Mondadori: Oscar storia
L'ultima lettera di Benito. Mussolini e Petacci: amore e politica a Salò 1943-45
editore: Mondadori
pagine: 226
Tanto per cominciare si chiama Clara, non Claretta
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Il giorno della battaglia. Gli alleati in Italia 1943-1944
di Rick Atkinson
editore: Mondadori
pagine: 906
Nel luglio 1943 gli Alleati sbarcano sulle coste della Sicilia: un evento che imprimerà una svolta decisiva alle sorti della Seconda guerra mondiale e cambierà per sempre la storia italiana. Ma chi erano quegli uomini che alcuni accolsero come liberatori e altri come occupanti? Quale strategia politica e militare li aveva portati ad attaccare il "ventre molle dell'Europa"? E quanto avrebbe influito la presenza delle forze armate americane e britanniche nella lotta di Liberazione? Mentre la dittatura di Mussolini sembrava prossima al crollo e le truppe tedesche erano reduci dalla bruciante sconfitta di Stalingrado, Roosevelt, Churchill e i loro capi di stato maggiore avevano deciso, non senza discussioni, che era arrivato il momento di dare una spallata al nazifascismo contrastando le truppe dell'Asse sul territorio italiano. Ma la campagna che ne seguì, il cui esito non era affatto scontato, richiese uno spaventoso tributo di sangue: le battaglie di Salerno, di Anzio, del fiume Rapido e di Cassino furono lunghe e cruente. Tra divergenze tattiche e strategiche, incomprensioni e scarsa preparazione, si realizzò un'operazione militare rischiosa e per molti aspetti assolutamente inedita. Le divisioni americane, guidate dal tenente generale Mark W. Clark, riuscirono però, mese dopo mese, a respingere le truppe naziste verso nord, fino a giungere, nel giugno 1944, a Roma. Da quel momento, per la prima volta, la popolazione cominciò a ritenere possibile la vittoria definitiva in tutta Europa.
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E=mc². Biografia dell'equazione che ha cambiato il mondo
di David Bodanis
editore: Mondadori
pagine: 312
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Il prefetto di ferro. L'uomo di Mussolini che mise in ginocchio la mafia
di Arrigo Petacco
editore: Mondadori
pagine: 237
In questo libro Arrigo Petacco ci racconta la verità sulle gesta quasi leggendarie del prefetto Cesare Mori, incorruttibile funzionario "piemontese" inviato dal governo fascista in Sicilia per debellare la mafia. La sua azione energica permise di distruggere quasi interamente la struttura di base della malavita organizzata siciliana e offrì a Mussolini un argomento per la sua propaganda. Ma quando Mori iniziò a diventare troppo famoso e soprattutto a indagare troppo in alto, venne messo da parte, e le tracce del suo lavoro accuratamente eliminate. Quella del "prefetto di ferro" è una storia tipicamente italiana, incentrata su un personaggio prima mitizzato poi dimenticato, che Petacco restituisce finalmente alla sua verità storica.
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La disfatta di Gasr Bu Hàdi. 1915: il colonnello Miani e il più grande disastro dell'Italia coloniale
di Angelo Del Boca
editore: Mondadori
pagine: 148
Il 28 aprile 1915, la spedizione italiana inviata a sedare la rivolta dei "mujâhidîn" arabi venne pesantemente sconfitta presso Gasr Bu Hàdi. A comandarla era il colonnello Antonio Miani: male armato ed equipaggiato, tradito dai suoi, scarsamente informato della consistenza delle forze nemiche, potè solo cercare di arginare i danni. Eppure, nel caos che seguì l'episodio, fu scelto come capro espiatorio, destinato a pagare gli errori delle alte sfere politiche e militari. In questo saggio, il più grande esperto di colonialismo italiano ricostruisce la vicenda umana del colonnello e descrive la complessa situazione in cui si determinò la disfatta di Gasr Bu Hàdi, offrendo l'inedito ritratto di un protagonista della nostra storia.
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Ammazzate quel fascista! Vita intrepida di Ettore Muti
di Arrigo Petacco
editore: Mondadori
pagine: 214
Il 24 agosto 1943 Ettore Muti, ex segretario del partito fascista, venne trovato cadavere con una pallottola alla nuca nella pineta di Fregene. Sulle ragioni di quel delitto eccellente si sollevò un gran polverone in cui convivevano le ipotesi più diverse e contraddittorie. Muti era in quel momento il fascista più popolare d'Italia. Votato all'avventura per l'avventura, non mancò a nessun appuntamento con la guerra, fin da quando, a quattordici anni, combatté con gli Arditi sul Piave. In questo libro Arrigo Petacco ricostruisce la biografia tumultuosa e avvincente di questo fascista anomalo, ribelle, leale e onesto.
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Cavallo Pazzo. Storia del capo sioux che vinse a Little Bighorn
di Larry McMurtry
editore: Mondadori
pagine: 126
Figura chiave della storia americana e personaggio leggendario agli occhi degli indiani d'America, Cavallo Pazzo è il guerriero sioux protagonista della drammatica battaglia di Little Bighorn. In questa agile ma accurata biografia lo scrittore McMurtry ne racconta la vita e l'epica morte, restituendo un ritratto a tutto tondo del capo indiano.
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Bisanzio. Splendore e decadenza di un impero 330-1453
di John Julius Norwich
editore: Mondadori
pagine: 476
John Julius Norwich traccia un affresco della lunga storia di Bisanzio, dalla sua fondazione nel 330, data in cui Costantino i
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L'amante dell'imperatore. Amori, intrighi e segreti della contessa di Castiglione
di Arrigo Petacco
editore: Mondadori
pagine: 264
Chi fu veramente Virginia Oldoini, contessa di Castiglione? La sincera patriota che sedusse Napoleone III per favorire l'unità d'Italia, o la scaltra cocotte che mise le proprie grazie a disposizione di Cavour per fini assai meno nobili? Aristocratica, ricca, annoiata, bellissima, la contessina aveva appena diciotto anni quando Vittorio Emanuele II decise di servirsi di lei per guadagnare alla causa italiana l'imperatore francese. Nell'alcova di Virginia passarono le più importanti teste coronate d'Europa, tanto che alla sua morte i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano, lasciandosi però sfuggire lettere, diari e memoriali, grazie ai quali Arrigo Petacco è riuscito a ricostruire questa pagina di storia italiana.
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I celti d'Italia
editore: Mondadori
pagine: 224
Chi erano i celti? Furono davvero barbari indomabili, responsabili di distruzioni, massacri e saccheggi? O forse la "catastrof
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