultra

pagine: 412

Quasi novant'anni di giallo all'italiana, in tutte le sue sfumature: dai mistery autarchici del Ventennio, ai melodrammi neri degli anni Cinquanta, dall'Euro spy degli anni Sessanta, al thriller splatter e poliziottesco dei Settanta, fino alle degenerazioni degli anni 2000. Genere per anni ritenuto precluso alla nostra cinematografia, di riporto e legato ai filoni di moda, divenuto molto in voga negli anni Settanta e Ottanta, aspramente criticato e relegato alla serie B, il giallo (nelle sue tante declinazioni, carniche, drammatiche, demagogiche è stato riabilitato all'inizio del nuovo secolo, grazie anche all'interesse di grandi registi di fama internazionale. Uno fra tutti: Quentin Tarantino. Così quei film - basati talvolta su veri fatti di cronaca nera, talvolta allucinati fino al fantastico - hanno riconquistato il plauso di pubblico e critica. In questo volume si parte dagli albori e si arriva ai giorni nostri, passando in rassegna attori, registi, musicisti, sceneggiatori e personaggi che hanno contribuito a determinante il culto. Da Maurizio Merli a Fernando Di Leo, da Tomas Milian a Franco Nero, da Dario Argento a Lucio Pulci, tanto per citarne alcuni. E poi il commissario Betti, Mark il poliziotto, Diabolik, Kriminal. Prefazione di Alberto Pallotta.
23,50

No, non è la BBC. Rai e Servizio Pubblico britannico a confronto

di Luca Baldazzi

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

pagine: 208

Perché la Rai non gode di plauso generale, mentre per il cittadino britannico la Bbc rappresenta una valida istituzione? Perché del Servizio Pubblico italiano si parla solo per il canone in bolletta, per le polemiche sulla governance, per gli interventi a gamba tesa dei partiti e dell'esecutivo, mentre la sua "mission" non è oggetto di confronto e di pubblico dibattito? Quando si è interrotto il patto tra Viale Mazzini ed il Paese, che per decenni aveva fatto della Rai una grande agenzia culturale, efficace nell'assecondare la sua crescita? A queste domande risponde un giovane ricercatore che ha studiato a fondo la storia della Bbc e quella della Rai. In una fase importante che ha visto una parziale (e contestata) riforma della governance, e alla vigilia del rinnovo della concessione Stato-Rai, il suo lavoro evidenzia i nodi che per l'oggi e per il futuro andrebbero sciolti, infondendo nuova linfa e indicando per la Rai compiti e funzioni da vero Servizio Pubblico.
15,00

Antico come la luce. Storie del cinema

di Alexander Kluge

editore: L'orma

pagine: 283

Il cinema come una forma di esperienza del mondo antica quanto la luce del sole. Questa la dichiarazione di fede e di amore di uno dei maggiori cineasti, narratori e teorici tedeschi dei nostri tempi. Un proliferare di aneddoti e apologhi fulminanti ed emblematici, carichi di una forza critica che si fa visione. Racconti e riflessioni in bilico tra realtà e finzione che giungono a comporre un'unica grande epica cinematografica. Dall'epopea picaresca dei pionieri ottocenteschi fino ai dietro le quinte del cinema contemporaneo, passando per il ruolo, inquietante e cruciale, giocato dall'uso della pellicola nella Prima guerra mondiale e nel nazismo e per la stagione di rottura delle nouvelles vagues europee, Kluge narra un'avventura bruciante che è stata anche una rivoluzione dello sguardo e del pensiero. Il ritorno di un autore inclassificabile capace di mettere a nudo con la sapienza del miniaturista i cortocircuiti della storia e la logica interna all'arte nata per far risplendere i sogni.
18,00

La ragazza del cinematografo. Mary Pickford e la costruzione della diva internazionale

di Deborah Toschi

editore: Mimesis

pagine: 260

Quali sono le pratiche di costruzione e comunicazione del divo? Qual è l'impatto del divismo americano nel contesto europeo e italiano degli albori? Dall'attore al divo, dall'America all'Europa, uno dei primi testi che si interroga sull'immagine divistica in relazione al processi di promozione e vendita del film negli anni Dieci e Venti. Attraverso uno studio di caso esemplare, Mary Pickford, il libro ci guida attraverso la costruzione di un modello divistico sfaccettato e complesso, che impara strategicamente a rivolgersi a target molto differenti e quindi a pubblici geograficamente distanti in contesti stranieri. Dopo aver indagato il ruolo sempre più cruciale del divo nel processi di promozione e distribuzione della pellicola nel nascente scenario industriale hollywoodiano, la ricerca affronta la colonizzazione dei mercati stranieri, con particolare attenzione all'Europa e all'Italia. Da un lato si analizza il necessario smussamente dell'immagine del divo internazionale, dall'altro si indagano i processi di recezione e appropriazione degli spettatori europei e la trasformazione indelebile impressa dall'arrivo delle stelle americane nel vecchio continente.
22,00

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