fbevnts Saggi stranieri - tutti i libri della collana Saggi stranieri, Rizzoli - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
Vai al contenuto della pagina

Rizzoli: Saggi stranieri

Il patto col diavolo. Mussolini e papa Pio XI. Le relazioni segrete fra il Vaticano e l'Italia fascista

di David I. Kertzer

editore: Rizzoli

pagine: 555

I rapporti tra il Vaticano e il fascismo sono da sempre oggetto di controversia. Da una parte quanti sostengono che la Chiesa sia stata una ferma oppositrice del Duce, dall'altra quanti ritengono che invece lo abbia appoggiato in materia determinante. Dopo l'apertura, nel 2006, degli Archivi vaticani, nuovi documenti permettono di approfondire il dipanarsi delle relazioni tra Pio XI e Benito Mussolini. Spie, traditori, carte segrete e scandali taciuti rivelano una storia di opportunismi, di interessi talvolta convergenti - a partire dalla comune lotta contro il comunismo - ma anche di riluttanze, insofferenze e duelli all'arma bianca. Mussolini aveva bisogno del Papa per far dimenticare il proprio passato anticlericale e guadagnare il consenso in un Paese cattolico, il Papa, per parte sua, intendeva restaurare i privilegi perduti del clero e cullava il sogno di uno Stato confessionale. Ma con lo stringersi dell'alleanza tra Mussolini e Hitler, le perplessità di Pio XI si faranno sempre più serie e la sua disponibilità verso il regime vacillerà ogni giorno di più. La visita trionfale del Führer a Roma e le successive esternazioni del Duce sulla superiorità e la purezza della razza italiana lo fecero inorridire. Allora decise di scrivere un discorso, per denunciare l'intollerabile abbraccio del razzismo nazista: avrebbe dovuto tenerlo a tutti i vescovi d'Italia l'11 febbraio 1939, ma il giorno prima morirà e tutte le copie di quel discorso saranno fatte scomparire.
Ordinabile
24,00

In poche parole, la felicità

di Françoise Heritier

editore: Rizzoli

pagine: 121

Siamo circondati da una foresta di parole, ciascuna delle quali mormora, si agita per attirare la nostra attenzione e spuntarla sulle altre. Quali scegliere allora? Di quali appropriarsi per arrivare al cuore delle nostre emozioni, delle nostre storie? Françoise Héritier torna a interrogarsi sulla materia di cui è fatto il gusto della vita, invitandoci questa volta a riscoprire colori, significati e valori che in segreto associamo alle parole. Perché quando si trovano investite di un sovrappiù di potere, quando le riconfiguriamo a nostro personale uso e consumo, quando si caricano di una parte di mistero, le parole ci trascinano per mano nel vortice sorprendente e imprevedibile della fantasia primordiale: la Libellula diventa allora "una damina altezzosa vestita di organza bianca", lo Scarponcino "un ometto autoritario" e Rossellini "un piatto a base di filetto"... È un gioco che ci conviene prendere molto sul serio: a chi saprà riscoprire il gusto delle parole l'autrice promette un rimedio contro la noia della realtà.
Contattaci
8,00

Il disegno della vita. Dalla mappa del genoma alla biologia digitale: il mio viaggio nel futuro

di Craig Venter

editore: Rizzoli

pagine: 281

Il 20 maggio 2010, Craig Venter ha annunciato al mondo la creazione del primo essere vivente in laboratorio: una cellula sintetica - ottenuta cioè a partire da un cromosoma artificiale - in grado di dividersi e moltiplicarsi. Un'entità minuscola, che ha segnato nel profondo il cammino della ricerca scientifica, cambiando per sempre il nostro punto di vista sulla vita: le nostre conoscenze del genoma umano, per esempio, ci permetteranno presto di modificarlo per curare malattie e disfunzioni, aumentare la nostra resistenza in condizioni critiche e vincere i limiti imposti dalla natura. Eppure, al di là dei facili entusiasmi, resta la necessità di confrontarsi con le difficoltà di un campo di studi appena nato. Per esempio, siamo riusciti a sintetizzare una forma di vita molto primitiva a partire dai suoi elementi di base e da Dna sintetico, ma potremo mai fare lo stesso con le cellule recenti, che sono il risultato di miliardi di anni di evoluzione? Scienziato geniale e imprenditore spregiudicato, Craig Venter ci racconta la lunga strada che ha fondato l'ingegneria della vita: dai deliri di onnipotenza dei medici medievali alle prime ricerche di biologia molecolare, dalla scoperta negli oceani di microrganismi in grado di sopravvivere in situazioni estreme al recente sequenziamento del genoma umano, dalle prospettive straordinarie al pericolo di terrorismo biologico fino alle delicatissime questioni etiche, simili a quelle affrontate da Oppenheimer nei suoi studi sul nucleare.
Ordinabile
18,00

