Nigeria, anni 2000. Nonso salva Ndali, una giovane donna che sta per gettarsi da un ponte, e lo fa lanciando in acqua due dei suoi preziosissimi polli per dimostrarle il rischio che corre. Uniti dal dramma di quella notte, i due si innamorano; lei però è di famiglia ricca mentre lui è un modesto allevatore, ignorante, per di più. Per poter ambire alla sua mano vende tutto quello che ha allo scopo di pagarsi gli studi a Cipro, e affida il suo denaro a un conoscente che si premura di fare da intermediario. Si tratta di una truffa: una volta a Cipro, il buon Nonso trova "l'Africa in Europa", vede svaporare la speranza di studiare, viene scambiato per Ronaldinho e si infila in una sequenza di guai che lo condurranno verso la violenza. La vicenda è narrata dal chi, lo spirito guardiano di Nonso, in conversazione con la coorte di divinità alte e basse che affollano l'Olimpo Igbo: vecchia saggezza, proverbi, ventate di buonsenso s'intrecciano in un racconto tragicomico, detto in una prosa limpida e vivida, in cui la passione dichiarata di Obioma per Omero s'innesta sugli amatissimi miti delle sue radici.
Un'orchestra di piccole voci
| Titolo | Un'orchestra di piccole voci |
| Autore | Chigozie Obioma |
| Traduttore | S. Marzullo |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Narrativa straniera |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 544 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788845298059 |
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