Considerato da molti un vero e proprio manuale del Distributismo, "Il profilo della ragionevolezza" pubblicato per la prima volta nel 1926 è la risposta di Chesterton al fallimento del capitalismo e del socialismo, colpevoli della stessa impersonalità e disumanità. Anziché abbandonarsi a facili pessimismi, l'autore elabora con la consueta verve un'alternativa al vicolo cieco del progresso, perché "centinaia di episodi della storia umana dimostrano che le tendenze possono essere invertite, e che una pietra d'inciampo può diventare il punto di svolta". Rifacendosi alla dottrina sociale della Chiesa cattolica, propone quindi una ricetta quanto mai semplice e ragionevole: fare un passo indietro per poter andare avanti. Ma al di là delle soluzioni pratiche indicate in quest'opera come fermare l'avanzata del monopolio favorendo i piccoli negozi o come spartire la proprietà delle macchine , quella invocata da Chesterton è soprattutto la nascita di uno spirito nuovo: un poderoso sforzo della volontà umana per riappropriarsi del potere di indirizzare in qualche misura la propria esistenza. "Il profilo della ragionevolezza" è così in primo luogo un manifesto contro qualsiasi forma di determinismo (storico, economico, sociale) o comunque di rassegnata accettazione di ciò che sembra (ma non è) inevitabile, quanto mai attuale nel moderno scenario della globalizzazione.
Il profilo della ragionevolezza
| Titolo | Il profilo della ragionevolezza |
| Sottotitolo | Il distributismo, un'alternativa al capitalismo e al socialismo |
| Autore | Chesterton Gilbert K. |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | I Pellicani |
| Editore | Lindau |
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| Pagine | 252 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788871809076 |
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