È per via dell'anice sversato nel fiume dalla distilleria che i cani del quartiere si riuniscono, di sera, all'Abbeveratoio di Margot. Oggi, tra un sorso e l'altro, serpeggia nell'aria la preoccupazione. Da parecchi giorni due di loro mancano all'appello: il ridgeback rhodesiano di nome Teo e il levriero russo Boris, detto Il Bello. Gli altri, i loro compagni, hanno intuito che la scomparsa nasconde qualcosa di sinistro e sono all'erta. E uno di loro, un meticcio con lo sguardo segnato dal sangue e dalla fatalità, un ex lottatore sopravvissuto a due anni di combattimenti feroci in un capannone di periferia, decide di cercarli. Il suo nome è Nero. Ha l'anima rappezzata e gli occhi da vecchio, cicatrici sul muso e nella memoria, ma da solo intraprende il viaggio, la sua nuova ricognizione nelle cattiverie della vita. Una compagnia di personaggi duri e beffardi, sui quali si staglia un meticcio coraggioso e solitario che si muove in un mondo diverso da quello degli umani, dentro il quale valgono soltanto le migliori regole della lealtà e dell'appartenenza. Un mondo che a volte ha clemenza per gli innocenti, e una giustizia per chi è colpevole.
I cani di strada non ballano
| Titolo | I cani di strada non ballano |
| Autore | Arturo Pérez-Reverte |
| Traduttore | B. Arpaia |
| Argomento | Narrativa Gialli e Fantasy |
| Collana | Scala stranieri |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788817141277 |
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