Ioasaf è il Buddha, ma "Barlaam e Ioasaf" è molto più che un re-writing cristiano della leggenda del Buddha. Sacra a oltre venti popoli di circa trenta lingue e dieci diverse confessioni, da Gibilterra al Pacifico, la storia del principe-filosofo ha ricevuto a Bisanzio la sua canonizzazione. Come nella vicenda del Buddha, anche qui un adolescente di educato intelletto e leggiadre sembianze cresce recluso dietro i cancelli di un palazzo, perché il re dell'India suo padre gli ha proibito di avere commercio col mondo che è fuori. Come nella vicenda del Buddha, lo spettacolo impreveduto dell'Anomalia e della Morte desta in lui un turbamento che solo il percorso saprà guarire. Sarà il vegliardo Barlaam, l'anacorèta di Senaaritide astutamente penetrato a palazzo, a distogliere dall'errore il principe rivelandogli il senso della vita e la verità del cristianesimo. Testimonianza della grande cultura bizantina, della sua millenaria vocazione mediatrice fra Oriente e Occidente, questo libro andrà letto anzitutto quale prima smentita del pregiudizio che vuole la letteratura di Bisanzio arida e priva di capolavori.
Barlaam e Joasaf
| Titolo | Barlaam e Joasaf |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Nuova Universale Einaudi |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 350 |
| ISBN | 9788806203955 |
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