Mondadori bruno: Saggi
La Cina moderna
di Rana Mitter
editore: Mondadori bruno
pagine: 189
Assistiamo oggi a un processo epocale: la Cina, il paese più popoloso del mondo, sta entrando con tutto il suo peso economico, politico e culturale nella comunità globale, secondo ritmi e leggi ancora tutti da verificare, ma ben lontani da quelli che le potenze coloniali volevano un tempo imporre. A fronte di questa pacifica rivoluzione, l'universo cinese ancora attende di essere esplorato secondo percorsi che affianchino consapevolezza storica e uno sguardo culturalmente attrezzato sul presente. La nuova Cina infatti si apre all'Occidente e al tempo stesso si riaccosta alla propria tradizione millenaria, riannodando un filo che l'ortodossia maoista aveva spezzato. Questo saggio, muovendosi sul doppio piano della storia e dell'analisi, offre un quadro articolato e problematico degli aspetti essenziali del paese: dalla controversa questione della modernità cinese e dei suoi rapporti col passato alle relazioni col mondo occidentale, dall'economia alla cultura. La Postfazione di Alessandra C. Lavagnino dialoga con i temi più scottanti, aggiornando la prospettiva agli eventi recentissimi e proponendo ulteriori elementi di riflessione.
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Le origini di internet
editore: Mondadori bruno
pagine: 232
Dal 1995 ad oggi il numero degli utenti di Internet è passato da 16 milioni a oltre 2,7 miliardi
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Itinerario nelle crisi
di Carlo Galli
editore: Mondadori bruno
pagine: 129
La crisi è un momento fondativo, una condizione del progresso e uno strumento attraverso cui la contemporaneità interpreta se stessa. Ma cosa accade quando la crisi entra, essa stessa, in crisi? Lo mostra l'Italia degli ultimi vent'anni: le rivoluzioni politiche non sono più capaci di segnare un percorso vettoriale di evoluzione ma, al contrario, tracciano un avvitamento labirintico, nel quale l'inerzia sembra vincere sulla spinta propulsiva. Per decifrare il nostro sdrucciolevole presente, Carlo Galli ha riunito dieci testi di analisi politica che disegnano un itinerario tra l'inizio degli anni Novanta e il presente: un regesto, tra lettura a caldo e interpretazione retrospettiva, delle crisi recenti, e una fotografia in divenire della società italiana. Dalla privatizzazione della politica, attraverso l'anti-statalismo e il populismo, fino al virus dell'antipolitica, le stagioni si succedono e si intrecciano, proponendo interrogativi e sfidando a cogliere possibili chiavi di lettura. Il finale aperto, in mezzo al guado, non esclude la speranza: il ritorno di una crisi che sia non ennesimo segno del caos, ma svolta politica portatrice di senso.
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Quasi-cose
La realtà dei sentimenti
di Griffero Tonino
editore: Mondadori bruno
pagine: 152
Cosa sono le quasi-cose? Anzitutto le atmosfere, cioè i sentimenti effusi nello spazio e che di solito non possiamo modificare
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Il potere socievole
Storia e critica dei social media
di Colombo Fausto
editore: Mondadori bruno
pagine: 168
I social media sono diventati essenziali nelle nostre vite
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L'Italia disunita. Idee e giudizi da Dante a Gramsci
di Scipione Guarracino
editore: Mondadori bruno
pagine: 173
Fra il 1440 e il 1490 in Francia, Spagna e Inghilterra si costituirono i casi esemplari di ciò che gli storici chiamano comunemente "monarchie nazionali" o "stati nazionali". In Italia, al contrario, a metà Quattrocento le condizioni per l'unificazione politica, pur ammesso che in qualche momento fossero in precedenza esistite, erano del tutto venute meno. Dal 1494 l'Italia divenne un oggetto della politica internazionale, contesa fra le grandi potenze europee; di unificazione nazionale e indipendenza politica si ricommciòa parlare solo tre secoli dopo. Quali sono le ragioni di questa diversità italiana rispetto all'Europa occidentale, che impongono di risalire anche più indietro delle vicende del XV secolo? Il libro lascia la parola a letterati, politici e storici, da Dante e Petrarca a Machiavelli e Guicciardini, fino a Cattaneo, Mazzini e Gramsci, che, in diversi momenti cruciali per la storia del paese, hanno riflettuto sulle ragioni che facevano rimanere l'Italia disunita, la tenevano discorde e la abbandonavano a dominazioni straniere.
