Gli individui sono tutti diversi fra loro. E non è solo questione di genere, statura, pelle, capelli, iride degli occhi. Non è un fatto che riguarda solo il corpo, ma anche il carattere, le emozioni, le simpatie e le antipatie, le paure, i ritmi del pensare e del vivere. Ciascuno di noi lascia un'impronta, anche solo digitale, che è solo sua. In questo scenario di tante diversità, ve ne sono alcune che possono ingannarci e farci credere che la realtà umana sia composta da due categorie, riconducibili al normale e all'anormale. In realtà, tutti nasciamo fragili, anche se ci illudiamo che si tratti di una malattia infantile che passa crescendo, oppure di qualcosa che appartiene agli altri e che si possa conoscere solo dall'esterno attraverso una fredda e scientifica diagnosi. Invece, nessuno è al riparo dalla fragilità, dalla quale cerchiamo comprensibilmente e invano di difenderci, una dimensione che riguarda tutti e coinvolge pienamente i processi dell'educazione e le pratiche della cura di sé e degli altri.
Nascere fragili. Processi educativi e pratiche di cura
| Titolo | Nascere fragili. Processi educativi e pratiche di cura |
| Autore | Andrea Canevaro |
| Argomento | Scienze Umane Pedagogia |
| Collana | Lapislazzuli |
| Editore | Edb |
| Formato |
|
| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788810558317 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


