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Neri Pozza: La quarta prosa

Dal naufragio di Europa. Scritti scelti 1909-1965

di Ezra Pound

editore: Neri Pozza

pagine: 652

Questa ampia antologia degli scritti in prosa di Ezra Pound è la sola che l'autore abbia fatto in tempo ad autorizzare tre mesi prima della morte. Che tratti di poesia, di religione o di economia, la sua voce parla "dal naufragio di Europa", dalla "terra devastata" della cultura occidentale, che forse nessuno come lui ha attraversato con assoluta lucidità e altrettanto assoluta visionarietà. Solo Pound - ha detto una volta Eliot - è capace di vedere tutte le figure del passato come contemporanee: Omero e Cavalcanti, Dante e Mussolini, Mani e Browning, Persefone e Woodrow Wilson, Confucio e Arnaut Daniel sono per lui ugualmente vivi e ugualmente significanti. Per questo l'ABC dell'economia non è meno importante dei principi dell'arte della poesia e la critica, tuttora attuale, del sistema bancario, "che strozza i popoli attraverso la moneta", va di pari passo in queste pagine con una limpida introduzione agli assiomi della religione e della filosofia. Che il poeta che aveva percepito con più acutezza la crisi della cultura moderna abbia dedicato un numero impressionante di opuscoli alla critica della "denarolatria" e dell'usura è, in questo senso, perfettamente coerente. "Gli artisti sono le antenne della specie. Gli effetti del male sociale si manifestano innanzitutto nelle arti. La maggior parte dei mali sociali sono alla loro radice economici".
28,00

Le metamorfosi della libertà. Tra Atene e Gerusalemme

di Pinès Shlomo

editore: Neri Pozza

pagine: 456

Uno dei grandi studiosi dell'ebraismo del Novecento, accostabile per importanza soltanto a pensatori del calibro di Jonas, Sch
25,00

Biografie sessuali. I casi clinici della «Psychopatia sexualis» di Richard von Krafft-Ebing

editore: Neri Pozza

pagine: 590

La "Psychopathia sexualis" di Richard von Krafft-Ebing, professore di psichiatria all'Università di Vienna alla fine del secol
18,00

Conversazioni e ricordi

di Wittgenstein Ludwig

editore: Neri Pozza

pagine: 235

Che cos'è una "vita filosofica"? Nel caso di un filosofo come Wittgenstein, che in uno dei testi qui tradotti per la prima vol
15,00

Charles Baudelaire

Un poeta lirico nell'età del capitalismo avanzato

di Benjamin Walter

editore: Neri Pozza

pagine: 944

Questo libro presenta la ricostruzione - resa possibile dai manoscritti benjaminiani ritrovati da Giorgio Agamben nel 1981 nel
24,00

Un giurista davanti a se stesso. Saggi e interviste

di Carl Schmitt

editore: Neri Pozza

pagine: 314

Chi è Carl Schmitt? Il giurista conservatore divenuto teorico del nazismo, o il filosofo che ha pensato in modo nuovo le categorie del politico? Il pensatore geniale che ha incrociato le personalità più significative del suo tempo, da Benjamin a Heidegger, da Taubes a Ernst Jünger, o il consigliere di stato opportunista, che ha cercato di dare legittimità giuridica al nazismo? Il teorico convinto del decisionismo o piuttosto, come lo definì Karl Lowith, un occasionalista incerto e privo tanto di convinzioni che di scrupoli? I testi e le interviste qui raccolti cercano di dare una risposta a queste domande, proponendo una nuova immagine di una delle personalità più discusse e attuali del pensiero politico-giuridico del XX secolo. Nel teso contrappunto fra le maschere mitologiche che egli indossa nelle interviste e i testi cruciali e più segreti del suo pensiero, compresi quelli in cui egli è più vicino al nazionalsocialismo, Schmitt non appare più come il teorico del decisionismo, che ha pensato la sovranità come decisione sullo stato di eccezione e la politica come cesura fra l'amico e il nemico, ma come una figura amletica e incerta, che, nell'Europa stretta nella morsa del fascismo, cerca un impossibile varco fra legalismo e stato di eccezione, diritto e violenza. Per questo egli deve assumere la maschera di Benito Cereno, l'infelice capitano del racconto di Melville, che si trova a dover fingere di una nave, il St. Dominick, che è caduta nelle mani degli schiavi in rivolta.
16,50