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Il disordine internazionale
Lotte per la supremazia dopo la Guerra fredda
di Di Nolfo Ennio
editore: Mondadori bruno
pagine: 168
Nel mondo di oggi il disordine internazionale corrisponde a una distribuzione non univoca del potere politico ed economico
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Arcipelago Europa. Viaggio nello spirito delle città
di Karl Schlögel
editore: Mondadori bruno
pagine: 303
Dopo aver percorso i grandi scenari del Novecento nel libro "Leggere il tempo nello spazio", Karl Schlögel, maestro nell'interrogare fonti storiche inusuali come planimetrie ed elenchi del telefono, architetture e orari ferroviari, si rivolge ora alla nuova Europa, dando voce alle sue città. Le città di Schlögel sono spesso luoghi inattesi, come la lituana Marjampole, dove tutte le automobili del continente si radunano e vengono smistate per la vendita; o Niznij Novgorod, "capitale intermedia" dell'immensa Russia, sede di esperienze architettoniche sorprendenti; ma anche la Budapest di Lukács e la Kosice di Sándor Márai. Oppure sono i grandi centri della modernità - San Pietroburgo e Ginevra, Rotterdam e Napoli, Mosca e Berlino. Città in costante mutamento. Piccoli crogiuoli multietnici e multilinguistici, vere e proprie città bazar. Città vistose e colorate, città esauste, deperite nell'autoisolamento e nella guerra, nelle cui vene scorre però la linfa del futuro. Città vibranti. Il filo che lo storico insegue nel suo dotto passeggiare tra rovine e segni esuberanti del nuovo è quello di una rilevanza non scontata, di un ruolo, talvolta sommerso ma decisivo, che ciascuno dei luoghi attraversati copre nella mappa, che si va disegnando, di un'Europa mutevole e inattesa, dove dialogano storia e geografia, ferite ed esperimenti, cultura e vitalità del nostro continente.
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L'Italia delle idee. Il pensiero politico in un secolo e mezzo di storia
di Angelo D'Orsi
editore: Mondadori bruno
pagine: 429
La storia d'Italia raccontata attraverso il tessuto di pensiero (idee, teorie, ideologie) che ha contribuito a definire l'identità, non solo intellettuale, del nostro paese. Sfilano, prima di tutto, i creatori, o riproduttori a diversi livelli: Cavour e Giolitti, Mazzini e Cattaneo, De Sanctis e Labriola, Turati e la Kuliscioff, Mosca e Pareto, Croce e Gentile, Marinetti e D'Annunzio, Gramsci e Gobetti, Mussolini e Bottai, Calamandrei e Vittorini, don Mazzolari e don Milani, Aldo Capitini e Danilo Dolci, Pasolini e Primo Levi, Montanelli e Bobbio... Le vicende degli uomini si riversano in quelle di scuole, partiti, riviste, sempre ricostruite seguendo il filo rosso delle idee politiche, nei loro nessi con la più vasta produzione culturale e l'intera società nazionale. Liberalismo, anarchismo, nazionalismo, socialismo, comunismo, cristianesimo sociale, clericalismo, fascismo, qualunquismo, pensiero democratico, fino ai nuovi sbocchi autoritari della "postdemocrazia": il libro non si limita a raccontare il passato, sotto specie del pensiero politico ma, attraverso connessioni inattese tra i nostri ieri e l'oggi, sollecita riflessioni, fornisce stimoli, apre interrogativi, senza rinunciare a dare, accanto agli elementi conoscitivi, spunti di valutazione.
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Nativi digitali
di Paolo Ferri
editore: Mondadori bruno
pagine: 211
Media digitali e comunicazione interattiva sono i fenomeni più eclatanti del mutamento sociale e dell'industria culturale all'inizio del nuovo millennio. Oggi gli iPad, gli eBook, così come gli smartphone, e i Tablet Pc, sempre connessi a Internet, assediano ogni giorno più da presso il regno della carta stampata gutenberghiana. Ma la nuova cultura digitale, cioè l'affermarsi di uno stile comunicativo orientato all'interazione, alla produzione di contenuti e alla condivisione, è stata accompagnata, durante gli ultimi ventanni, dall'affacciarsi sulla scena di una nuova forma evolutiva dell'Homo sapiens: il "nativo digitale". Chi sono i nativi digitali? Come comunicano? Come si relazionano al sapere? Nati e cresciuti all'ombra degli schermi interattivi, i Nativi sono simbionti strutturali della tecnologia, e le protesi tecnologiche che utilizzano dall'infanzia sono parte integrante della loro identità individuale e sociale. Fin da piccoli videogiocano, hanno un blog, e comunicano sui social network come Facebook o My Space. E con questa specie in via di apparizione che dovremo confrontarci noi immigranti digitali. Non sono nuovi barbari... Sono i nostri figli e sono, semplicemente, diversi.
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Il discorso sull'arte
Dalla tarda antichità a Ghiberti
di Levi Donata
editore: Mondadori bruno
pagine: 355
La storia della critica d'arte è stata a lungo considerata una disciplina strumentale
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Un caso di censura. Il Rigoletto
di Mario Lavagetto
editore: Mondadori bruno
pagine: 179
Solo ciò che è conforme alla legge può essere liberamente detto
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