Mondadori: Oscar storia
Quelli che dissero no. 8 settembre 1943: la scelta degli italiani nei campi di prigionia inglesi e americani
di Arrigo Petacco
editore: Mondadori
pagine: 172
L'8 settembre 1943, quando dopo 1201 giorni di guerra il maresciallo Pietro Badoglio annunciò la firma dell'armistizio con gli
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Gli ultimi boss. Ascesa e caduta della più importante famiglia mafiosa
di John Follain
editore: Mondadori
pagine: 372
Negli ultimi quarant'anni, i volti della mafia siciliana sono stati per tutti quelli di Salvatore Riina e di Bernardo Provenza
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La battaglia di Canne. Il trionfo di Annibale
editore: Mondadori
pagine: 288
Il 2 agosto 216 a.C. è la data più funesta nella storia della Roma repubblicana. L'esercito romano, guidato dai due consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, si scontrò con quello cartaginese, comandato da Annibale, nella sanguinosa battaglia di Canne, uno dei fatti d'armi più famosi nella storia. Fu una catastrofe militare senza precedenti, le cui dimensioni, dopo ventidue secoli, non finiscono di stupire e sgomentare: secondo molti il numero delle vittime fu pari a quello provocato dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, ma alcuni studiosi sostengono che fu molto più alto. Eppure a Canne non c'erano armi da fuoco, nessun grosso calibro di artiglieria e, naturalmente, non c'erano gli aerei. Si combattè con dardi, pietre e giavellotti, armi bianche e primitive, zoccoli di cavalli, calci e morsi. L'esercito di Annibale riuscì a neutralizzare e ad annientare la potente macchina militare romana, dando ai suoi avversari uno scacco matto in tre mosse: sgominando la cavalleria, facendo flettere al centro le proprie fanterie, accerchiando il nemico. Quella di Canne è la battaglia più studiata dai generali e dagli esperti di storia militare perché rappresenta lo scontro campale per eccellenza, l'apoteosi della scaltrezza e della duttilità di manovra di un esercito in guerra e il suo fascino grandioso e sinistro continua ancora oggi a suscitare interesse nei lettori.
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J. Edgard Hoover. La vita e i segreti del primo capo dell'FBI
di Curt Gentry
editore: Mondadori
pagine: 569
Per quasi cinquant'anni J. Edgar Hoover detenne negli Stati Uniti un potere pressoché illimitato, condizionando tutti i presidenti, da Roosvelt a Nixon. Si ergeva a campione della legalità e si proclamava strenuo difensore della giustizia, ma fece spesso uso di mezzi illegali per liquidare chiunque intendesse opporglisi. Ipocondriaco divenuto eroe nazionale, scapolo ossessionato dalle maldicenze sulle sue abitudini sessuali, con i suoi famigerati schedari Hoover cambiò letteralmente il corso della storia americana e mondiale. Appoggiò il maccartismo, ricattò i fratelli Kennedy, influenzò la corte suprema, ostacolò il movimento dei diritti civili... Come ci riuscì? Aveva connessioni con la malavita? Perché furono seriamente compromesse le indagini sui delitti Kennedy e Martin Luther King? A tutte queste domande risponde la biografia di Curt Gentry, con un approfondito lavoro di ricerca, una consistente mole documentaria e basandosi su testimonianze dirette.
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Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma
di Federica Guidi
editore: Mondadori
pagine: 373
"Fanno il deserto e lo chiamano pace
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Tutankhamon. Il ragazzo dietro la maschera
di Charlotte Booth
editore: Mondadori
pagine: 159
Il nome di Tutankhamon riporta alla mente immagini di tesori favolosi, tombe nascoste, tremende maledizioni. Ma la vita di questo leggendario faraone rimane per lo più avvolta dal mistero. Cosa ne ha causato la morte, oltre tremilatrecento anni fa? Perché la sua tomba è stata chiusa così accuratamente, tanto da rimanere quasi intatta fino al 1922? E quali rapporti aveva con la famiglia, la moglie, gli alleati? Insieme ai ricchi oggetti rinvenuti da Howard Carter, nella tomba ci sono cibo e molti effetti personali (abiti, giochi). Tali ritrovamenti, qui mostrati al vasto pubblico, gettano nuova luce su questo sovrano e sul mondo in cui è vissuto. Si scopre così che, unico sopravvissuto a un morbo che colpì la sua famiglia, salì al trono poco più che fanciullo regnando in un momento particolarmente turbolento della storia dell'Egitto antico, cercando di garantire, per il breve periodo del suo regno, unità interna e pacificazione con i popoli vicini. E lasciando in eredità agli studiosi contemporanei una serie di interrogativi che solo ora iniziano a trovare risposta.