Il mondo che viene. Sei sfide per il nostro futuro

editore: Rizzoli

pagine: 644

Dopo aver percorso una lunga strada, la civiltà umana è giunta a un bivio
Contattaci
25,00

Gesù il ribelle. Vita di un uomo nella Palestina dell'anno zero

editore: Rizzoli

pagine: 342

Nella Palestina del I secolo, un predicatore ebreo venuto dalla Galilea lanciò un movimento rivoluzionario che proclamava la v
Contattaci
19,50

Perché proviamo ciò che proviamo. Una teoria delle emozioni

di Giovanni Frazzetto

editore: Rizzoli

pagine: 352

Restiamo svegli con gli occhi sbarrati dopo la telefonata di un amico preoccupato? Facciamo strani sogni se non teniamo fede a un impegno? Perdiamo le staffe per un ingorgo? E quando ci innamoriamo, non è forse un'estasi quella di cui cadiamo prede? Le emozioni pervadono la nostra vita. Alcune ci inseguono, altre ci sfuggono. A volte ci feriscono o addirittura ci consumano, altre volte invece ci consentono di librarci al di sopra di tutto e di tutti. Ma cos'è un'emozione? Le neuroscienze ci hanno spiegato cosa succede nel nostro cervello quando proviamo paura, amore, odio, rabbia; eppure, dopo decenni di ricerche e molte teorie, non esiste ancora una definizione di emozione che ne contempli tutti gli aspetti. Non solo: siamo davvero sicuri che il copione neurale del cervello possa dirci tutto su ciò che proviamo? Ognuno di noi, per essere consapevole di un'emozione, deve poterla riconoscere come parte integrante del proprio repertorio psicologico e culturale; definire una teoria delle emozioni significa allora decifrare anche il codice della realtà complessiva in cui viviamo, le sue pratiche e i suoi significati. Partendo dalla propria esperienza professionale e personale, l'autore ci illumina sui molti nodi ancora da districare quando si tratta di emozioni, e lo fa prendendo le mosse dalla scienza, ma attingendo a piene mani anche alla letteratura, all'arte, al teatro, alla filosofia e alla psicoanalisi.
Contattaci
19,50

Io penso diverso

editore: Rizzoli

pagine: 240

Per quelli che mi incontrano la prima volta, sono stupido
Contattaci
16,00

Come ho smesso di essere ebreo

editore: Rizzoli

pagine: 149

In gioventù, Shlomo Sand aveva fatto proprio l'impegno di Ilya Ehrenburg: avrebbe continuato a professarsi ebreo finché al mon
Contattaci
15,00

La biblioteca alla fine del mondo

di Will Schwalbe

editore: Rizzoli

pagine: 320

Ogni settimana, per due anni, Will accompagna sua madre Mary Anne alle sedute di chemioterapia. Nella sala d'attesa parlano un po' di tutto: delle cose insignificanti come il caffè della macchinetta e la malattia e di quelle che, per loro, contano davvero: la vita e i libri. Quei due anni di chiacchiere e sofferenze, che hanno purtroppo una fine già scritta, diventano così un momento di profonda confidenza, di commossa quanto improvvisa intimità. Ma anche una corsa sulle montagne russe: "Con giornate buone che si alternano a giornate meno buone e viceversa, perché a ogni visita medica si scopre quando sarà il controllo successivo, e un libro lascia il posto all'altro". Saltando fra classici e romanzi popolari, fra gialli e poesie, madre e figlio chiedono ai libri le risposte alle grandi domande dell'esistenza - "A volte sembrava che parlassimo solo della morte, ma l'unica di cui non avevamo discusso era la sua" - e insieme ripercorrono la vita coraggiosa di Mary Anne, in carriera negli anni Sessanta, poi volontaria nei Paesi in guerra e infine organizzatrice di una biblioteca ambulante in Afghanistan. Il risultato è un canto d'amore ispirato, toccante e pieno di un irresistibile spirito vitale, una testimonianza del fatto che leggere è anche un atto di libertà dal dolore e dalla paura della morte.
Contattaci
18,00

