Moretti & vitali: Andar per storie
Non me lo ricordo. Istantanee di follia nei matti
di M. Luisa Agostinelli
editore: Moretti & vitali
pagine: 135
"Non me lo ricordo" è un racconto sulla notte, su ciò che rappresenta la notte per gli esseri umani, dopo essersi spinti oltre l'ultima luce. E riguarda tutti, nudi e non salvi, colpiti dal caso, dalla natura, dal dolore. Il racconto ci parla di tredici matti in una casa e di una psichiatra che tenta di dare a ognuno di loro finalmente la "propria" voce: un po' stonata, forse, e un po' no. Di concertarle, invece, pare proprio che non le importi. Così come di riordinare i frammenti dei loro gesti. È venuto alla luce qualcosa che è esprimibile con difficoltà: il nostro vero essere, quello che sta all'"altro lato" della coscienza, quello "smarrito". Istantanee che trascendono il tempo, tanto da impedirgli di portarsi via chi da quel flusso pare essere avulso. Solo dal tempo? Davvero avulso? Solo loro? Loro chi? È un universo caotico quello che porta alla luce questo libro, ma non impedisce che una forza oscura e segreta, dotata di complicità indicibili e indivisibili, si venga a creare tra follia e normalità. Fino a imporre un nuovo diritto, l'amore. Ecco il senso di questo continuo dare e ricevere tra terapeuta e paziente nelle pagine di questo volume. Il vero banco di prova per quel lungo "colloquio che noi siamo".
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Il moto apparente del sole. Storia dell'infelicità
di Flavio Ermini
editore: Moretti & vitali
pagine: 301
Da Eraclito a Celan, da Dostoevskij a Nietzsche, da Hölderlin a Heidegger, da Leopardi a Zambrano, da Petrarca a Zanzotto: ricostruire la storia dell'infelicità significa testimoniare che la dimensione dell'essere nel mondo è costituita dal dolore dell'esistere. Questo libro segue passo dopo passo questo percorso conoscitivo dialogando con poeti, narratori e pensatori la cui parola in proposito appare decisiva. Attraverso le loro opere, l'autore si interroga sulla condizione della vita umana sperimentando un linguaggio poetico-narrativo che ne illumina gli aspetti più riposti, al fine di far emergere con forza e verità l'insensatezza che rende insopportabile l'esistenza.
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Gli occhi d'oro. Il cinema nella stanza dell'analisi
di Lella Ravasi Bellocchio
editore: Moretti & vitali
pagine: 255
Un libro sul cinema, visto attraverso lo sguardo della psicoanalisi. Lella Ravasi Bellocchio guarda lo schermo come a un interlocutore amato, lo interroga e si fa interrogare, in un dialogo intimo: quel genere di dialogo appassionato attraverso il quale, mentre si cerca di conoscere l'altro, ci si rivela a se stessi. Guarda lo schermo con occhi d'oro che sanno oltrepassare il visibile e il letterale, intercettando nell'immagine l'intreccio di emozione, memoria e conoscenza che costituisce la trama nascosta dell'esperienza. Ne nascono narrazioni coinvolgenti, intuizioni e riflessioni sulla natura e sui travagli dell'anima.
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Dentro una locanda. La terapia come sosta
di M. Cristina Koch Candela
editore: Moretti & vitali
pagine: 188
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