Mi chiamo Raymond. Sono uno scrittore. Insomma, mi piacerebbe diventarlo. A quindici anni, Raymond Carver decide che sarà Hemingway o nient'altro. E il racconto, con i suoi silenzi ostinati e i finali sul filo del rasoio, sarà il suo genere prediletto. Ha dei sogni, e tutta la vita davanti per realizzarli. Siamo a Yakima, nel nord-ovest degli Stati Uniti. Un posto dimenticato da Dio. Raymond Carver, Maryann Burk-Carver, Gordon Lish e la poetessa Tess Gallagher che aspetta la sua ora in disparte... "Forbici" racconta la loro storia: in un'epoca che va dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, assistiamo alla realizzazione di due uomini in preda a una dipendenza reciproca, uno scrittore e il suo editor che taglia i suoi pezzi al punto da snaturarli. Stéphane Michaka si impossessa del mito e fa rivivere, al di là della rivalità tra uno scrittore e il suo editor, la passione amorosa che lega un uomo e una donna determinati a inventarsi un destino.
Forbici
| Titolo | Forbici |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Gare du Nord |
| Editore | Clichy |
| Formato |
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| Pagine | 230 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788867990702 |
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