Sallustio fornisce una lettura della crisi della Repubblica romana e, in particolare, dell'età postsillana, riconoscendo un decisivo fattore di crisi che si afferma in quel periodo: l'esercito. Sallustio è consapevole di come la formazione di eserciti, composti in larga misura da proletari esclusivamente legati ai loro capi, sia la conseguenza logica della conquista, dell'espansione imperiale e del venir meno del ceto contadino. Il volume mostra come Sallustio, lungi dall'essere uno storico astrattamente moralista, legato alla parte cesariana - come è stato a lungo ritenuto dalla storiografia -, sia invece, a una più attenta considerazione, un originale e sensibile indagatore delle questioni sociali del suo tempo. Nelle Storie è accertabile un mutamento delle tendenze generali rispetto alle monografie precedenti. Colpisce infatti, nei passi che ci sono giunti, l'accentuarsi di una visione più realistica e pessimistica della storia e della politica che forse riflette il modo con cui Sallustio valutava l'evoluzione della vita pubblica romana all'epoca del secondo triumvirato.
Sallustio. Storiografia e politica nella Roma tardorepubblicana
| Titolo | Sallustio. Storiografia e politica nella Roma tardorepubblicana |
| Autore | Arnaldo Marcone |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Studi storici Carocci, 405 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 155 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788829020249 |
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