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Mondadori: Oscar storia

I ragazzi che volevano fare la rivoluzione, 1968-1978: storia di Lotta Continua

di Aldo Cazzullo

editore: Mondadori

pagine: 377

Marzo 1963: Palmiro Togliatti parla alla Normale di Pisa. Un ragazzo lo apostrofa: "Perché non avete provato a fare la rivoluzione?". "Provaci tu, se sei capace" risponde irritato il segretario. "Lo farò, lo farò." Il ragazzo si chiama Adriano Sofri. Sei anni dopo fonda Lotta continua. In questa nuova organizzazione rivoluzionaria ci sono i suoi amici pisani, gli studenti che hanno occupato le università, gli operai della Fiat, immigrati, arrabbiati, ribelli. I ragazzi di Lotta continua distribuiscono volantini alle porte delle fabbriche, si scontrano con la polizia, organizzano concerti, finiscono in carcere. Il 12 dicembre 1969 scoprono in piazza Fontana che in gioco ci sono la vita e la morte. Attraverso giornali, volantini, documenti interni al movimento, rapporti di polizia e testimonianze dirette, Aldo Cazzullo ricostruisce in questo libro, qui presentato in una nuova edizione rivista, la storia del più originale gruppo della nuova sinistra italiana, dalla scintilla del Sessantotto alla condanna del delitto Moro. Il suo è il racconto della formazione di politici e intellettuali, delle illusioni svanite nel terrorismo o nella droga, dell'avventura dell'ultima generazione che ha affidato la vita e la ricerca della felicità alla politica.
13,00

Anatomia di un assassinio. Storia segreta dell'omicidio Kennedy

di Shenon Philip

editore: Mondadori

pagine: 664

Gli spari che il 22 novembre 1963 assassinarono a Dallas John F
14,00

Tiberio. L'imperatore che non amava Roma

di Spinosa Antonio

editore: Mondadori

pagine: 177

Indelebilmente segnato, nei secoli, dai giudizi negativi e dalle descrizioni infamanti che fecero di lui scrittori e storici r
11,50

La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l'Italia provocò la prima guerra mondiale

editore: Mondadori

pagine: 208

All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'Egitto e dell'Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano.
11,00

Caravaggio. Vita sacra e profana

di Andrew Graham-Dixon

editore: Mondadori

pagine: 468

La straordinaria capacità di Michelangelo Merisi da Caravaggio di esprimere il dramma dell'uomo attraverso la pittura riflette, come in pochi altri casi nella storia dell'arte, la sua esistenza reale, una vita fatta "di lampi nella più buia delle notti". Nato nel 1571 nella cittadina lombarda di Caravaggio, visse in seguito tra Milano, Roma e Napoli, lavorando per cardinali e potenti signori dell'epoca, che si contendevano i migliori artisti per le proprie casate. Appena uscito dalle grandi chiese e dai lussuosi palazzi, si ubriacava nelle bettole, andava a prostitute, incappava in risse di strada, durante una delle quali si macchiò di omicidio. Per sfuggire all'arresto scappò a Napoli e quindi a Malta. Lì, dopo essere entrato nell'ordine dei cavalieri di San Giovanni per evitare la condanna a morte che pendeva su di lui, fu incarcerato per aver aggredito un cavaliere di rango superiore, ma riuscì a evadere. Morì pochi anni dopo mentre tornava a Roma a chiedere al papa la grazia per i suoi crimini. Aveva trentotto anni. Per ricostruire la storia di questo artista unico, Andrew Graham-Dixon ha lavorato oltre un decennio, con le metodologie di un vero detective e avvalendosi di documenti scoperti di recente.
12,00

A Mosca, solo andata. La tragica avventura dei comunisti italiani in Russia. Ediz. illustrata

di Petacco Arrigo

editore: Mondadori

pagine: 158

Petacco ricostruisce la storia dell'"emigrazione politica" dei comunisti italiani riparati in Unione Sovietica dopo l'avvento
10,00

Cavalieri, mercenari e cannoni. L'arte della guerra nell'italia del Rinascimento

di Scardigli Marco

editore: Mondadori

pagine: 488

All'alba del Trecento l'Italia era la terra più ricca d'Europa, la più avanzata culturalmente
13,00

Il piano Solo. I servizi segreti, il centro-sinistra e il «golpe» del 1964

di Mimmo Franzinelli

editore: Mondadori

pagine: 403

Nel maggio del 1967 un'inchiesta del settimanale "L'Espresso" rivela che tre anni prima il generale Giovanni de Lorenzo, comandante dei Carabinieri, e il presidente della Repubblica Antonio Segni avevano predisposto un piano d'emergenza che prevedeva il controllo del Paese da parte dell'Arma e l'arresto di centinaia di attivisti di sinistra: il cosiddetto Piano Solo. Cosa accadde veramente nell'estate 1964? Era davvero pronto un golpe con la regia del capo dello Stato? In questa nuova edizione de "II piano Solo" Mimmo Franzinelli completa le ricerche già pubblicate sull'argomento grazie a nuovi importanti documenti diplomatici, militari ed epistolari, in particolare quelli del Dipartimento di Stato statunitense, e alle interviste con i protagonisti superstiti di quella turbolenta stagione. Arriva così a delineare con maggiore sicurezza i retroscena del Piano Solo, rivedendo il ruolo di Segni e di Aldo Moro. Ciò che ne esce è l'affresco avvincente di un momento critico della democrazia in Italia, un Paese condizionato dalla guerra fredda e sospeso sull'orlo dello scontro civile, che di lì a poco sarebbe sprofondato nella fase delle stragi e del terrorismo.
11,00

