Dal naufragio di Galla Placidia, nel V secolo, ali avventura mediterranea dell'ebreo spagnolo Beniamino da Tudela in visita alle sue comunità nel XII secolo: dai pellegrini che trascinavano per l'Europa e oltre, fino a Gerusalemme, le catene di ferro simbolo della loro penitenza volontaria ai francescani sbarcati nelle Indie Occidentali per predicare il Vangelo nel Nuovo Mondo: e magari al "viaggio teatrale" del grande conquistatore tartaro del Tre-Quattrocento, Tamerlano, sui palcoscenici del nostro mondo. Voci diverse che in un'alta "concordia discors" proclamano la grande verità che, ai giorni nostri, testimoni d'eccezione come Bruce Chatwin e Tiziano Terzani hanno confermato. Vivere forse non è in fondo poi così necessario: ma viaggiare sì, sempre, comunque. E con qualunque mezzo: a piedi, a cavallo, in treno, in nave, in aereo. E soprattutto con la mente, con la memoria, con la fantasia.
«Questo nomade nomade mondo». LA «necessità del viaggio» tra Medioevo ed età modernatà moderna
| Titolo | «Questo nomade nomade mondo». LA «necessità del viaggio» tra Medioevo ed età modernatà moderna |
| Curatore | I. Gagliardi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Istituto Italiano Scienze Umane. Dialoghi |
| Editore | Il mulino |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788815146908 |
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