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Mondadori: Oscar storia

Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma

di Federica Guidi

editore: Mondadori

pagine: 373

"Fanno il deserto e lo chiamano pace
12,00

O Roma o morte

1861-1870: la tormentata conquista dell'unità d'Italia

di Petacco Arrigo

editore: Mondadori

pagine: 160

È notorio scriveva Massimo d'Azeglio pochi giorni dopo la proclamazione dell'unità d'Italia "che, briganti o non briganti, i n
10,00

Tutankhamon. Il ragazzo dietro la maschera

di Charlotte Booth

editore: Mondadori

pagine: 159

Il nome di Tutankhamon riporta alla mente immagini di tesori favolosi, tombe nascoste, tremende maledizioni. Ma la vita di questo leggendario faraone rimane per lo più avvolta dal mistero. Cosa ne ha causato la morte, oltre tremilatrecento anni fa? Perché la sua tomba è stata chiusa così accuratamente, tanto da rimanere quasi intatta fino al 1922? E quali rapporti aveva con la famiglia, la moglie, gli alleati? Insieme ai ricchi oggetti rinvenuti da Howard Carter, nella tomba ci sono cibo e molti effetti personali (abiti, giochi). Tali ritrovamenti, qui mostrati al vasto pubblico, gettano nuova luce su questo sovrano e sul mondo in cui è vissuto. Si scopre così che, unico sopravvissuto a un morbo che colpì la sua famiglia, salì al trono poco più che fanciullo regnando in un momento particolarmente turbolento della storia dell'Egitto antico, cercando di garantire, per il breve periodo del suo regno, unità interna e pacificazione con i popoli vicini. E lasciando in eredità agli studiosi contemporanei una serie di interrogativi che solo ora iniziano a trovare risposta.
11,00

Il regno del Nord

1859: il sogno di Cavour infranto da Garibaldi

di Petacco Arrigo

editore: Mondadori

pagine: 177

Italia federale o Italia nazionale? L'interrogativo, oggi di attualità, fu posto già agli albori del Risorgimento
11,00

Le frasi celebri nella storia d'Italia

Da Vittorio Emanuele II a Silvio Berlusconi

di Capurso Antonello

editore: Mondadori

Bixio, qui si fa l'Italia o si muore! disse Garibaldi al suo generale che proponeva la ritirata durante la difficile battaglia
11,50

Il Terzo Reich al potere

1933-1939

di Evans Richard J.

editore: Mondadori

pagine: 846

Per la sua rovinosa e devastante incidenza sul corso del XX secolo, la Germania nazista ha posto e continua a porre agli stori
17,00

Dux. Benito Mussolini: una biografia per immagini

di Pasquale Chessa

editore: Mondadori

pagine: 396

Il fascismo fu vera dittatura, ma anche, se non una farsa, certamente un grande spettacolo. E Mussolini ne fu il regista unico: regista di se stesso e del suo pubblico. Molto più del cinema, dell'arte figurativa o dell'architettura, la fotografia, al pari della parola, è stata il principale veicolo del consumo totalitario. Con essa l'immagine del duce diventa personale, portatile, trasferibile, riproducibile e collezionabile. Questo primato della fotografia, però, non è stato finora rappresentato in maniera adeguata negli studi sul fenomeno fascista, cosicché sappiamo tutto del cinema, della radio, dell'architettura, ma è ancora difficile trovare il bandolo dell'immagine che il Ventennio ha lasciato impressa su migliaia di vetrini, fatta stampare su milioni di cartoline, pubblicata sui giornali e diffusa all'estero, regalata alle madri dei caduti come ai bambini. Piano piano, al principio in maniera spontanea e naturale, l'immagine del duce si è radicata nel paesaggio urbano e nelle campagne, funzionando come un messaggio pubblicitario, prima di diventare propaganda prodotta in serie dalla macchina del consenso. Anche quando l'esito disastroso della seconda guerra mondiale minò il carisma di Mussolini, la fotografia sembrò rimanere l'unico suo contatto diretto con l'esperienza della realtà. Fino all'adunata di piazzale Loreto, quando egli partecipò per l'ultima volta da protagonista, sotto gli obiettivi dei fotografi accorsi in gran numero.
15,00

