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Teatro

Shakespeare in scena: La tempesta-Sogno di una notte d'estate-Otello-La dodicesima notte

di Patrizia Cavalli

editore: Nottetempo

pagine: 472

Queste che presentiamo - pubblicate per la prima volta e insieme - non sono semplici, seppure magistrali, traduzioni di quattro opere di Shakespeare: "La tempesta", "Sogno di una notte d'estate", "Otello e La dodicesima notte". Sono molto di più. Sono la voce che un poeta ha saputo dare ai personaggi, ascoltandoli, immaginandoli e vedendoli in scena. Sono traduzioni nate per la scena, che è il loro luogo naturale. Sono traduzioni vive o, come dice Patrizia Cavalli, diversi tipi di ginnastica verbale, posture fisico-linguistiche, ora ritmiche, ora acustiche, che non si limitano a traghettare le parole da una lingua all'altra ma ricreano la scena shakespeariana attraverso l'intimazione della rima, come avviene nel "Sogno di una notte d'estate", che tiene gl'innamorati nel loro teatrino d'amore. O ritrovando i personaggi della tragedia (in questo caso Otello) nei loro toni di voce. O infine, ed è il caso della "Dodicesima notte", nel movimento del corpo della traduttrice che ritrova la naturalezza delle battute "camminando dallo studio alla cucina". Cosi la traduzione compie la sua vicenda, da un testo all'altro, fedele alla scena, alla voce, a se stessa.
20,00

Storia europea del teatro italiano

editore: Carocci

pagine: 383

Il volume - attraverso i saggi di quattordici specialisti - ricostruisce dalle radici medievali ai giorni nostri la storia di
30,00

Salomè. Tragedia in un atto unico. Testo inglese a fronte

di Oscar Wilde

editore: La vita felice

pagine: 115

"Salomè" è un dramma in un atto unico che si ispira alla figura di Salomè, figlia di Erodiade, e alla sua storia, riportata nei Vangeli di Marco e Matteo. L'opera venne scritta in lingua francese, durante un soggiorno del drammaturgo a Parigi, appositamente per l'attrice Sarah Bernhardt, e pubblicata nel 1893. Il testo, impreziosito dalle immagini di Aubrey Beardsley, è successivamente tradotto in inglese dall'amico (e amante) di Wilde, Lord Alfred Douglas. Salomè appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita essenza. Tra le righe, il fascino perverso del Male si declina nell'arte seduttrice di una bellissima e giovane donna.
10,50

La più bella regia. La mia vita

di Gianfranco De Bosio

editore: Neri Pozza

pagine: 236

Racchiudere in un libro la vita di Gianfranco de Bosio, regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore e docente, è un'impresa mastodontica che soltanto de Bosio poteva tentare, perché significa riassumere la vita stessa dell'Italia dagli anni Venti fino a oggi. Uomo di profonda e vasta cultura, de Bosio ha scritto pagine rilevanti della storia della regia teatrale del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio: nel dopoguerra ha dato vita al primo teatro universitario italiano; all'inizio degli anni Cinquanta ha avuto il non poco coraggio di resuscitare il teatro originale del Ruzante, drammaturgo padovano "dimenticato" da oltre quattro secoli; nel 1951 ha portato per la prima volta sulle scene italiane il teatro epico di Bertolt Brecht e, nel 2013, è stato il regista di quello che è a tutt'oggi lo spettacolo campione assoluto di incassi dell'Arena di Verona, l'Aida, il capolavoro verdiano rappresentato in tutto il mondo. Raccontando l'artista, de Bosio regala, in queste pagine, l'autoritratto più intimo di se stesso. Un uomo che, nell'intera seconda metà del Novecento, si è dedicato con inestinguibile curiosità alla ricerca artistica, e la cui vita è costellata di incontri straordinari con le massime personalità della cultura del suo tempo.
17,00

