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Mondadori: Oscar storia

La stirpe di Odino. La civiltà vichinga in Islanda

di Jesse Byock

editore: Mondadori

pagine: 406

I primi coloni raggiunsero l'Islanda dalla Scandinavia e dalla Britannia vichinga alla metà del IX secotò e qui diedero vita a uno stato libero, indipendente e non gerarchico, che costituisce un unicum nella storia europea. Le strutture sociali, economiche, politiche e giuridiche, infatti, per quanto ispirate a quelle delle zone d'origine, dovettero essere modellate su una realtà geografica del tutto nuova, difficile e affascinante, e durarono con minime evoluzioni fino alla conquista norvegese del 1260, dando vita a una civiltà rurale, con una stupefacente cultura del diritto e un forte senso dell'onore. In questo libro l'autore indaga l'Islanda indipendente in modo globale, facendo ricorso a molteplici tipologie di fonti, da quelle giuridiche a quelle archeologiche, e in particolare analizza le splendide saghe, capolavori letterari dai quali è possibile ricavare la più esatta descrizione di quello che voleva dire vivere nella "terra dei ghiacci" tra IX e XIII secolo. Prefazione di Jacques Le Goff.
12,50

Esuli. Dalle foibe ai campi profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume, Dalmazia

di Gianni Oliva

editore: Mondadori

pagine: 181

Le migliaia di giuliano-dalmati arrestati e uccisi dall'esercito nazionalcomunista di Tito nella primavera del 1945, i quasi trecentomila costretti ad abbandonare le proprie terre e a rifugiarsi nei centri raccolta profughi sparsi per la penisola sono il prezzo estremo che l'Italia ha pagato per una guerra che ha contribuito a scatenare e che ha perso. Per oltre mezzo secolo di tutto questo si è scelto di non parlare per evitare verità difficili e scomode: le foibe e i profughi sono stati così negati dalla coscienza storica nazionale e confinati nella memoria della Venezia Giulia, dove le ferite rimaste aperte hanno alimentato aspre contrapposizioni. Attraverso una ricca documentazione fotografica questo volume ripercorre la vicenda della frontiera nordorientale nel corso del Novecento. Ne risulta un ritratto efficace ed esaustivo, che attraverso le immagini, le citazioni letterarie e l'agile saggio introduttivo accompagna il lettore alla scoperta della tragedia negata degli italiani d'Istria, di Fiume e della Dalmazia.
14,00

L'ultima lettera di Benito. Mussolini e Petacci: amore e politica a Salò 1943-45

editore: Mondadori

pagine: 226

Tanto per cominciare si chiama Clara, non Claretta
10,50

J. Edgard Hoover. La vita e i segreti del primo capo dell'FBI

di Curt Gentry

editore: Mondadori

pagine: 569

Per quasi cinquant'anni J. Edgar Hoover detenne negli Stati Uniti un potere pressoché illimitato, condizionando tutti i presidenti, da Roosvelt a Nixon. Si ergeva a campione della legalità e si proclamava strenuo difensore della giustizia, ma fece spesso uso di mezzi illegali per liquidare chiunque intendesse opporglisi. Ipocondriaco divenuto eroe nazionale, scapolo ossessionato dalle maldicenze sulle sue abitudini sessuali, con i suoi famigerati schedari Hoover cambiò letteralmente il corso della storia americana e mondiale. Appoggiò il maccartismo, ricattò i fratelli Kennedy, influenzò la corte suprema, ostacolò il movimento dei diritti civili... Come ci riuscì? Aveva connessioni con la malavita? Perché furono seriamente compromesse le indagini sui delitti Kennedy e Martin Luther King? A tutte queste domande risponde la biografia di Curt Gentry, con un approfondito lavoro di ricerca, una consistente mole documentaria e basandosi su testimonianze dirette.
13,00

Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma

di Federica Guidi

editore: Mondadori

pagine: 373

"Fanno il deserto e lo chiamano pace
12,00

O Roma o morte

1861-1870: la tormentata conquista dell'unità d'Italia

di Petacco Arrigo

editore: Mondadori

pagine: 160

È notorio scriveva Massimo d'Azeglio pochi giorni dopo la proclamazione dell'unità d'Italia "che, briganti o non briganti, i n
10,00

