Mentre la deumanizzazione dei palestinesi raggiungeva il suo apice, Adam Raz è tornato a indagare le radici del conflitto, facendo luce su un lato della Guerra arabo-israeliana del 1948 strategicamente rimosso dalla memoria collettiva: il saccheggio di case, negozi e fattorie palestinesi da parte di combattenti e coloni israeliani. Grazie a un'ampia ricerca su fonti primarie - rapporti militari, giornali, lettere e diari -, Raz ricostruisce la storia cronologica di queste "sparizioni" e fornisce una lucida analisi della vicenda da una prospettiva socio-politica. Il suo lavoro svela il legame tra le razzie compiute e le politiche dell'allora primo ministro David Ben Gurion, che miravano a estendere le rivendicazioni israeliane sulle terre dei palestinesi e a mettere in ginocchio la loro economia, facendo sì che non avessero più nulla a cui tornare. In questo scenario emerge la complicità criminale di molti civili israeliani, che fecero bottino dei beni appartenuti a quelli che - prima di diventare nemici - erano i loro vicini di casa.
Il bottino. Come Israele ha rubato le proprietà palestinesi
| Titolo | Il bottino. Come Israele ha rubato le proprietà palestinesi |
| Autore | Adam Raz |
| Traduttori | C. Fioravanti, E. Gritti |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Visioni eretiche |
| Editore | Meltemi |
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| Pagine | 378 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791256153633 |
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