Perrone: Le nuove onde
Bravi ragazzi. Così vicini, così lontani. I maschi adolescenti oggi
di Romana Andò
editore: Perrone
pagine: 238
Questo libro nasce da un'urgenza
Disponibilità immediata
Affari di libri
di Mariagloria Fontana
editore: Perrone
pagine: 199
Dieci scrittori si raccontano tra professione e vita privata, strumenti del mestiere e ossessioni
Ordinabile
Scrivere è amare di nuovo
di Rossana Campo
editore: Perrone
pagine: 134
Scrivere è anche un atto terapeutico, ma la parola terapia mi suona un po' asettica, perché quello che ho in mente è più simil
Ordinabile
Bambini a metà. I figli della 'ndrangheta
di Angela Iantosca
editore: Perrone
pagine: 240
Della 'ndrangheta, degli uomini e delle donne che ne fanno parte si sa molto di più rispetto al passato. Ma c'è una grande lacuna, ieri come oggi, e riguarda i figli. Bambini cresciuti in un clima di violenza, omertà e sopraffazione: uno sfondo costante, un destino già stabilito, al quale difficilmente possono opporsi. Bambini che invece di giocare vanno a trovare il padre nascosto in un bunker, invece di sbucciarsi le ginocchia imparano a sparare. Bambini che poi crescono e, a 14 anni, non corteggiano le amiche a scuola, ma vengono affiliati con il rito del battesimo per poter diventare futuri uomini d'onore. Ma come vivono da giovani mafiosi? C'è chi è affascinato dal potere, chi cresce convinto che sia la violenza l'arma giusta, e la padroneggia senza battere ciglio; ma c'è anche chi rinnega la scia di sangue che il proprio nome si porta dietro. Come aiutarli? È difficile entrare nei loro pensieri, comprenderne esigenze, intime necessità e desideri inespressi. Ma una domanda è d'obbligo: se conoscessero un altro modo di crescere cosa accadrebbe? E cosa è accaduto a chi ci ha provato?
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Testimoni di giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato la mafia
di Paolo De Chiara
editore: Perrone
pagine: 300
In un Paese ben lontano dall'aver sconfitto le mafie esistono ancora cittadini che hanno il coraggio di diffondere la voce della legalità e credono che denunciare sia segno di civiltà e premessa di libertà. sono i testimoni di giustizia, figura introdotta legalmente nel 2001 per permetterne una coerente giurisdizione e soprattutto per differenziarne la natura e la disciplina rispetto ai collaboratori di giustizia, meglio noti come "pentiti". Il testimone di giustizia sceglie, per dovere civico, di non abbassare la testa di fronte alle prepotenze, è un testimone oculare, un imprenditore piegato dagli estorsori o, in alcuni casi, un cittadino che rivendica la propria onestà pur appartenendo a contesti mafiosi, come Lea Garofalo e Maria Concetta Cacciola. Paolo De Chiara ripercorre alcune di queste storie attraverso una ricostruzione puntuale dei fatti, grazie a dichiarazioni, atti processuali, intercettazioni rese pubbliche, interviste e testimonianze, creando uno spettro il più possibile esaustivo di una realtà - quella del testimone di giustizia - che ancora vive, invece, in uno stato di ingiustizia.
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Il Paese dove tutto è possibile
di Elisa Simonelli
editore: Perrone
pagine: 200
Affermarsi in questo paese, senza essere figli d'arte e prima dei quarant'anni sembra essere molto difficile. Famiglia e politica giocano un ruolo rilevante, finendo così per privilegiare la successione rispetto al ricambio e alla meritocrazia. secondo il Forum nazionale giovani e il CNEL, la quota degli architetti con figlio in possesso dello stesso titolo, nel 2008, ammonta al 43,9%. La situazione non cambia di molto nel ramo giuridico, economico-statistico, medico e chimico-farmaceutico. la conseguenza immediata è che i nati "senza camicia" sono destinati all'instabilità, in un continuo arrancare che li costringe a reinventarsi continuamente, ricominciando tutte le volte dal basso della piramide. Quando è possibile. i dati dell'ISTAT, nel 2014, sono impressionanti: il tasso di disoccupazione dei giovani italiani tra i 15 e i 24 anni (nel mese di marzo) è pari al 42,7%, oltre il 3% in più rispetto all'anno precedente, con un aumento anche del numero di neet Not (engaged) in Education, Employment or Training - ossia di coloro che, nonostante non abbiano un lavoro, non provano neanche a cercarlo. Partendo da un'analisi di questi dati, iniziata diversi anni fa, Elisa Simonelli ha raccontato attraverso queste interviste la storia di chi col nepotismo e le raccomandazioni non ha nulla a che fare. Dimostrando, così, quanto in Italia possa essere raro "farcela", ma non impossibile.