Tutankhamon. Il ragazzo dietro la maschera

di Charlotte Booth

editore: Mondadori

pagine: 159

Il nome di Tutankhamon riporta alla mente immagini di tesori favolosi, tombe nascoste, tremende maledizioni. Ma la vita di questo leggendario faraone rimane per lo più avvolta dal mistero. Cosa ne ha causato la morte, oltre tremilatrecento anni fa? Perché la sua tomba è stata chiusa così accuratamente, tanto da rimanere quasi intatta fino al 1922? E quali rapporti aveva con la famiglia, la moglie, gli alleati? Insieme ai ricchi oggetti rinvenuti da Howard Carter, nella tomba ci sono cibo e molti effetti personali (abiti, giochi). Tali ritrovamenti, qui mostrati al vasto pubblico, gettano nuova luce su questo sovrano e sul mondo in cui è vissuto. Si scopre così che, unico sopravvissuto a un morbo che colpì la sua famiglia, salì al trono poco più che fanciullo regnando in un momento particolarmente turbolento della storia dell'Egitto antico, cercando di garantire, per il breve periodo del suo regno, unità interna e pacificazione con i popoli vicini. E lasciando in eredità agli studiosi contemporanei una serie di interrogativi che solo ora iniziano a trovare risposta.
11,00

Il regno del Nord

1859: il sogno di Cavour infranto da Garibaldi

di Petacco Arrigo

editore: Mondadori

pagine: 177

Italia federale o Italia nazionale? L'interrogativo, oggi di attualità, fu posto già agli albori del Risorgimento
11,00

Le frasi celebri nella storia d'Italia

Da Vittorio Emanuele II a Silvio Berlusconi

di Capurso Antonello

editore: Mondadori

Bixio, qui si fa l'Italia o si muore! disse Garibaldi al suo generale che proponeva la ritirata durante la difficile battaglia
11,50

Il Terzo Reich al potere

1933-1939

di Evans Richard J.

editore: Mondadori

pagine: 846

Per la sua rovinosa e devastante incidenza sul corso del XX secolo, la Germania nazista ha posto e continua a porre agli stori
17,00

Dux. Benito Mussolini: una biografia per immagini

di Pasquale Chessa

editore: Mondadori

pagine: 396

Il fascismo fu vera dittatura, ma anche, se non una farsa, certamente un grande spettacolo. E Mussolini ne fu il regista unico: regista di se stesso e del suo pubblico. Molto più del cinema, dell'arte figurativa o dell'architettura, la fotografia, al pari della parola, è stata il principale veicolo del consumo totalitario. Con essa l'immagine del duce diventa personale, portatile, trasferibile, riproducibile e collezionabile. Questo primato della fotografia, però, non è stato finora rappresentato in maniera adeguata negli studi sul fenomeno fascista, cosicché sappiamo tutto del cinema, della radio, dell'architettura, ma è ancora difficile trovare il bandolo dell'immagine che il Ventennio ha lasciato impressa su migliaia di vetrini, fatta stampare su milioni di cartoline, pubblicata sui giornali e diffusa all'estero, regalata alle madri dei caduti come ai bambini. Piano piano, al principio in maniera spontanea e naturale, l'immagine del duce si è radicata nel paesaggio urbano e nelle campagne, funzionando come un messaggio pubblicitario, prima di diventare propaganda prodotta in serie dalla macchina del consenso. Anche quando l'esito disastroso della seconda guerra mondiale minò il carisma di Mussolini, la fotografia sembrò rimanere l'unico suo contatto diretto con l'esperienza della realtà. Fino all'adunata di piazzale Loreto, quando egli partecipò per l'ultima volta da protagonista, sotto gli obiettivi dei fotografi accorsi in gran numero.
15,00

La strana guerra

1939-1940: quando Hitler e Stalin erano alleati e Mussolini stava a guardare

di Petacco Arrigo

editore: Mondadori

pagine: 204

Al principio la definirono "strana guerra"
10,00

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