Nei Rerum vulgarium fragmenta Francesco Petrarca presenta il momento dell'innamoramento offrendo ai lettori un ventaglio di possibili interpretazioni: l'innamoramento è una colpa di cui vergognarsi perché in quel momento l'io lirico ha definitivamente perso la propria libertà? Oppure amore e altri affetti sono comunque portatori di un valore positivo per l'autorialità petrarchesca e la comunità a cui si rivolge? I saggi raccolti nel volume approfondiscono il ruolo degli affetti nell'opera volgare di Petrarca attraverso testi esemplari della sua ricezione nel XV e XVI secolo, dall'opera latina di Alberti ai petrarchismi di Michelangelo e Marino, attraverso antologie liriche, commenti ai Fragmenta e biografie petrarchesche. I contributori dedicano particolare attenzione al ruolo degli affetti nella fondazione di comunità culturali e alle modalità con cui queste si relazionano, sia attraverso scambi espliciti che per riprese intertestuali nella tradizione. In questo modo, attraverso Petrarca e la sua ricezione, il volume getta nuova luce sulla storia della letteratura come storia dei sentimenti.
«Nel dolce tempo de la prima etade». Petrarchismo e affetti tra Quattrocento e Cinquecento
| Titolo | «Nel dolce tempo de la prima etade». Petrarchismo e affetti tra Quattrocento e Cinquecento |
| Curatori | B. Huss, N. Longinotti |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Quaderni della Rassegna, 232 |
| Editore | Cesati |
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| Pagine | 228 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9791254961124 |
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