Stronzi. Un saggio filosofico

di Aaron James

editore: Rizzoli

pagine: 320

"L'inferno sono gli altri" scriveva Sartre. Ed è ancora più vero in un'epoca come la nostra, dove la sfera privata si assottiglia in continuazione e cede il passo alla pubblica piazza, il palcoscenico quotidiano dei nostri scontri con una categoria umana tra le più sgradevoli: gli stronzi. Tutti ne abbiamo almeno un paio nelle nostre cerchie e conosciamo fin troppo bene il loro senso di superiorità, quell'illusoria sensazione di meritare di più che li spinge a bistrattare noi comuni mortali e a ignorare le norme basilari della convivenza civile. Partendo da una nutrita serie di esempi concreti della storia e dell'attualità, il filosofo Aaron James si lancia in queste pagine nell'ardua impresa ontologica di classificare la categoria umana più ricca e diffusa, perché solo capire lo stronzo che ci è toccato in sorte ci consente di gestire le dinamiche perverse delle sue azioni. Battere i pugni sul tavolo, infatti, non è sempre una buona idea: il rischio è che l'aggredito si creda vittima di un'ingiustizia, e rivendichi con ancora maggiore ottusità i suoi supposti privilegi. Per spezzare il circolo vizioso dobbiamo imparare a controllare la tentazione di "picchiarli a sangue", e in questo la filosofia ci è di grande aiuto. A essere animali sociali siamo buoni tutti. È ora di diventare animali socievoli.
Contattaci
18,00

Prima di dirti addio. L'anno in cui ho imparato a vivere

editore: Rizzoli

pagine: 355

"Sollevai la mano. Era scarna e pallida. Nel palmo erano visibili le linee dei tendini e le protuberanze delle ossa." Comincia così, nell'estate del 2009, l'odissea di Susan Spencer-Wendel, giornalista, madre di tre figli; un anno di visite mediche e di esami fino alla diagnosi più crudele: Sla, sclerosi laterale amiotrofica. Come può sentirsi una donna ancora giovane quando scopre di avere una malattia che lentamente la paralizzerà fino a ucciderla nel giro di qualche anno? Pensa ai figli che cresceranno senza di lei, a tutto quello che perderà... Susan però non si abbandona alla disperazione e decide di trascorrere il tempo che le rimane divertendosi il più possibile con le persone che ama. Inizia col fare tutti i viaggi che non può più rimandare: con la migliore amica nello Yukon a vedere le aurore boreali; con il marito in Ungheria, perché è lì che hanno vissuto i primi splendidi anni del matrimonio; in California per conoscere la madre naturale e a Cipro per incontrare i parenti del suo padre biologico, che non ha mai saputo della sua esistenza; a New York con la figlia adolescente Marina per provare il vestito da sposa che non le vedrà indosso sull'altare... Un anno alla scoperta degli affetti più veri, dei momenti di felicità da afferrare finché il cuore e il corpo ce la fanno, a "seminare un giardino di ricordi" per chi resterà a conservare la memoria di ciò che Susan è stata.
Contattaci
17,50

L'infanzia di Gesù

di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

editore: Rizzoli

pagine: 173

"Finalmente posso consegnare nelle mani del lettore il piccolo libro da lungo tempo promesso sui racconti dell'infanzia di Gesù. Non si tratta di un terzo volume, ma di una specie di piccola "sala d'ingresso" ai due precedenti volumi sulla figura e sul messaggio di Gesù di Nazaret. Qui ho ora cercato di interpretare, in dialogo con esegeti del passato e del presente, ciò che Matteo e Luca raccontano, all'inizio dei loro Vangeli, sull'infanzia di Gesù. Un'interpretazione giusta, secondo la mia convinzione, richiede due passi. Da una parte, bisogna domandarsi che cosa intendevano dire con il loro testo i rispettivi autori, nel loro momento storico - è la componente storica dell'esegesi. Ma non basta lasciare il testo nel passato, archiviandolo così tra le cose accadute tempo fa. La seconda domanda del giusto esegeta deve essere: è vero ciò che è stato detto? Riguarda me? E se mi riguarda, in che modo? Di fronte a un testo come quello biblico, il cui ultimo e più profondo autore, secondo la nostra fede, è Dio stesso, la domanda circa il rapporto del passato con il presente fa immancabilmente parte della stessa interpretazione. Con ciò la serietà della ricerca storica non viene diminuita, ma aumentata. Mi sono dato premura di entrare in questo senso in dialogo con i testi. Con ciò sono ben consapevole che questo colloquio nell'intreccio tra passato, presente e futuro non potrà mai essere compiuto e che ogni interpretazione resta indietro rispetto alla grandezza del testo biblico." (Benedetto XVI)
Contattaci
17,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.