In questo libro l'autore documenta e dimostra come la lingua degli umanisti, un latino neo-classico e neo-ciceroniano, influì in maniera determinante sul loro modo di parlare e pensare riguardo alle opere d'arte. Attraverso gli scritti di Petrarca, Boccaccio, Villani, Vittorino da Feltre, Guarino da Verona, Crisolora, Facio, Filelfo, Biondo, Valla e Leon Battista Alberti assistiamo al formarsi di una specifica critica d'arte umanistica che si misura con gli artisti del proprio tempo, da Giotto e i giotteschi ai fiamminghi Jan van Eyck e Rogier van der Weyden, da Pisanello a Gentile da Fabriano (più noti e apprezzati di Masaccio) da Donatello a Ghiberti.
Giotto e gli umanisti
| Titolo | Giotto e gli umanisti |
| Sottotitolo | Gli umanisti osservatori della pittura in Italia e la scoperta della composizione pittorica 1350-1450 |
| Autore | Baxandall Michael |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Di fronte e attraverso. Storia dell'arte |
| Editore | Jaca Book |
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| Pagine | 232 |
| Pubblicazione | 1994 |
| ISBN | 9788816403376 |
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