La porta del cielo. Ediz. italiana e spagnola

di Abraham Cohen de Herrera

editore: Neri Pozza

pagine: 908

All'interno della cultura ebraica, la "Porta del Cielo" occupa una posizione unica. Scritta in spagnolo nei primi decenni del Seicento, essa è infatti il solo esempio di opera, fra quelle che ancora appartengono al periodo di formazione del canone classico cabbalistico, composta in una lingua "profana": non nella lingua santa ebraica, né nell'arcaizzante aramaico dello Zohar, né nello yiddish al quale anche sarebbe ricorsa la letteratura chassidica. Questa caratteristica rispecchia l'intento di Abraham Cohen de Herrera (il mercante di origine spagnola, vissuto in Italia e morto ad Amsterdam, le cui vicende personali e familiari vengono ricostruite nell'introduzione anche grazie a documenti d'archivio rimasti finora inediti): scrivere un'opera di introduzione alle dottrine cabbalistiche che fosse accessibile al maggior numero possibile di lettori eliminando l'ostacolo linguistico che ne aveva fino ad allora ristretto la conoscenza diretta a ebrei ed ebraisti. Altri elementi concorrono poi a giustificare quel ruolo di vera e propria mediazione fra cultura ebraica e contesto europeo che si propone la Porta: non solo la lingua ma anche il linguaggio, lineare e razionalizzante, nella quale è composta; il discorso sistematico con cui procede, richiamandosi al modello della Scolastica latina; e il costante riferimento e paragone con il pensiero filosofico, da Platone e Aristotele ai neoplatonici alla cultura italiana rinascimentale.
50,00

Quaderni e diari 1950-1973

di Hannah Arendt

editore: Neri Pozza

pagine: 672

Dal giugno del 1950 al luglio del 1971 (per il 1972-1973 non ci restano che itinerari di viaggio) Hannah Arendt annota pensieri e appunti in 29 quaderni ai quali si riferirà col termine inglese notebooks (o, secondo una comunicazione orale di Lotte Köhler, col termine tedesco Denktagebuch, diario di pensiero). Non di diari in senso tecnico si tratta, ma di quaderni di lavoro, in cui i temi fondamentali del suo pensiero si confrontano di volta in volta con gli autori che più ne hanno segnato la formazione e lo svolgimento, da Platone a Kant, da Aristotele a Marx, da Hegel a Kafka. Decisiva è, nei quaderni, la presenza degli amici e maestri, di Jaspers, Mary McCarthy, del marito Heinrich Blücher, ma soprattutto di Martin Heidegger. Ciò che fa di questi quaderni un documento assolutamente incomparabile è non soltanto che essi ci permettono di penetrare nell'officina di pensiero di Arendt e di seguirne come su un giornale di bordo insistenze e deviazioni, arresti e accensioni, "presagi e ripensamenti"; ma soprattutto che, al di là dello spazio pubblico a cui siamo abituati ad associare il pensiero di Arendt, essi ci introducono in una dimensione né pubblica né privata.
55,00

Un altro scrivere. Lettere 1904-1924

editore: Neri Pozza

pagine: 447

La vita di Kafka appare qui non, secondo lo stereotipo che lo stesso Brod ha contribuito a diffondere, come quella di un santo, ma sotto il segno dell'ironia e della leggerezza. Kafka condivide con Brod ogni aspetto della sua vita, dalla composizione dei romanzi alle sue storie d'amore. E tanto è più grande la tensione che separa queste due esistenze, tanto più luminose le scintille che il genio di Kafka sa farne scaturire. Una chiave sia per l'opera che per la biografia di uno dei massimi scrittori del XX secolo.
40,00

Il mondo e le acque. Scritti

di Leonardo da Vinci

editore: Neri Pozza

pagine: 283

Con questo libro Neri Pozza avvia la prima edizione integrale degli scritti di Leonardo da Vinci, pubblicati secondo l'ordine
32,00

Venezia. Nascita di una città

di Sergio Bettini

editore: Neri Pozza

pagine: 316

Che cosa fa di Venezia Venezia? Qual è l'intenzione artistica, la forma che concede a Domenico Theotocopuli di Candia o ad Antonio Vassilachis di Milo, Giorgione di Castelfranco, Tiziano di Pieve di Cadore di sentirsi perfettamente veneziani e di parlare artisticamente in veneziano? Ritenuto il capolavoro di Sergio Bettini, "Venezia. Nascita di una città" costituisce certamente un unicum nella cultura italiana, oltre che il compendio dell'opera di uno studioso che appare oggi, nel centenario della nascita, come uno dei più originali pensatori del nostro Novecento. Mostrando come Venezia obbedisca attraverso i secoli a un suo Kunstwollen, a una sua propria intenzione artistica, Bettini illumina la città come una sola, coerente opera d'arte.
50,00

La città divisa. L'oblio nella memoria di Atene

di Nicole Loraux

editore: Neri Pozza

pagine: 446

Il testo tenta di ripensare da capo la polis greca, questo modello prestigioso di tutta la tradizione politica occidentale. La scoperta della Loraux è che a fondare la città greca non sono né la libertà, né l'unità, né la comunità, ma qualcosa come un paradossale legame attraverso la divisione. Si tratta, cioè, di ripensare Atene sotto il segno della "stasis", della guerra intestina, che divide e insanguina non solo la città, ma anche l'"oikos", la famiglia. La guerra civile non è solo rottura e anomia, ma costituisce il legame politico segreto che anima e segna profondamente la vita e le istituzioni della democrazia greca, dal giuramento all'amnistia, dalla vendetta alla riconciliazione.
40,00

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