Cosa succede se lo sport, da sempre celebrato come regno autonomo, giocoso e pacifico di valori come rispetto e fair play, diventa cartina al tornasole dell'età degli imperi e della politica di potenza? Da Putin a Trump, da Xi a Modi, assistiamo a un suo uso politico da parte dei nuovi imperatori globali con pochi precedenti nella storia, per intensità ideologica, degli investimenti e del coinvolgimento diretto dei leader. Ossessione per la lotta e la vittoria, per la potenza nazionale e del proprio culto personale propagandate attraverso l'organizzazione di grandi eventi come Mondiali di calcio e Olimpiadi (soprattutto, a sorpresa, quelle invernali), per la salute e il vigore fisico personale e della popolazione, per gli aspetti tecnologici e digitali. L'Europa, culla dello sport antico e moderno, assiste impotente a questi cambiamenti, che fatica a comprendere e spesso ignora. Anche il calcio, da sempre bastione psicologico della sua centralità, è sempre meno in mani europee. Lo sport non è più - o non è mai stato? - un'arena neutrale separata dalla geopolitica. Stiamo vivendo il tempo delle ideologie politiche dello sport, uno scenario inedito e multiforme che questo libro esplora, racconta e ricostruisce in dettaglio.
La partita del potere. Come lo sport è diventato un'arma nelle mani dei leader autoritari
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| Titolo | La partita del potere. Come lo sport è diventato un'arma nelle mani dei leader autoritari |
| Autore | Moris Gasparri |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Cultura e società |
| Editore | EGEA |
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| Pagine | 134 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222930916 |
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