«Credo che un giorno ci rivedremo tutti», è la speranza che chiude questo romanzo di Cécile Ines Loos. Un romanzo terribile, di perdizione e di redenzione. Un racconto autobiografico, in cui la scrittrice svizzera fa confluire frammenti della propria tragica esistenza, segnata da un'infanzia senza famiglia e da una maturità di smarrimento psicologico e sociale. Un velo d'oro da sposa narra in prima persona di una bambina che vive in un villaggio montano della Svizzera tedesca con una nonna acquisita e un nonno severo, pastore protestante capace di raggiungere eccessi indicibili in nome della religione. C'è la misteriosa scomparsa della madre e del padre, e il loro continuo riemergere nella memoria della ragazzina Susanna. C'è suo fratello Filok, dolce e protettivo, che finisce in orfanotrofio e poi scompare in circostanze poco chiare. E c'è anche una sorella: Michaela, alter ego dell'autrice. C'è un uomo devoto che lei non desidera, con cui alla fine è costretta a unirsi in matrimonio. E c'è Petitmoi, il ragazzo che ha sempre amato e che, nonostante abbia deciso di sposarsi, non la tradirà mai e riuscirà forse a liberarla di tutto. Romanzo duro e dolcissimo, tra violenza realistica e oniriche fantasie. Un capolavoro ancora sconosciuto in Italia, degno di entrare in una ipotetica antologia dei maggiori romanzi familiari dall'Ottocento a oggi. "Un velo d'oro da sposa" uscì nel 1942, dopo molte traversie editoriali.
Un velo d'oro da sposa
| Titolo | Un velo d'oro da sposa |
| Autore | Cécile I. Loos |
| Traduttore | G. De Grandi |
| Collana | Scrittori |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788877134042 |
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