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Pendragon: Studi e ricerche

La concezione cristiana del mondo

di Pavel Aleksandrovic Florenskij

editore: Pendragon

pagine: 213

Tra la fine dell'estate e l'autunno 1921, Pavel A
18,00

Breve storia della direzione d'orchestra. Ieri, oggi... e domani?

di Aldo Ceccato

editore: Pendragon

pagine: 300

"Direttore d'orchestra in tedesco si indica con 'dirigent', in francese con 'chef d'orchestre' e in inglese è 'conductor'
20,00

The day before Dallas. Ideazione, organizzazione e cronaca dell'ultimo viaggio di John Fitzgerald Kennedy. Un omicidio all'ombra di Lyndon Johnson

di Aldo Mariotto

editore: Pendragon

pagine: 312

Cinquantacinque anni dopo l'assassinio di JFK, c'è ancora spazio per formulare nuove ipotesi e, soprattutto, scoprire verità n
16,00

Scorie radioattive e olio di palma. Le bufale scientifiche hanno la data di scadenza?

di Franco Casali

editore: Pendragon

pagine: 189

È davvero così imminente la scomparsa della calotta polare? Si può dire che l'uomo sia il principale colpevole del global warm
15,00

Pittrici della rivoluzione. Le allieve di Jacques-Louis David

editore: Pendragon

pagine: 295

Jacques-Louis David, maestro del neoclassicismo, ebbe numerose allieve donne nel suo atelier parigino, allestito all'interno d
18,00

A un dottor della mia sorte. La storia della medicina raccontata dal teatro d'opera

di Giulia Vannoni

editore: Pendragon

pagine: 188

Nessun'altra categoria professionale ha destato l'interesse di compositori e librettisti come i medici, divenuti a pieno titol
15,00

L'utopia del possibile. Anna Freud tra pedagogia e psicoanalisi

editore: Pendragon

pagine: 286

Educare e curare: quali sfide ci pone il mondo contemporaneo nell'accompagnare la crescita dei bambini e degli adolescenti? An
22,00

Torchi e stampa al seguito

editore: Pendragon

pagine: 263

Stampare al seguito non significa che si trasportassero le attrezzature tipografiche in città sempre diverse per incontrare si
18,00

La Chiesa e la «memoria divisa» del Novecento

editore: Pendragon

pagine: 366

Nelle tensioni politiche e ideologiche del XX secolo anche le fedi e le confessioni religiose sono state coinvolte in profondità. In più occasioni le chiese cristiane e i loro fedeli si sono trovati schierati sui fronti opposti dei conflitti armati e delle lotte ideologiche che hanno travagliato tutto il corso del secolo. Il binomio guerra-totalitarismo, che costituisce uno dei fili conduttori degli studi qui raccolti, mette in evidenza le debolezze e le contraddizioni con cui le chiese in tutti i paesi europei hanno affrontato i tornanti più drammatici di quegli anni: la prima guerra mondiale, il comunismo in Russia, il fascismo in Italia, la guerra civile in Spagna, il nazismo in Germania. I rapporti non sempre limpidi che esse hanno intessuto con i regimi totalitari, sono stati messi alla prova dal complesso ruolo che si sono trovate a giocare durante le vicende belliche. Anche nella seconda guerra mondiale, che in Italia è diventata guerra civile, la chiesa cattolica è apparsa incerta e divisa sulle posizioni da prendere. Poi alla storia si è intrecciata la memoria che di quei fatti, specialmente dei più tragici, è stata conservata o è stata costruita. Ne sono sorti dei miti fondativi che, tuttavia, non ne hanno risolto l'originaria forza divisiva. Nelle nuove tensioni ideologiche quella memoria, pur rivestita di valore sacrale, è rimasta a lungo una memoria non riconciliata.
20,00

Narcisismi. I volti del male nella scena della vita quotidiana. Potenziare l'intelligenza del cuore

di Franco Nanetti

editore: Pendragon

pagine: 156

Siamo sempre più condizionati da una generalizzata cultura del narcisismo, che si esprime in una miriade di forme: lo sfruttamento, l'utilitarismo, la prepotenza, la violenza gratuita, il successo a tutti i costi, l'isolamento autarchico, il culto del privato, del corpo, della bellezza e l'esasperata ricerca del benessere personale, il rifiuto del dialogo e l'utilizzo non ecologico del potere sia in ambito politico che relazionale, la conquista esasperata di beni di consumo - oggetti, incontri, vacanze - che non sostituiscono e non rispondono al bisogno affettivo e sociale di contatto, ma che ci aliena dai nostri autentici bisogni. Un volume per riconoscere le maschere del narcisismo, attivare i meccanismi di cambiamento necessari e vivere in maggiore serenità il rapporto con se stessi e gli altri.
12,00

Fashion blogger, new dandy? Comunicare la moda online

di Giulia Rossi

editore: Pendragon

pagine: 127

C'era una volta il giornalista di moda, l'esperto. Poi, con l'avvento del web 2.0, è arrivato il fashion blogger, in apparenza e in origine un semplice appassionato, senza specifiche competenze. Ma l'apparenza, spesso, inganna e così assistiamo oggi all'evoluzione e al consolidamento di una figura professionale specifica e complessa, accostata più che al giornalista in senso stretto a un influencer tout court. Dopo aver ripercorso gli approcci alla moda dei principali filosofi e sociologi, l'autrice descrive nel dettaglio il fashion blog nelle sue principali tipologie, illustrandone gli esempi e confrontando questo nuovo strumento con i mass media tradizionali, per poi analizzare la figura del fashion blogger e le principali tendenze della comunicazione online della moda. Una panoramica completa sull'evoluzione contemporanea di uno dei fenomeni più pervasivi e influenti dei nostri tempi: per comprendere come la moda, intesa come spinta all'uniformità e nello stesso tempo motore di creatività e distinzione, sappia essere anche un importante fattore di mutamento e una lente straordinaria con cui leggere la società nel suo complesso.
14,00

Sant'Isaia 90. Cent'anni di follia a Bologna

di Elisa Montanari

editore: Pendragon

pagine: 200

Fino a qualche decennio fa "vai al 90!" a Bologna significava mandare qualcuno fuori dal mondo: rinchiuso in manicomio. Frutto di un paziente lavoro di scavo nell'archivio dell'ex manicomio Roncati - ubicato appunto al numero 90 di via S. Isaia -il volume racconta di storie vissute che hanno come sfondo Bologna e i suoi cittadini lungo tutto il Novecento. Ecco allora che la storia dell'ospedale dei matti di Bologna scorre sotto gli occhi del lettore attraverso le storie di chi l'ha conosciuto da dentro: pazienti, medici, infermieri. Sono "cronache di poveri matti" che raccontano di chi "ammalò di testa" -degenerati, infanticide, donne irregolari, militari impazziti al fronte, omosessuali, dissidenti politici - ma anche di psichiatri illuminati e meno, e di cittadini che, in quel piccolo mondo a parte, lavorarono e vissero a fianco dei malati. Ne esce un quadro per certi versi sorprendente e finora del tutto sconosciuto: come la nascita in pieno periodo fascista di una scuola d'arte e teatro con spettacoli aperti al pubblico e alla stampa, o la degenza di alcuni ricoverati "d'eccezione".
15,00

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