La strana guerra

1939-1940: quando Hitler e Stalin erano alleati e Mussolini stava a guardare

di Petacco Arrigo

editore: Mondadori

pagine: 204

Al principio la definirono "strana guerra"
10,00

Volevamo uccidere Hitler

L'ultimo testimone dell'operazione Valchiria racconta il complotto del 20 luglio 1944

di Boeselager Philipp von

editore: Mondadori

pagine: 134

18 luglio 1944
10,00

La lancia, il gladio, il cavallo

Uomini, armi e idee nelle battaglie dell'Italia antica

di Scardigli Marco

editore: Mondadori

pagine: 485

Dal mitico duello tra Enea e il re etrusco Mesenzio fino alla battaglia di Gualdo Tadino, che nel 552 d
12,00

Storia della stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo

di Giordano Berti

editore: Mondadori

pagine: 263

La storia della stregoneria si sviluppa nell'arco di molti millenni presso tutti i popoli del mondo. È una vicenda in cui si mescolano superstizioni e credenze popolari, tecniche di guarigione e arti magiche, disagio psichico e fanatismo religioso, tensioni sociali e volontà di controllare le coscienze, torture e persecuzioni, sogni e allucinazioni sia dei perseguitati che dei persecutori. La stregoneria ha fatto e fa tuttora discutere non solo per gli errori e gli orrori di un passato lontano, ma per la sua presenza viva e anzi crescente, ancora oggi, in tutti i paesi industrializzati. Quest'opera fornisce la visione più ampia della stregoneria nel mondo occidentale seguendo il filo rosso che va dalle leggi romane fino alla Wicca dei nostri giorni, soffermandosi soprattutto sulla tristemente nota "caccia alle streghe" del Medioevo e della prima età moderna. È una sintesi di agile lettura che sgombra il campo da pregiudizi e incomprensioni e getta luce sulle credenze "maledette", gli episodi più cruenti e i personaggi più significativi di una vicenda che ancora oggi inquieta e affascina.
10,50

Il giorno della battaglia. Gli alleati in Italia 1943-1944

di Rick Atkinson

editore: Mondadori

pagine: 906

Nel luglio 1943 gli Alleati sbarcano sulle coste della Sicilia: un evento che imprimerà una svolta decisiva alle sorti della Seconda guerra mondiale e cambierà per sempre la storia italiana. Ma chi erano quegli uomini che alcuni accolsero come liberatori e altri come occupanti? Quale strategia politica e militare li aveva portati ad attaccare il "ventre molle dell'Europa"? E quanto avrebbe influito la presenza delle forze armate americane e britanniche nella lotta di Liberazione? Mentre la dittatura di Mussolini sembrava prossima al crollo e le truppe tedesche erano reduci dalla bruciante sconfitta di Stalingrado, Roosevelt, Churchill e i loro capi di stato maggiore avevano deciso, non senza discussioni, che era arrivato il momento di dare una spallata al nazifascismo contrastando le truppe dell'Asse sul territorio italiano. Ma la campagna che ne seguì, il cui esito non era affatto scontato, richiese uno spaventoso tributo di sangue: le battaglie di Salerno, di Anzio, del fiume Rapido e di Cassino furono lunghe e cruente. Tra divergenze tattiche e strategiche, incomprensioni e scarsa preparazione, si realizzò un'operazione militare rischiosa e per molti aspetti assolutamente inedita. Le divisioni americane, guidate dal tenente generale Mark W. Clark, riuscirono però, mese dopo mese, a respingere le truppe naziste verso nord, fino a giungere, nel giugno 1944, a Roma. Da quel momento, per la prima volta, la popolazione cominciò a ritenere possibile la vittoria definitiva in tutta Europa.
17,00

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