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Una bella bici che va...
editore: Perrone
pagine: 180
Un progetto che raccoglie le esperienze, i ricordi e le ispirazioni che questo mezzo, da sempre vicino all'uomo, ha creato e s
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Piccola storia del corpo
di Paolo Di Paolo
editore: Perrone
pagine: 144
Lungo i secoli il mondo guarda al corpo con occhi diversi. Esaltato, umiliato, respinto, osservato. La modernità lo esplora fino alla repulsione. Nel romanzo e nel racconto, così come nell'arte figurativa, il corpo si presenta come ricettacolo misterioso, luogo di una sosta affaticante, sede del desiderio e dell'attesa, compagno indivisibile, imprevedibile nemico. È un viaggio nel corpo, questo libro. È l'esito di un'attenzione partecipe a un folto gruppo di scrittori e artisti tra Otto e Novecento, con qualche incursione in un tempo più remoto. Da Lawrence a D'Annunzio a Moravia, da Landolfi a Calvino e, nell'arte, da Manet a Marina Abramovic, da Schiele a Lucian Freud, con un'andatura libera, fluida, in empatia con le opere percorse e interrogate, "Piccola storia del corpo" fa confluire il pensiero e l'analisi in narrazione: come accade alla critica che accosta il lettore e lo trattiene. Ne viene uno svelamento e una crescita: forse la riappropriazione di un limite che è anche il primo dei doni.
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Felice per quello che sei. Confessioni di una buddista emotiva
di Campo Rossana
editore: Perrone
pagine: 128
Quando mi hanno proposto di scrivere un libro sul Buddismo la prima sensazione è stata una grande gioia
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Il decalogo dell'uomo vero. Tutto quello che c'è da sapere su quel genere di persona una volta chiamato «maschio»
di Gemma Gaetani
editore: Perrone
pagine: 128
Le stimatrici del genere stanno per ammainare bandiera bianca. Perché in tempi di relativismo e di implacabile diffusione di comportamenti "metrosessuali", quel particolare tipo di maschio meglio noto come "vero uomo" diventa merce rara come la cavalleria, la forza e - fuor di metafora - la capacità di assumersi al meglio le proprie responsabilità. Nella camera da letto come nella vita. Potrà sembrare superfluo o presuntuoso ricordare all'uomo che egli sia al mondo per amare la donna. Non lo è. Nel caos che, oggigiorno, è diventato il rapporto tra maschio e femmina, urge che qualcuno compia lo sporco lavoro di inforcare occhialini, impugnare gesso e bacchettina, mettersi alla lavagna, e spiegare come dovrebbero andare le cose a quell'uomo non vero che intrattiene troppo spesso un pessimo rapporto con la figura a sua volta nata per essere da lui amata: la donna. Necessaria, piccola premessa. L'uomo che non avrà altro amore che la donna e al quale qui ci si rivolge è, ovviamente, l'uomo eterosessuale. Com'è infatti noto l'uomo omosessuale ama l'uomo, e l'uomo bisessuale ama la donna ma anche l'uomo: è perciò evidente che si afferma non avrai altro amore che la donna ci si riferisce al solo uomo eterosessuale, la figura attualmente piuttosto imperfetta che questo pamphlet prenderà in esame. Scritto per gli uomini pensando alle donne (e agli eserciti di sfigati da cui sono troppo spesso concupite) "Il decalogo dell'uomo vero" stana il genere maschile dai parrucchieri e dai centri estetici...
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