Choreographic bodies. L'esperienza della Motion Bank nel progetto multidisciplinare di Forsythe

di Letizia G. Monda

editore: Audino

pagine: 199

Questo libro è il risultato di un'esperienza di ricerca contestualizzata all'interno della pratica coreografica contemporanea e presenta riflessioni inedite, derivanti dal dialogo che l'autrice ha avuto con gli esperti coinvolti nell'iniziativa Motion Bank, l'ultimo sofisticato progetto multidisciplinare del coreografo William Forsythe e della Forsythe Company. Adottando il punto di vista "panoramico" dell'evoluzionismo, l'indagine che viene proposta mira a esaminare e spiegare i choreographic bodies, ossia alcuni aspetti della body knowledge che il performer contemporaneo esperisce attraverso le forme d'arte della danza e della coreografia. Il filo rosso che lega la spiegazione del complesso oggetto di, studio è il concetto di score. Lo score è una tecnica, uno strumento digitale, un algoritmo necessario per leggere la danza dell'essere umano, acquisire informazioni e far evolvere la conoscenza contenuta nella pratica coreutica. Il corpo del performer è il primo score a essere analizzato dall'autrice, che mette in luce il cambiamento neurofisiologico del corpo durante la formazione in una tecnica coreutica e poi nel training fisico. La prima parte del libro affronta perciò temi inerenti la percezione e la propriocezione del performer (il focusing; l'embodiment; il dis-focus; il balance e l'off-balance) e si conclude con uno studio sul movimento sincronico tra performer e performer durante una performance coreografica dal vivo basata su sistemi di improvvisazione.
24,00

Complimenti per la televisione. Mezzo secolo di invenzioni televisive raccontate da Bruno Voglino

di Luigi Mastropaolo

editore: Castelvecchi

pagine: 92

A Bruno Voglino, storico autore Rai, inventore di programmi e geniale talent scout, si deve la scoperta di un'intera generazione di personaggi del piccolo schermo: Carlo Verdone, Massimo Troisi, Beppe Grillo, Corrado e Sabina Guzzanti, Maurizio Crozza, Piero Chiambretti e Fabio Fazio - per citarne solo alcuni. In questo dialogo con Luigi Mastropaolo, lo scopritore di talenti di origine torinese si racconta per la prima volta ricostruendo le tappe del suo percorso artistico, svelandoci aneddoti, segreti e trucchi del multiforme mestiere televisivo. Fare Tv, ci dice Voglino, vuol dire capire il nostro tempo, "annusare l'aria" per comprendere quali sono gli strumenti necessari per raccontare il presente e aprire squarci sul futuro. Solo così è possibile andare oltre i tracciati già battuti, verso sentieri spesso impervi, ma anche fecondi. A volte infrangendo le regole, a volte buttando il cuore oltre ogni ostacolo. E lasciarsi andare con animo corsaro ai flutti dell'etere. "Quando venne al famoso provino Rai, Piero Chiambretti si presentò in mutande. Aveva dei boxer bianchi a palline rosse, un berretto e un ombrellino dello stesso stile. Quando lo vidi pensai: questo è un matto! Mi piacque subito".
14,50

No, non è la BBC. Rai e Servizio Pubblico britannico a confronto

di Luca Baldazzi

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

pagine: 208

Perché la Rai non gode di plauso generale, mentre per il cittadino britannico la Bbc rappresenta una valida istituzione? Perché del Servizio Pubblico italiano si parla solo per il canone in bolletta, per le polemiche sulla governance, per gli interventi a gamba tesa dei partiti e dell'esecutivo, mentre la sua "mission" non è oggetto di confronto e di pubblico dibattito? Quando si è interrotto il patto tra Viale Mazzini ed il Paese, che per decenni aveva fatto della Rai una grande agenzia culturale, efficace nell'assecondare la sua crescita? A queste domande risponde un giovane ricercatore che ha studiato a fondo la storia della Bbc e quella della Rai. In una fase importante che ha visto una parziale (e contestata) riforma della governance, e alla vigilia del rinnovo della concessione Stato-Rai, il suo lavoro evidenzia i nodi che per l'oggi e per il futuro andrebbero sciolti, infondendo nuova linfa e indicando per la Rai compiti e funzioni da vero Servizio Pubblico.
15,00

Antico come la luce. Storie del cinema

di Alexander Kluge

editore: L'orma

pagine: 283

Il cinema come una forma di esperienza del mondo antica quanto la luce del sole. Questa la dichiarazione di fede e di amore di uno dei maggiori cineasti, narratori e teorici tedeschi dei nostri tempi. Un proliferare di aneddoti e apologhi fulminanti ed emblematici, carichi di una forza critica che si fa visione. Racconti e riflessioni in bilico tra realtà e finzione che giungono a comporre un'unica grande epica cinematografica. Dall'epopea picaresca dei pionieri ottocenteschi fino ai dietro le quinte del cinema contemporaneo, passando per il ruolo, inquietante e cruciale, giocato dall'uso della pellicola nella Prima guerra mondiale e nel nazismo e per la stagione di rottura delle nouvelles vagues europee, Kluge narra un'avventura bruciante che è stata anche una rivoluzione dello sguardo e del pensiero. Il ritorno di un autore inclassificabile capace di mettere a nudo con la sapienza del miniaturista i cortocircuiti della storia e la logica interna all'arte nata per far risplendere i sogni.
18,00

