Mai come durante la pandemia globale di Covid-19 abbiamo sperimentato il potere originario e ineliminabile del limite. Per evitare che le società umane si scontrino con la catastrofe, tracciata dagli studi sui cambiamenti climatici e sulla perdita della biodiversità, ma anche dalle disuguaglianze sociali che non cessano di aumentare, il limite deve tornare a essere "sovrano": è infatti solo a tale condizione che sarà possibile garantire società ancora umane e un mondo ancora vivibile. Ma dinanzi a un Mercato ormai totale, il diritto può ancora esercitare queste sue funzioni? E a quali condizioni esso può correggere l'ideologia no limits della globalizzazione? E riaffermare le esigenze di giustizia sociale e ambientale che quest'ultima ha messo ai margini del proprio progetto? Il presente volume vuole fornire, con Alain Supiot, qualche elemento per rispondere a questi interrogativi. Postfazione di Ota De Leonardis.
La sovranità del limite. Giustizia, lavoro e ambiente nell'orizzonte della mondializzazione
| Titolo | La sovranità del limite. Giustizia, lavoro e ambiente nell'orizzonte della mondializzazione |
| Autore | Alain Supiot |
| Curatori | A. Allamprese, L. D'Ambrosio |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Mutamenti. Società e culture in transizione |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 216 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788857575759 |
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