Neri Pozza: I colibrì
L'attentato. Critica della ragione paranoica
di Manfred Schneider
editore: Neri Pozza
pagine: 640
«L'attentato è il demone delle utopie liberali»: così suona un'affermazione di questo libro che avanza una suggestiva interpre
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Vietnam. Una tragedia epica 1945-1975
di Max Hastings
editore: Neri Pozza
pagine: 752
La guerra del Vietnam costituisce senza dubbio il conflitto che, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ha esercitato la
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La sinfonia del vivente. Come l'epigenetica cambierà la vostra vita
di Joël de Rosnay
editore: Neri Pozza
pagine: 240
A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene ora considerato scientificamente
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A caro prezzo. La droga, le verità scientifiche e i pregiudizi sociali
di Carl Hart
editore: Neri Pozza
pagine: 397
Cari Hart è un afroamericano cresciuto in uno dei peggiori sobborghi di Miami
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Il nostro comune nemico. Considerazioni sulla fine dei giorni tranquilli
di Jean-Claude Michéa
editore: Neri Pozza
pagine: 248
«Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d'ordine del Maggio '68
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Nel nome di Allah. Origine e storia del totalitarismo islamista
di Boualem Sansal
editore: Neri Pozza
pagine: 160
Questo libro tratta dell'ascesa dell'islamismo nel mondo arabo
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Rivolta e malinconia. Il romanticismo contro la modernità
editore: Neri Pozza
pagine: 347
Rivoluzionario e controrivoluzionario, individualista e comunitario, cosmopolita e nazionalista, realista e fantastico, retrog
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La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile
di Amitav Ghosh
editore: Neri Pozza
pagine: 206
Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de "Il paese delle maree", il romanzo che si svolge nelle Sun
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Mitologie economiche
di Éloi Laurent
editore: Neri Pozza
pagine: 127
«L'economia è diventata la grammatica della politica
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La mediocrazia
di Alain Deneault
editore: Neri Pozza
pagine: 239
«Non c'è stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile all'incendio del Reichstag, e l'incrociatore Aurora non h
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La guerra segreta. Spie, codici e guerriglieri (1939-1945)
di Max Hastings
editore: Neri Pozza
pagine: 734
Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull'esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico. Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più importante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle «bombe» elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di «Enigma», inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell'«Ultra», la complicata operazione di decrittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e americani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e operazioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell'«Orchestra rossa» operanti nell'impero nazista per conto dell'Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley - un piccolo esercito di americani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico, Max Hastings riscostruisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un'importanza mai avuta in precedenza.
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Triste America. Il vero volto degli Stati Uniti
di Michel Floquet
editore: Neri Pozza
pagine: 204
L'America riempie il nostro immaginario come nessun altro paese. Non vi è giorno in cui, in Europa e in altri luoghi del mondo, non venga celebrata la più grande democrazia del mondo, il paese della libertà dove tutto è possibile, la terra di principi dove tutti sono uguali davanti alla legge. Ma le cose stanno davvero così, oggi, a distanza di secoli da quel 4 luglio 1776 in cui nacque questo grande paese? Michel Floquet ha attraversato in lungo e in largo gli Stati Uniti d'America e, armato di fonti, testimonianze, documenti, ha scritto un libro che è il ritratto di un paese sull'orlo del disastro. I più ricchi, negli Stati Uniti, non sono l'1 ma lo 0,1 per cento della popolazione. Centosessantamila famiglie circa, che detengono da sole quasi un quarto della ricchezza nazionale. Una casta di nababbi che è unica al mondo, e ha equivalenti soltanto all'inizio del secolo scorso. Secondo il principio tutto americano «Meno pago le tasse, più sono ricco e più posso dare», i ricchi pagano tra il 15 e il 20 per cento delle tasse, mentre i loro dipendenti e i salariati in generale tra il 25 e il 30 per cento. Ogni giorno, nella vita quotidiana del paese, manca un milione e mezzo di uomini neri. Sono in prigione o morti prematuramente, per lo più per omicidio. Nella fascia d'età tra i venticinque e i cinquantaquattro anni manca addirittura un uomo su sei. È praticamente il tasso di perdite di un conflitto. In America, un adulto su cento si trova in carcere. Un prigioniero su quattro, nel mondo, è americano. Nessuno fa meglio di così. Né la Cina, né la Corea del Nord e neppure l'Iran.
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