La ragazza del cinematografo. Mary Pickford e la costruzione della diva internazionale

di Deborah Toschi

editore: Mimesis

pagine: 260

Quali sono le pratiche di costruzione e comunicazione del divo? Qual è l'impatto del divismo americano nel contesto europeo e italiano degli albori? Dall'attore al divo, dall'America all'Europa, uno dei primi testi che si interroga sull'immagine divistica in relazione al processi di promozione e vendita del film negli anni Dieci e Venti. Attraverso uno studio di caso esemplare, Mary Pickford, il libro ci guida attraverso la costruzione di un modello divistico sfaccettato e complesso, che impara strategicamente a rivolgersi a target molto differenti e quindi a pubblici geograficamente distanti in contesti stranieri. Dopo aver indagato il ruolo sempre più cruciale del divo nel processi di promozione e distribuzione della pellicola nel nascente scenario industriale hollywoodiano, la ricerca affronta la colonizzazione dei mercati stranieri, con particolare attenzione all'Europa e all'Italia. Da un lato si analizza il necessario smussamente dell'immagine del divo internazionale, dall'altro si indagano i processi di recezione e appropriazione degli spettatori europei e la trasformazione indelebile impressa dall'arrivo delle stelle americane nel vecchio continente.
22,00

Potrebbe piovere. Storia e mito di Frankenstein Junior

di Cristiano Vinelli

editore: Ultra

pagine: 156

Questo è un libro dedicato a tutti (e sono tantissimi) gli appassionati e conoscitori di "Frankenstein Junior", a quelli che conoscono a memoria le battute e ripercorrono, con gran divertimento, scena dopo scena, i momenti più salienti della storia. Ma non solo, visto che a quarant'anni suonati, la "creatura" nata dal genio di Mel Brooks è ancora più viva che mai, chi ancora non la conosce non può perdere l'occasione di scoprire i segreti di una delle commedie cult del cinema satirico internazionale.
19,50

Prometeo liberato

di Percy Bysshe Shelley

editore: Ghibli

pagine: 395

Il Prometeo liberato, ispirato alla trilogia di Eschilo andata in buona parte perduta, è considerato insieme all'Adonais il capolavoro di Percy Bysshe Shelley. Prometeo, dopo essere stato punito da Giove per aver rubato il fuoco agli dèi e averne fatto dono all'umanità peccando di hybris, viene finalmente liberato dalla sua prigionia. Nella rivisitazione di Shelley, però, non può esserci riconciliazione tra Giove e il titano, destinato a ritrovare la libertà soltanto nel momento in cui il suo oppressore perde il potere. Il Prometeo di Shelley è spinto "dai più puri e più veri motivi verso i migliori e più nobili fini", è il difensore dell'umanità che incarna la più alta perfezione morale e intellettuale. Protagonista del poema allegorico di un'altissima ed eterna sollecitudine umana: il tentativo di uscire dalla selva oscura che rappresenta l'eterno viaggio dal male al bene, o meglio, il ritorno al bene della natura umana.
16,00

Sogno d'una notte di mezza estate. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Garzanti Libri

pagine: 254

Piccolo dramma che - come ha scritto Croce - "sembra nato da un sorriso tanto è delicato, sottile, aereo", è uno dei testi shakespeariani più frequentemente rappresentati. Il tema è l'amore, con le sue zone buie e le sue armonie conquistate faticosamente. Perfetta e poetica fusione tra il mondo fantastico delle allegorie rinascimentali e quello amoroso dei romanzi cavallereschi, ha una struttura complessa - sono quattro gli intrecci che si dipanano nei suoi cinque atti - e una stupefacente ricchezza di significazioni e interne implicazioni. I movimenti e le passioni degli innamorati che vi agiscono si avviluppano in nodi assurdi e si dipanano d'incanto, disegnando gli arabeschi d'un "sogno" apparentemente insensato, in realtà governato dal capriccio d'Amore. Introduzione di Nemi D'Agostino.
8,50

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