L'inferno di Montecassino

di Caddick-Adams Peter

editore: Mondadori

pagine: 387

Insieme allo sbarco in Normandia e all'assedio di Stalingrado, la battaglia di Montecassino è tra gli eventi più noti e studia
13,00

La rivoluzione dei templari. Una storia perduta del dodicesimo secolo

di Simonetta Cerrini

editore: Mondadori

pagine: 240

Chi non ha mai sentito parlare dei cavalieri templari, della loro tragica fine, dell'inesauribile leggenda e del loro favoloso tesoro? Eppure, l'esuberante bibliografia sui "Poveri cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone", nati a Gerusalemme nel 1120, ha pressoché tralasciato la storia della loro nascita. Attraverso gli indizi storici, filologici, codicologici, testuali che si trovano nei nove manoscritti superstiti della regola del Tempio, Simonetta Cerrini ricostruisce l'ideale che animò la prima comunità templare, con l'obiettivo di sfatare le leggende fiorite nel corso dei secoli, di abbandonare i luoghi comuni storiografici e soprattutto di intraprendere nuove vie di ricerca. Proprio quando si era ormai affermata la separazione tra chierici e laici, e i chierici avevano assunto il monopolio del sacro, i templari sostennero la loro piena appartenenza al mondo dei chierici pur restando assolutamente laici. Al di là dell'impegno militare nell'esercito crociato, questa loro autonomia spirituale - di cui ancora non si sapeva nulla - si attuerà nella diffusione della cultura religiosa in lingua volgare e nel confronto con altre esperienze religiose, come l'islam o il cristianesimo d'Oriente.
10,50

Geronimo. La leggenda del grande capo apache

di Robert M. Utley

editore: Mondadori

pagine: 448

Tra i leader indiani, Geronimo è senza dubbio il più famoso, il suo nome è profondamente radicato nell'immaginario collettivo: noto fin dall'Ottocento per la sua ferocia e audacia in battaglia, negli ultimi decenni è stato dipinto come un eroe che ha guidato l'estrema resistenza del popolo apache contro l'invasione delle sue terre. Quale è la verità storica? In realtà Geronimo rimane in buona parte un personaggio misterioso. Non era neppure un vero capo: il "popolo" da lui guidato era composto da poche decine di uomini, con i quali razziava i territori messicani in scorribande di una brutalità inedita. Come è stato possibile, allora, che si sia creata la leggenda di Geronimo? Per scavare dietro il mito, Robert M. Utley ha analizzato una grande moltitudine di fonti, in parte mai utilizzate, arrivando a presentare la realtà storica dalla doppia prospettiva, quella dei bianchi e quella dei nativi. Il risultato è una biografia che ricostruisce la vera vita di un uomo estremamente contraddittorio e sfuggente, con le sue forze e le sue debolezze, scaraventato dal destino nel cuore della Storia.
12,50

Eva e Claretta. Le amanti del diavolo

di Arrigo Petacco

editore: Mondadori

pagine: 212

Un identico crudele destino ha segnato la vita delle amanti segrete di Benito Mussolini e Adolf Hitler. Claretta Petacci e Eva Braun nacquero lo stesso mese e lo stesso anno, a distanza di pochi giorni, nel febbraio 1912, e nello stesso mese e nello stesso anno, a distanza di pochi giorni (il 28 e il 30 aprile 1945), scelsero di morire accanto ai loro uomini, all'età di trentatré anni. Ma aldilà di queste suggestive coincidenze, ad accomunare la loro sorte è stata soprattutto la speculare vicenda umana che le ha collocate accanto ai due dittatori quali favorite privilegiate, nonché fedeli custodi dei loro più intimi segreti. Claretta incontrò per la prima volta Mussolini nel 1932, sulla strada di Ostia, all'età di vent'anni (ma cominciò a scrivergli lettere traboccanti di ammirazione quando ne aveva solo dodici). Eva conobbe Hitler nel 1929 a Monaco, nel negozio di Heinrich Hoffmann - fotografo personale del Führer - presso il quale svolgeva il lavoro di commessa. Bionda, sportiva e di una bellezza quasi acerba, con qualche interesse per il jazz e la moda, Eva Braun vivrà accanto a Hitler per quattordici anni e sarà sua sposa per un giorno soltanto. Mora, avvenente, inguaribile grafomane, attorniata da una cricca di parenti e profittatori che destava preoccupazione nei gerarchi più vicini al Duce, Claretta Petacci seppe gestire con più spregiudicata consapevolezza, ma anche maniacale devozione, il suo legame con il fondatore del fascismo.
11,50

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