Per affrontare i problemi della competitività di un paese occorre guardare agli ecosistemi produttivi in cui le imprese vivono. Questa prospettiva è particolarmente necessaria per l'Italia che - come il libro dimostra - spicca nel confronto internazionale per l'elevata presenza di agglomerazioni di imprese attive nella stessa filiera industriale. Produttività, meccanismi di funzionamento e trasformazioni dei diversi sistemi locali vengono qui esaminati alla luce dei mutamenti nella divisione internazionale del lavoro, dove la frammentazione globale dei processi produttivi tende a sostituire quella locale, tipica dei distretti industriali. Se il meccanismo distrettuale non sembra più sufficiente a fornire, da solo, un vantaggio competitivo nel mercato globalizzato, ciò non vuol dire che i luoghi che si sono affermati grazie a quel modello non possiedano risorse e capacità per rinnovarsi. Tanto meno significa che i vantaggi dell'agglomerazione siano scomparsi: essi restano evidenti nelle maggiori aree urbane, sinora poco studiate in Italia. Per molte funzioni, in un mondo dove conoscenza e innovazione sono i principali strumenti per competere, il ruolo delle città torna anzi a essere cruciale. Postfazione di Giacomo Beccatini
I sistemi produttivi locali. Trasformazioni fra globalizzazione e crisi
| Titolo | I sistemi produttivi locali. Trasformazioni fra globalizzazione e crisi |
| Curatore | M. Omiccioli |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Economia |
| Collana | Studi economici e sociali carocci |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 263 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788843070282 |
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