Il racconto giornalistico incide molto sulla percezione che le persone hanno della corruzione. La discussione pubblica sul tema si è adattata ad alcune costanti del sistema dei media italiano. Da una parte, i casi di corruzione hanno rappresentato occasioni ideali di scontro politico, confermando e rafforzando la radicata partigianeria dell'informazione giornalistica. Parlare del corrotto o del corruttore ha sempre rappresentato occasione di attacco politico a seconda della collocazione politico-culturale della testata. Allo stesso modo, le attività di anticorruzione hanno consentito alle parti politiche di imporre i temi di discussione a loro favorevoli. Pur cambiando i mezzi attraverso cui si sviluppa il dibattito pubblico nell'ecosistema mediale, molte dinamiche sono rimaste invariate trovando semmai nuove forme di espressione. La politicizzazione della corruzione si è accompagnata a quella tendenza alla drammatizzazione e alla personalizzazione che è diventata ormai strumento di conquista dell'opinione pubblica, e che i social media contribuiscono a esasperare.
Lo spettacolo della corruzione. Tra logiche dei media e politicizzazione
| Titolo | Lo spettacolo della corruzione. Tra logiche dei media e politicizzazione |
| Curatori | P. Mancini, R. Marchetti, M. Mazzoni |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Studi e ricerche |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788815389398 |
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