L'Università italiana versa ormai in una crisi gravissima, soprattutto per ciò che riguarda quelle discipline umanistiche - storia, letteratura, filosofia ecc. - che per secoli ne avevano costituito una base fondamentale. Trent'anni di riforme universitarie, promosse da ministri sia di destra sia di sinistra, hanno infatti incrinato i due pilastri della vita universitaria: la didattica e la ricerca. Per quel che riguarda la prima, la banalizzazione e lo spezzettamento dell'insegnamento legati al sistema del 3+2 conducono spesso alla laurea giovani che non hanno neppure le conoscenze basilari dell'italiano. Quanto alla ricerca, è soffocata dall'imposizione di criteri formalistici di valutazione che scoraggiano ogni lavoro che sfoci in un libro importante. Tra riunioni infinite, redazione di inutili rapporti, verifiche della qualità e così via, ormai i professori universitari stanno diventando soprattutto degli impiegati-burocrati. Questo libro presenta per la prima volta uno spietato esame critico della vita universitaria, nella speranza che il mondo accademico e quello della politica vogliano e possano ancora reagire.
Università addio. La crisi del sapere umanistico in Italia
| Titolo | Università addio. La crisi del sapere umanistico in Italia |
| Curatori | G. Belardelli, E. Galli Della Loggia, L. Perla |
| Argomento | Scienze Umane Pedagogia |
| Collana | Problemi aperti |
| Editore | Rubbettino |
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| Pagine | 142 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788849882964 |
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