Rubbettino: Storie
Rammemorare la Shoah. 27 gennaio e identità europea
editore: Rubbettino
pagine: 348
Esiste una società europea? E, nella nostra realtà attuale, si hanno processi che muovono in questa direzione? Il presente lib
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Umberto Zanotti Bianco. Patriota, educatore, meridionalista: il suo progetto e il nostro tempo
di Zoppi Sergio
editore: Rubbettino
pagine: 247
Umberto Zanotti Bianco (1889-1963) è tra i grandi del Novecento italiano
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«Cari compagni... fraterni saluti.» Mezzo secolo di vtia nella sinistra italiana
di Provantini Alberto
editore: Rubbettino
pagine: 313
Cari compagni
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L'inventore del trasformismo. Liborio Romano, strumento di Cavour per la conquista di Napoli
di Nico Perrone
editore: Rubbettino
pagine: 209
Che il conte di Cavour, maestro della tessitura diplomatica, avesse mandato un carico di fucili a Napoli, non lo aveva detto nessuno. Destinatario di quelle armi era stato il ministro di polizia borbonico, don Liborio Romano. Sembra incredibile, ma lo dimostrano i documenti pubblicati in questo libro. Liborio Romano aveva incominciato la sua attività politica in una setta carbonara, era stato per lunghi anni nelle carceri borboniche, in esilio e a domicilio coatto. Ma infine era riuscito a salire al rango di ministro di Francesco II. Per consegnare Napoli a Garibaldi, senza colpo ferire, si era servito dell'aiuto della camorra, ma con questa operazione temeraria aveva sbarrato il passo alla conquista da parte di Cavour. Aveva realizzato insomma un duplice tradimento, nei confronti del suo re e nei confronti di Cavour. Il trasformismo fu la caratteristica politica di don Liborio: alle origini dell'unità, proprio lui ne fu l'inventore nella penisola italiana. La storia di Liborio Romano prosegue con una trionfale elezione al parlamento del Regno d'Italia, ma Cavour, che non lo aveva perdonato, ne decise l'esclusione dal potere politico.
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Mussolini e il generale. Pietro Gazzera, ministro della guerra lungo le tragedie del Novecento
di Novero Giuseppe
editore: Rubbettino
pagine: XII-191
Nei cinque anni in cui fu alla guida del dicastero della Guerra, Gazzera, due volte la settimana, varcava il portone di Palazz
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Australian 'ndrangheta. I codici di affiliazione e la missione di Nicola Calipari
editore: Rubbettino
pagine: XII-158
Il volume prende spunto dalla relazione e dalla documentazione ad essa allegata che Nicola Calipari consegnò, nei primi anni '
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Il Gotha di Cosa Nostra. La mafia del dopo Provenzano nello scacchiere internazionale del crimine
di Morosini Piergiorgio
editore: Rubbettino
pagine: 203
Boss, imprenditori, politici e traffici
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Operazione «armi ai partigiani». I segreti del Pci e la Repubblica di Caulonia
di Cavallaro Alessandro
editore: Rubbettino
pagine: 190
Un libro che getta luce sui retroscena di un'importante vicenda calabrese e italiana della Seconda guerra mondiale, la Repubbl
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Storia della Cecenia. Memoria, tradizioni e cultura di un popolo del caucaso
di Castellani Aldo
editore: Rubbettino
pagine: XXI-343
Negli ultimi anni di Cecenia si è parlato molto, quasi esclusivamente in relazione alle guerre che hanno steso una coltre di m
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Castrati e cicisbei. Ideologia e moda nel Settecento italiano
di Sole Giovanni
editore: Rubbettino
pagine: 120
Castrati e cicisbei furono espressione dell'ideologia nobiliare settecentesca
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L'ombra di Mussolini. L'Italia moderata e la memoria del fascismo (1945-1960)
di Cristina Baldassini
editore: Rubbettino
pagine: 352
La fine del regime fascista in Italia suscitò opposti sentimenti nella popolazione. Da una parte c'erano i nostalgici del regime dall'altra c'erano invece coloro che avevano appoggiato e sostenuto la Resistenza e la nascente repubblica. Rimaneva però un'ampia fascia della popolazione fatta di moderati che mostravano diffidenza nei confronti del nuovo assetto politico pur non rimpiangendo quello precedente. Il libro della Baldassini, primo sull'argomento, indaga proprio quale sia stata la percezione del fascismo tra gli italiani moderati che vissero la delicata transizione tra idiosincrasie, timori, ostilità verso il nuovo e simpatie per il vecchio.
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La Dacia romana
editore: Rubbettino
pagine: 270
Conquistata dall'imperatore Traiano nell'anno 106 d.C, nonostante abbia fatto parte dell'Impero romano per un periodo relativamente breve, in questo arco di tempo, poco più di un secolo e mezzo, la Dacia fu intensamente romanizzata, con la diffusione della lingua latina e l'adozione di modelli di comportamento italici, e tale processo contribuì a determinare l'identità culturale di quello che sarebbe divenuto il popolo romeno. Il libro si popone di arricchire gli studi su questa provincia dell'Impero romano, fornendo un'esaustiva presentazione della storia della Dacia e della sua civiltà, dall'età preromana agli albori del Medioevo.
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