Moretti & vitali: Amore e Psiche
Fra distruzione e creazione
Trasformazioni attraverso le immagini
editore: Moretti & vitali
pagine: 120
Ordinabile
Ordinabile
Ordinabile
L'artefice silenziosa e la ricostruzione di uno spazio interiore
di Donfrancesco Francesco
editore: Moretti & vitali
pagine: 189
Ordinabile
Le macchie di Leonardo
Analisi, immaginazione, racconto
di Reale Basilio
editore: Moretti & vitali
pagine: 143
Ordinabile
Nel chiostro del mondo. Pensieri per la vita quotidiana
di Thomas Moore
editore: Moretti & vitali
pagine: 125
Ordinabile
Voci dal vuoto
La creatività femminile in analisi
di Terrile Paola
editore: Moretti & vitali
pagine: 168
Ordinabile
Il vecchio stolto e la corruzione del mito
di Guggenbühl Craig Adolf
editore: Moretti & vitali
pagine: 162
Ordinabile
Cronache dal fondale. Fare anima e psichiatria in un servizio pubblico
di Maurizio F. Franco
editore: Moretti & vitali
pagine: 146
"Fare anima " è un'espressione del poeta romantico J
Contattaci
Hermes e Dioniso
di Ginette Paris
editore: Moretti & vitali
pagine: 182
Con le opere precedenti La rinascita di Afrodite e La grazia pagana, Ginette Paris aveva iniziato una rivisitazione delle antiche divinità greche, viste come entità psicologiche che possono orientarci per affrontare i problemi del mondo di oggi. Ora, con Hermes e Dioniso, si rivolge a due divinità maschili, che hanno in comune il fatto di contrapporsi ai "campioni della razionalità e del potere", Apollo e Zeus, e di avvicinarci agli aspetti notturni e marginali della nostra personalità. Hermes ha quella particolare forma di intelligenza che si nutre di astuzia e di concretezza, che mira ad annodare o a sciogliere relazioni.
Contattaci
Sussurrare ai cammelli. Intrecci di vita in una comunità psichiatrica
di Maurizio F. Franco
editore: Moretti & vitali
pagine: 165
"Sono attratto dalle crepe nel muro, dalle sconnessioni dell'asfalto. Mi sorprende la vita che vi germina, mi appassiona la strada silenziosa che una radice ostinata si apre nel buio del cemento fino a spaccarlo, emergendo alla luce. Amo gli umili fiori del marciapiede che resistono alla suola delle scarpe, alla pioggia e alla calura. Vite tenaci e inconsapevoli, forse tanto più tenaci, quanto più inconsapevoli. Non ho vissuto le mura del manicomio, il loro potere di segregazione. Per fare lo psichiatra ho scelto le mura di una comunità che al manicomio resta più vicina solo per il fatto di convivere con la psicosi giorno e notte. So dell'inesorabile proprietà corrosiva di uno sguardo che si è fatto estraneo, che sulla realtà stende una patina opaca e sporca. Conosco la forza quieta della cronicità che sbriciola le architetture più solide. Mi occupo di malattie che ancora non so chiamare malattie. Di certo la nostra normalità non è così normale. La poesia non è uno zuccherino per addolcire la follia, forse è solo un modo più efficace di descriverla condividendone il linguaggio. Risponde all'urgenza insensata del dire, dà sfogo all'oscuro ruminare di un sogno, di un grumo di parole che devono esser dette per poter tornare finalmente a dormire."
Contattaci
Contattaci


