Il libro biblico, nel suo DNA, divino ed umano insieme, richiama sempre una pluralità di lettura, di partecipazione e di esperienza comunitaria. Infatti, questo contesto comunitario è il luogo in cui la rivelazione del mistero di Dio si sviluppa, si custodisce e si rende accessibile. Per questo, nella seconda Lettera di Pietro l'autore apostolico raccomanda «nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione» (2 Pt 1, 20): piuttosto che un divieto alla lettura personale, si afferma quanto il testo biblico inserisca sempre i lettori in un dinamismo plurale, mai singolare. Il popolo di Dio viene convocato, costituito e rinnovato come tale con la lettura/proclamazione comunitaria e partecipata della Sacra Scrittura (cfr. Ne 8). La lettura e l'interpretazione della Bibbia non si fa mai «da soli», perché si è sempre immersi nel flusso millenario di voci e di esperienze che ha fatto giungere quel testo fino a noi. Prefazione di Donatella Scaiola.
Partecipare la Bibbia. La lettura biblica in gruppo
| Titolo | Partecipare la Bibbia. La lettura biblica in gruppo |
| Curatori | G. Benzi, S. J. Puykunnel, G. Cavagnari |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Nuova biblioteca scienze religiose, 84 |
| Editore | LAS |
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| Pagine | 168 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788821315718 |
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