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Le frasi celebri nella storia d'Italia
Da Vittorio Emanuele II a Silvio Berlusconi
di Capurso Antonello
editore: Mondadori
Bixio, qui si fa l'Italia o si muore! disse Garibaldi al suo generale che proponeva la ritirata durante la difficile battaglia
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Il Terzo Reich al potere
1933-1939
di Evans Richard J.
editore: Mondadori
pagine: 846
Per la sua rovinosa e devastante incidenza sul corso del XX secolo, la Germania nazista ha posto e continua a porre agli stori
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Dux. Benito Mussolini: una biografia per immagini
di Pasquale Chessa
editore: Mondadori
pagine: 396
Il fascismo fu vera dittatura, ma anche, se non una farsa, certamente un grande spettacolo. E Mussolini ne fu il regista unico: regista di se stesso e del suo pubblico. Molto più del cinema, dell'arte figurativa o dell'architettura, la fotografia, al pari della parola, è stata il principale veicolo del consumo totalitario. Con essa l'immagine del duce diventa personale, portatile, trasferibile, riproducibile e collezionabile. Questo primato della fotografia, però, non è stato finora rappresentato in maniera adeguata negli studi sul fenomeno fascista, cosicché sappiamo tutto del cinema, della radio, dell'architettura, ma è ancora difficile trovare il bandolo dell'immagine che il Ventennio ha lasciato impressa su migliaia di vetrini, fatta stampare su milioni di cartoline, pubblicata sui giornali e diffusa all'estero, regalata alle madri dei caduti come ai bambini. Piano piano, al principio in maniera spontanea e naturale, l'immagine del duce si è radicata nel paesaggio urbano e nelle campagne, funzionando come un messaggio pubblicitario, prima di diventare propaganda prodotta in serie dalla macchina del consenso. Anche quando l'esito disastroso della seconda guerra mondiale minò il carisma di Mussolini, la fotografia sembrò rimanere l'unico suo contatto diretto con l'esperienza della realtà. Fino all'adunata di piazzale Loreto, quando egli partecipò per l'ultima volta da protagonista, sotto gli obiettivi dei fotografi accorsi in gran numero.
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Volevamo uccidere Hitler
L'ultimo testimone dell'operazione Valchiria racconta il complotto del 20 luglio 1944
di Boeselager Philipp von
editore: Mondadori
pagine: 134
18 luglio 1944
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La lancia, il gladio, il cavallo
Uomini, armi e idee nelle battaglie dell'Italia antica
di Scardigli Marco
editore: Mondadori
pagine: 485
Dal mitico duello tra Enea e il re etrusco Mesenzio fino alla battaglia di Gualdo Tadino, che nel 552 d
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Storia della stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo
di Giordano Berti
editore: Mondadori
pagine: 263
La storia della stregoneria si sviluppa nell'arco di molti millenni presso tutti i popoli del mondo. È una vicenda in cui si mescolano superstizioni e credenze popolari, tecniche di guarigione e arti magiche, disagio psichico e fanatismo religioso, tensioni sociali e volontà di controllare le coscienze, torture e persecuzioni, sogni e allucinazioni sia dei perseguitati che dei persecutori. La stregoneria ha fatto e fa tuttora discutere non solo per gli errori e gli orrori di un passato lontano, ma per la sua presenza viva e anzi crescente, ancora oggi, in tutti i paesi industrializzati. Quest'opera fornisce la visione più ampia della stregoneria nel mondo occidentale seguendo il filo rosso che va dalle leggi romane fino alla Wicca dei nostri giorni, soffermandosi soprattutto sulla tristemente nota "caccia alle streghe" del Medioevo e della prima età moderna. È una sintesi di agile lettura che sgombra il campo da pregiudizi e incomprensioni e getta luce sulle credenze "maledette", gli episodi più cruenti e i personaggi più significativi di una vicenda che ancora oggi inquieta e affascina.
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