"Noi siamo certi che la grande maggioranza degli italiani ci aiuterà a compiere lo sforzo necessario per risollevare il Paese dalla povertà. Ecco la funzione sociale per i ricchi: si facciano un merito una volta tanto. Ma poiché si tratta di darsi un merito si possono obbligare a conquistarlo". Nella polemica con le organizzazioni padronali sulla sua proposta di Statuto dei diritti dei cittadini lavoratori, Di Vittorio sottolinea continuamente che "anche nelle aziende i lavoratori sono liberi cittadini". È un'affermazione civica e politica - nel senso dei diritti fondamentali che la Repubblica deve garantire a tutti ovunque - ma è anche un'importante chiave di lettura sindacale sul ruolo del lavoro nella società: sostiene che il lavoratore rimane un cittadino anche in fabbrica perché la sua natura umana non si esaurisce nella prestazione lavorativa: afferma che l'operaio, il tecnico, l'impiegato sono qualcosa di più della mansione cui sono assegnati e per questo pretendono i loro diritti di "cittadinanza".
Giuseppe Di Vittorio. Il valore del lavoro
| Titolo | Giuseppe Di Vittorio. Il valore del lavoro |
| Curatore | M. Landini |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Sorbonne |
| Editore | Edizioni Clichy |
| Formato |
|
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788867992010 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


