Liguori: Nuovo Medioevo
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Battaglie normanne di terra e di mare. Italia meridionale. Secoli XI-XII
di Coppola Giovanni
editore: Liguori
pagine: 272
La guerra fu per i normanni il principale strumento di espansione e questo modificò l'assetto politico dell'intero Mediterrane
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Viaggio al centro del Medioevo. Questioni, luoghi, personaggi
di Fornasari Giuseppe
editore: Liguori
pagine: 984
Un volume di tre direzioni: metodo storico, problematiche centrali del Medioevo maggiore e realtà locali s'intrecciano all'azi
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Architettura palaziale tra l'Africa del Nord e la Sicilia normanna (s ecoli X-XII)
di Lamia Hadda
editore: Liguori
pagine: 324
Il paesaggio dell'architettura medievale in Sicilia e nel Maghreb è argomento di questo viaggio nei palazzi nella Sicilia normanna (secoli X-XII) confrontati con i modelli dell'architettura palaziale del Nord Africa evidenziando la cultura islamica nell'edilizia civile siciliana. Grazie a scavi archeologici e studi condotti su entrambe le sponde del Mediterraneo, l'archeologia medievale siciliana e quella maghrebina permettono una valutazione globale dei reciproci rapporti architettonici. La tradizione islamica nei palazzi siciliani risulta evidente nelle planimetrie, simmetrie, tipologie degli ambienti interni, decorazioni e giardini. In più, le tipiche caratteristiche strutturali dei volumi e della verticalità richiamano anche la tradizione nordeuropea dei dongioni normanni e anglonormanni mettendo in luce un Medioevo di progetti dove si sono misurati protagonisti e ideologie.
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L'ingannevole Medioevo. Nella storia d'Europa letterature «teatri» simboli culture
di Oldoni Massimo
editore: Liguori
pagine: 1088
Nella vita e nel Medioevo niente è come sembra: in un continuo labirinto di direzioni sbagliate e vie giuste da trovare intere
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«Nazioni» forestiere nell'Italia del Cinquecento. Il caso di Palermo
editore: Liguori
pagine: 193
Nel Medioevo la Sicilia è terra povera di uomini e aperta ad ogni presenza. Al tempo dei Normanni vi passano molti "Lombardi" provenienti da Monferrato, Piemonte, Liguria e Lombardia. Nell'età degli Svevi arrivano i Toscani; dalla fine del Duecento giungono Aragonesi, Catalani e Valenciani. Tutti alla ricerca di una vita migliore: per sfuggire alla guerra, cercare fortuna o per acquistare uno stato e un potere negati in patria. Questi molteplici tratti culturali e sociologici modificano anche le locali istituzioni politiche e la situazione economica. Nel Cinquecento, età di Carlo V, i nuovi arrivati, al contrario dei predecessori ormai integrati, manifestano la volontà di mantenere la propria identità originaria. Le "nazioni forestiere" lasciano la loro testimonianza anche nei magnifici esempi di architettura civile e religiosa.
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Piccola storia dei Longobardi di Benevento. Testo latino a fronte
di Erchemperto
editore: Liguori
pagine: 222
I Longobardi dell'Italia meridionale riuscirono ad evitare la sottomissione a Carlo Magno e a creare l'indipendente Principato di Benevento. Ma l'esasperata rivalità delle fazioni e gli interessi delle aristocrazie locali segnarono la storia del Principato fino alla frantumazione di quell'unità politica. Il contemporaneo indebolimento dell'Impero di Bisanzio consentì ai musulmani d'impadronirsi della Sicilia e d'insediarsi in alcune zone del Meridione: da lì condussero devastanti incursioni. Vittima illustre ne fu Montecassino. Alla fine del IX secolo il monaco cassinese Erchemperto raccontò la storia di questo travagliato periodo sottolineando le gravi responsabilità dei governanti longobardi, che avevano condotto alla rovina il loro mondo. Così lo scrittore sperò che la descrizione di quei tragici eventi servisse da lezione per le future generazioni.
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Il numero e la croce: l'Homo Novus da Aurillac. Prospettive da scritti gerbertiani
di Nuvolone Flavio G.
editore: Liguori
Un libro che, con la Prefazione di Pierre Riché (Università di Parigi X), introduce il lettore alle tradizioni scientifiche, d
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Liber monstrorum (secolo IX). Testo latino a fronte
editore: Liguori
pagine: 443
Finalmente torna il "Liber monstrorum", uno dei testi più affascinanti dell'alto Medioevo occidentale
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Osservazioni sparse sull'epigramma e alcuni dei più distinti epigrammatisti
di Gotthold E. Lessing
editore: Liguori
pagine: 168
Le "Osservazioni sparse sull'epigramma" (1771) di Gotthold Ephraim Lessing (1729-1781) rappresentano un testo di notevole importanza nell'ambito della riflessione settecentesca sul rapporto tra arti classiche, tradizione medievale e modernità, e nell'ampiezza e versatilità della trattazione costituiscono indubbiamente un contributo ancora quanto mai attuale alla ricerca storico-letteraria. Lessing rilegge e commenta una grande varietà di epigrammi composti a partire dall'epoca classica fino alla contemporaneità settecentesca e con grande impegno filologico prende in esame le diverse problematiche che emergono dalla lunga e sfaccettata storia della tradizione manoscritta e a stampa dei più celebri componimenti epigrammatici di epoca greco-romana.
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Mostri da salotto. I nani fra Medioevo e Rinascimento
di Spila Cristiano
editore: Liguori
pagine: 152
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L'abbazia dimenticata. La Santissima Trinità sul Gargano tra Normanni e Svevi
di Fulloni Sabina
editore: Liguori
pagine: 380
Il volume analizza l'abbazia della SS
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